Improvvisa è caduta la luna
dal cielo cercando di non
sprofondare.
Si è aggrappata ad un
brivido che ha percorso
la schiena del lago.
Alla luce di uno sgorbio
di china la falena che
guardo è quasi bruciata.
Vola in labirinti d'aria
che non so abitare,
abita in un altrove che
non so decifrare.
Non è abbaglio, ha smesso
di inseguire la luce,
ha scelto di essere lei
luce assoluta.
Nessuno l'ha spinta, è
il destino che riduce
volo in cenere per chi,
beve la morte come fosse
un incanto.
Il calore è un bacio ma
il bacio è pure la fine.
dal cielo cercando di non
sprofondare.
Si è aggrappata ad un
brivido che ha percorso
la schiena del lago.
Alla luce di uno sgorbio
di china la falena che
guardo è quasi bruciata.
Vola in labirinti d'aria
che non so abitare,
abita in un altrove che
non so decifrare.
Non è abbaglio, ha smesso
di inseguire la luce,
ha scelto di essere lei
luce assoluta.
Nessuno l'ha spinta, è
il destino che riduce
volo in cenere per chi,
beve la morte come fosse
un incanto.
Il calore è un bacio ma
il bacio è pure la fine.
Poesia scritta il 02/02/2026 - 11:39Da Anna Cenni
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Voto: | su 4 votanti |
Commenti
A volte si torna, a volte si resta e a volte si è solo di passaggio dipende dagli incontri che si fanno, grazie per l'incontro carissima Mary!
Anna Cenni
03/02/2026 - 21:32 --------------------------------------
Sei tornata ed è un incanto..la luna che cade , il brivido sul lago, brava


Mary L
03/02/2026 - 21:18 --------------------------------------
Ti ringrazio Francesco, è un piacere
rileggere un tuo commento!
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Anna Cenni
03/02/2026 - 17:53 --------------------------------------
Belle queste immagini che si susseguono e che disegnano una certa inquietudine d'animo che oscilla come una sfera appesa al filo sottile della vita. Complimenti, ciao 

Francesco Scolaro
03/02/2026 - 10:29 --------------------------------------
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