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trenino

Oggi ho sbagliato l’approccio, sono andato
Ad una festa, con dei pensieri di troppo.


Vorrei parlare con qualcuno ma non posso,
anche due parole, un piccolo scambio vivace
ma qui si balla e basta, e solo la musica
può parlare per te, anche se non ti piace.


Non è colpa di nessuno, si tratta solo di scelte
Di conoscere bene se stessi, e anticiparsi,
ma capita spesso di osare e pentirsi.


Voglio andarmene adesso, prendere la macchina
E sparire.
non ho bisogno di una spalla, di qualcuno che assecondi la mia scelta,
ma la sua presenza sicuramente non la ripudierei.


Ma non faccio in tempo ad agire, che vengo sorpreso
Da quella massa di gente rumorosa che si avvicina .
Nessuno ha esclamato il mio nome,
nessuno mi ha detto di non andare,
ma quell’ammasso di gente sta ballando con gli stessi passi.


Quindi vengo ammaliato da una assurda sincronia di corpi e profumi.
tutti uguali, non nella forma ma nei contenuti.
Sembra quasi una famiglia umana più grande,
pronta ad accogliere chiunque,
che potrebbe essere allargata anche da me.
Perché me ne dovrei andare?
Cosa c’è di più bello di sentirsi per un attimo tutti uguali, tutti divertiti ?
NIENTE.
È allora che avviene quella magia, quella che ti fa veramente credere
Di viaggiare su un trenino, per andare in qualche posto lontano.
Pepepepepepepe.




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Poesia scritta il 05/08/2017 - 13:18
Da Marzio Esposito
Letta n.351 volte.
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