Chissà
cosa resterà
dello stile invalso del discernimento,
col fumo etilico di un’orgia
annegherà dentro l’ego.
cosa resterà
dello stile invalso del discernimento,
col fumo etilico di un’orgia
annegherà dentro l’ego.
Chissà
chi avrà bevuto nel bicchiere
che il vento di grecale prende a calci,
si ferma pel cammino
poi riprende
e insieme al bricco vuoto fugge via.
La notte
deglutisce un altro giorno
addentro il ventre ammalorato
della vita,
nel delirio si ottundono le pene
per acuirsi al sorgere del dì.
Poesia scritta il 01/02/2026 - 10:31Letta n.76 volte.
Voto: | su 4 votanti |
Commenti
Profonda, per fortuna arriva la notte e un nuovo giorno 

Mary L
03/02/2026 - 21:20 --------------------------------------
Meno male che c'è la notte dove poter sognare e riposare...nel giorno la battaglia infuria in un'orgia dei sensi! Ciao


mirella narducci
03/02/2026 - 09:38 --------------------------------------
In questi versi si avverte il peso della notte e del delirio, ma anche il desiderio di un varco, di un’alba capace di riscattare ciò che la vita consuma. Un’intensità che lascia sempre una traccia profonda. Complimenti.


MARIA ANGELA CAROSIA
02/02/2026 - 14:28 --------------------------------------
Tanti "chissà" ai quali troppo spesso non si riesce a dare una spiegazione.
Bella, mi è piaciuta molto.

Bella, mi è piaciuta molto.

Maria Luisa Bandiera
01/02/2026 - 18:13 --------------------------------------
Un quarto o un mezzo di tempo la notte si perde in mezzo al giorno. Complimenti! 

Margherita Pisano
01/02/2026 - 17:04 --------------------------------------
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