RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutte le poesie pubblicate per argomento. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista delle poesie anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Racconti

     
 

Riflettendo sul futuro


Trentacinque anni in completa difficoltà esistenziale.
Negli anni ottanta c'era tanta gente che lavorava, persone grandi che prendevano fiato solo in tarda serata davanti ad un bel bicchiere di vino. Le donne di giorno andavano in campagna con i mariti oppure lavoravano in casa facendo la spesa senza soldi: “ Il pane e 500 lire di mortadella” “Segno?” “ Sì, segna”.
Così si viveva a quei tempi, lavorando tanto e facendo spesa credendo alla parola altrui. I soldi c' erano pochi ma il lavoro era tanto. I negozianti sapevano che chi comprava “segnando” poi a fine mese o forse con qualche giorno di ritardo, sarebbe passato a pagare. Esisteva il ricco e il povero, ma la maggior parte dei poveri erano onesti tra di loro. Era un dare e un ricevere, la parola data era un patto di fratellanza.
C' era una sola televisione in casa e pochi canali da guardare, alcuni ancora non avevano il telefono fisso nelle loro abitazioni, erano costretti a tenere sempre in tasca i gettoni della cabina telef... (continua)

Cristina Mecucci 08/10/2014 - 20:47
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Opera non ancora approvata!

01/01/1970 - 01:00
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Roma Termini


Roma Termini

Quanto sei brutta Termini... quanto sei brutta Termini... da mattina a sera.

Se parto da Piazza dei Cinquecento e me incammino fino a piazza dea Repubblica... ce ne stanno de cose che nu vanno... basta guardarle con l’occhi... per non di... che se nu’ le vedi, le senti co’ l’orecchie.

De sindaci ne so cambiati... ma tu sei sempre rimasta... na’ sporchezza per nu di... na parola che fa rima co... schifezza... alla faccia del film... A Grande Bellezza.

E meno male che er cinema... ce difende ancora!

Se guardi... e bancarelle sui marciapiedi dee fermate... te rendi conto a che punto stamo... e nun ne che va avanti da un po’... ma è da anni... per non parla dell’auto in sosta non autorizzate... nei posti vietati e più impensati e se a tutto questo... ce metti e buche... gli arberi tagliati... coi tronchi morti fermi li da anni... che aspettano er ricambio...
che ve devo di?

Non parlamo poi dell’ondulamento dei vari marciapiedi...a colpa è sempre dei sampie... (continua)


Luciano Patacchiola 09/12/2015 - 14:09
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Saggio sull\'etica


Affinché la morale spirituale dei lettori credenti non venga urtata si ricordi che, comunque, è una presa in considerazione di vari aspetti e non si deve far passare per scibile indiscussa. Il saggio seguente non ha fini dottrinali.
Secondo il dizionario Treccani l'etica è un "complesso di norme morali e di costume che identificano un preciso comportamento nella vita di relazione con riferimento a particolari situazioni storiche" e data una definizione con parametri generali possiamo affermare due cose: la prima, senz'ombra di dubbio, che l'etica è un prodotto umano; la seconda è, più propriamente, una normativa che serve a regolarizzare il percorso di ogni singolo individuo. Un chiaro e più limpido esempio di etica sono in maniera indiscussa i dieci comandamenti, quei comandamenti che disciplinano ogni cristiano praticante. Ma se risalissimo al concepimento dei comandamenti con una chiave di lettura non più enigmatica ma interpretandoli con un punto di vista più critico? Si... (continua)

Pasquale Sazio 10/11/2015 - 22:47
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Sanremo tra cultura e canzoni


Dal teatro Ariston di Sanremo... il meglio della cultura e delle canzoni della gente italica.

Una volta sul palco dell'Ariston si cantavano canzoni (anche poesie), mentre adesso ci si spoglia, tra sacro e profano, per mettere a nudo i tatuaggi! Forse stiamo andando a ritroso... un tempo si marchiavano gli animali da allevamento!
La dilagante moda dei tatuaggi, forse, è partita da gente che sa dare solo quattro calci al pallone, guadagna troppo ed ha molte lacune culturali. La pelle è un organo vitale e i tatuaggi coinvolgono il sistema linfatico, presidio immunitario del nostro organismo contro ogni tipo di aggressione.

LA MODA GIOVANE

Sarò pure all'antica
ma non certo è moderna
la gioventù tatuata
e di metalli infiltrata
seppur con abiti firmati.
Si dimena scalmanata
tra tifo organizzato
e balli indiavolati
con mente obnubilata
da alcol tracannato
ancor più inebriata
per spinelli inalati
nonché droghe sniffate
con folli corse sbandate
e poveri genitori massacr... (continua)


Francesco Andrea Maiello 10/02/2020 - 07:18
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Sarà la vita di ogni giorno a determinare cosa si ama di più.


La scena di questo mondo sta cambiando! Le priorità delle cose essenziali, hanno preso un’altra piega.
Le strade sono un palcoscenico a cielo aperto, noi stessi siamo attori, spettatori, seguiamo il copione della pubblicità, come tante marionette, con le facce per metà clown e per metà pierrot e tante pretese, tutto è dovuto.
Senz’altro uno dei fattori che ha contribuito notevolmente alla freddezza di un rapporto umano è dovuto al mondo del social network.
Se da una parte la tecnologia ha portato il benessere nelle case, dall’altra ha diviso le famiglie.
Non ce più l’armonia di consumare un pasto seduti intorno al tavolo: e dialogare, fare un complimento, anche per qualcosa di semplice.
No, perché lo Smartphone a tavola ha sostituito la buona educazione, il rispetto.
Sono le chat, i messaggi che sottrae buona parte del tempo… specialmente quando si consuma un pranzo, una cena.
Anche il capo famiglia senza il telegiornale non riesce a stare a tavola… come non può manca... (continua)

donato mineccia 15/12/2015 - 18:30
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Se in Ospedale...


Se in Ospedale…

Se pensassimo che in quel letto d’ospedale ci fossi tu e chiedessi con pietà e compassione, con dignità e decoro che qualcuno ti pulisse da ciò che inevitabilmente ti sei fatto addosso…

Se suonassi il campanello e nessuno arriva perché l’infermiera di turno non ce la fa a sostenere il ritmo pesante e pressante di lavoro…

Se fossi tu a dover chiedere il cambio del lenzuolo perché sporco da giorni di sudore, di sangue, di flebo fuori uscita, e se ti rispondessero che per adesso non si può sostituire perché non c’è possibilità e neanche disponibilità…

Se dovessi aspettare ancora cinque o sei giorni prima che qualcuno ti dia lo sciroppo per andare di corpo o, ancora peggio, se dicessero al tuo familiare di fare il clistere al posto dell’incaricato perché impegnatissimo…

Se i guanti che usa l’infermiera sono quelli inservibili e la stessa, per saggiare le vene dell’ammalato, deve toglierli perché rendono nullo il tatto, col rischio della contaminazione…

Se ... (continua)


Vincenzo Scuderi 27/07/2017 - 07:22
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Se sei donna


Nonostante le conquiste raggiunte nel corso dei secoli, la società ancora discrimina le donne in favore degli uomini. Se sei donna, per ottenere un legittimo riconoscimento, devi sgobbare il doppio. Se sei donna e vuoi importi in qualunque campo, devi faticare il doppio: in pratica ci viene chiesto il doppio e alla fine (fortunatamente non sempre) otteniamo solo la metà di quanto ci spetta. Ancora oggi lottiamo per completarci e diventare intere, ma purtroppo a causa di retaggi culturali che ci portiamo dietro come enormi macigni, spesso accade che noi da vittime diventiamo carnefici di noi stesse; perché spesso veniamo aggredite dai nostri sensi di colpa e ci sentiamo giudicate: è come se ci fosse sempre qualcuno che ci punta il dito contro e ci impone di fare il nostro dovere. Fin da bambine ci insegnano che una femminuccia non deve dire parolacce, deve sedersi composta e soprattutto non deve fare cose da maschi. Noi donne non dobbiamo desiderare un uomo solo per fare sesso: non ci è... (continua)

Giovanna Balsamo 01/12/2022 - 12:36
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Seduti comodamente


Nella vecchia cittadina di Elsinore ogni anno si svolgeva la sagra dei fenomeni da baraccone, uno spettacolo messo in piedi dai tirapiedi del Signore del luogo, il sovrano del castello di Kronborg, che non badava a spese per intrattenere il pubblico smanioso di oscenità e colpi ad effetto.
Il pubblico, diceva il gran Signore, è come un sonnambulo al quale si può consigliare di dormire nel letame spacciandolo per un letto dalle lenzuola illibate; il giorno dopo, al suo risveglio, imbarazzato farà ritorno a casa dicendo di aver lottato nel fango mentre tentava di difendere l'onore di una bella fanciulla.
La festa si svolgeva tutta in un giorno e vedeva gente di diversa estrazione accapigliarsi per avere i posti migliori agli spettacoli di punta. Quell'anno, si diceva, ci sarebbero stati artisti e novità sensazionali e il divertimento sarebbe stato assicurato dai fenomeni della Confraternita Remo, una piccola compagnia circense caduta in disgrazia a seguito della grande carestia di fin... (continua)

Marco Mitidieri 13/02/2023 - 12:00
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Siccome immobile, dato il mortal sospiro


E’ bello guardare un pallone correre sul prato. Il profumo dell’erba appena tagliata ti pervade i sensi. E allora torni piccolo. Poi ragazzo, quelle sere di inizio primavera in auto con lei.
L’automobile. Alla pompa di benzina l’odore del gasolio mi entra nelle narici. Ogni mattina sto andando nonostante tutto al lavoro, anche se non capisco bene il perché. La mia non è una di quelle nobili professioni che in questi strani giorni risultano essere più necessarie che mai. A orario ridotto, certo. Poche ore, per la strada. C’è preoccupazione, l’età dei contagiati e degli ultimi che non ce l’hanno fatta è scesa tra i 48 anni e i 60. A casa ho tre figli, e fra non molto ne avrò 45.
Quel pallone da un po’ sta correndo sempre di più schiacciando l’erba sul prato, senza nonni a guardare. Qualcuno deve averlo tirato forse troppo forte. Ora ha un forellino quasi invisibile da cui fuoriesce impercettibile… come fosse un soffio quella che conoscevamo come aria. Ma non lo è.
Scrivete, e leggete.... (continua)

Mirko D. Mastro 19/03/2020 - 06:06
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