RACCONTI |
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In questa sezione potete consultare tutte le poesie pubblicate per argomento. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista delle poesie anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento. |
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Lista Racconti |
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Harry Macdonald Agli inizi del Novecento, un benestante centenario scozzese di nome Harry Macdonald viveva in solitudine in un piccolo dongione. Da tempo si esercitava a suonare il violino in modo appassionato durante le ore notturne i cui strimpellii procuravano fastidio all'intero e vicinissimo villaggio di campagna. Difatti, la gente, non potendo dormire, si lamentava di continuo, tra l'altro era impossibilitata a parlargli faccia a faccia poiché non apriva a nessuno. Dal momento che il "violinista" non usciva mai dalla dimora, per i beni di prima necessità si serviva di un garzone che sgobbava in un emporio, collocato in una cittadina fuorimano.
Dato che l'insopportabile situazione perdurava da settimane, una mattina il sindaco, tramite il postino, gli spedì una missiva dove erano trascritte le proteste collettive degli abitanti con l'invito di smetterla. «Suono quando e quanto vogliooooooooooo!» gridò il vecchio da una feritoia della struttura, riducendo la lettera in coriandoli. La ... (continua) Giuseppe Scilipoti 18/02/2021 - 12:56 commenti 9 - Numero letture:1114
I COLOSSI DI PARMA Ercole che hai? Le chiese Bacco che difronte a lui si ergeva nel silenzio della galleria di Parma. Entrambi i colossi dividevano quello spazio da tempo non avevano molto da dirsi Ercole un semidio appariva stanco, le sue dodici fatiche trasparivano dalle venature del marmo. Bacco anche lui mutilato di braccia forse annoiato e triste di non poter nascondere le ferite del corpo cercava nell’amico una parola di conforto. Ercole rispose con veemenza amico mio gioisci pensa agli sguardi degli uomini stupefatti e ammirati dalle nostre forme, ci guardano meravigliati per le fattezze perfette create da artisti oggi inesistenti siamo l’orgoglio del passato. Bacco sorrise pensando alle sue famose feste, al suo vino nettare degli dei...che peccato rivolto ad Ercole non poterti offrire una coppa di buon Merlot ci avrebbe fatto bene e dimenticare che siamo senza braccia, non ti sembra una cattiveria?! Ercole rispose già è cosi che ci vogliono, è un miracolo che ci siamo conservati quasi interi pote... (continua)
mirella narducci 24/05/2022 - 16:05 commenti 1 - Numero letture:787
I NOSTRI POTERI Stasera, usciamo direzione cinema...
Film X-MEN con mio marito, cena alle 18,30 quasi come due vecchietti nei pomeriggi estivi...abbiamo fatto le cose in anticipo la prima visione iniziava alle 19,45. Parcheggiamo e si chiacchiera mentre ci si avvicina alla cassa della sala per fare i biglietti. Prima di entrare , decidiamo di prendere un caffè e la solita bottiglietta d'acqua odio alzarmi nell'intervallo , quello che penso ci serva lo prendo prima di entrare. Scala-mobile, la sala del cinema è in un multisala poi la ragazza ci strappa i biglietti ed entriamo, Inizia la visione, ci teniamo per mano poi c'è talmente caldo che ci si sposta in modo composto sulla poltrona. E prima... (continua) Alice clarence 25/06/2011 - 00:55 commenti 4 - Numero letture:1693
I cinque semi... Quando nacqui mi furono donati cinque semi.Dalle mie piccole e delicate manine cadde il primo seme: si conficcò nel terreno mentre bevevo latte caldo e fu così che assaporai il gusto.Mentre carezzavo un morbido seno mi scivolò dalle mani un secondo seme e fu così che scoprii il tatto. Mentre ascoltavo il meraviglioso suono di una melodiosa voce, mi cadde dalle manine il terzo seme e fu così che acquisii l'udito. Osservando mia madre mentre mi allattava,mi scivolò dalle mani il quarto seme e fu così che cominciai a vedere.
Sentendo gli odori del mio giardino,lasciai cadere il quinto seme e fu così che acquisii l'olfatto.Nel terreno i miei cinque semi germogliarono. Divennero dapprima piantine,poi forti e folti alberi ed io di questo mi rallegrai, esultai,gioii.Con la bocca gustavo,con le mani toccavo,con le orecchie ascoltavo,con gli occhi guardavo,con le narici adoravo.Ora guardo ma spesso... preferisco non vedere.Ascolto...sento urlare: ma non voglio più sentire.Toccando mi ferisco f... (continua) Giovanna Balsamo 22/11/2017 - 13:04 commenti 2 - Numero letture:1437
I colori di Valerio Vi è mai capitato di pensare intensamente una persona che non vedete e sentite da parecchi anni?
Una di quelle persone che hanno contato parecchio nella vostra vita. Non mi riferisco ad un amore poi svanito. Parlo di amicizia, di quelle amicizie che si costruiscono un angolino comodo nel vostro cuore: e non se ne vanno più. Sarà che in questo periodo non gira benissimo, sarà per il fatto che ogni tanto queste amicizie si muovono dall’angolino del cuore in cui sono, come il feto che di tanto in tanto si fa sentire nel grembo materno, insomma sarà per tutto questo ma da parecchi giorni i ricordi si affollano nella mia mente. Ed il ricordo principale , direi l’unico, è quello di questo mio amico. Ah,si, il nome: Valerio, ed io mi chiamo Giorgio. Esperienze, sia quelle positive che quelle che ti lasciano l’amaro in bocca; intere notti passate a parlare di qualsiasi cosa avesse a che fare con la vita. Posso dire che eravamo inseparabili, sin dai tempi della scuola . Poi Valerio andò a... (continua) gabriele marcon 10/07/2015 - 15:27 commenti 4 - Numero letture:1633
I due Dobermann Io e Francesca, dopo aver fatto colazione in agriturismo, ci incamminiamo, mano nella mano, su un bel vialetto lastricato.
Di punto in bianco, presso le stalle per i cavalli, due Dobermann dall'aspetto minaccioso corrono nella nostra direzione abbaiando come forsennati. Nel frattempo, esitiamo se scappare o meno. «Shhh!» sussurro sbigottito, allungando un braccio col palmo aperto rivolto verso i cani che si fermano di colpo a pochi metri da noi. Non passa nemmeno mezzo minuto che i Dobermann si girano e, come se nulla fosse, si allontanano, per poi entrare in un fabbricato rurale. «Bravo amore!» esclama sollevata la mia fidanzata, avvinghiandosi a me. «Li hai mandati via!» In verità la mia reazione è stata istintiva, ma ciononostante, gongolando, glielo faccio credere, per di più assumendo una posa da Superman. Beh, l'importante e che quei bestioni hanno mollato l'osso... senza addentarlo.... (continua) Giuseppe Scilipoti 04/08/2020 - 14:29 commenti 12 - Numero letture:1235
I love pizza Margherita Amo da morire la pizza Margherita, tanto da considerarla la mia pietanza preferita in assoluto. Se si dovesse intendere il nome proprio di persona femminile, inutile dire che non lo associo al fiore. Idem 'Margherita' di Riccardo Cocciante, tra l'altro il congedo della canzone è perfetto, difatti in qualche modo ne traggo un'analogia.
[Margherita è tutto, ed è lei la mia pazzia
[Ti mangerei di più
Giuseppe Scilipoti 16/03/2018 - 13:38 commenti 11 - Numero letture:1495
Opera non ancora approvata!
01/01/1970 - 01:00 commenti - Numero letture:
I misteri dell\'abbazia Mi sovvengono alla memoria tristi e misteriosi eventi accaduti all'interno dell’ibbazia di san... che tacer il nome è altresì cosa assai saggia e devota.
Sin che fui che fui giovine d’aspetto di più in viride forza ch’ora mi recai, in funzione religiosa, presso innominabile ibbazia e dal laterale transetto, che dal sotterraneo ha ingresso ovest della ibbazia stessa, per scalini adiacenti in su saliasceti per l'abside centrale nel coro ligneo tramite sicreta apertura dietro l'altare majore. Cognoscenza appropriata dei luoghi permise me l’approdo giusto e nell'ora di liturgia m'apprestai a secuitare ciò che doveroso è per buon cristiano in ottemperanzia credo e origini. Tal ibbazia fomosità ebbe per grandissimo numero manuensi e operatori di restuauro e puro per costruizione addisopra antiquo cimiterio martiris tal che nell’interno trovossi “Il pozzo animae” che par dar accesso all’anime eterne presso Paradisi meritati. Sed incute non poco timore pello silenzioso gradulo in cui l’ani... (continua) Jean C. G. 20/06/2022 - 15:56 commenti 8 - Numero letture:838
I Pettirossi Sperduto nell’aria brumosa del mattino
il pettirosso si ritrova ad Ottobre pronto per andare via e con Novembre ritorna nel bosco tra le chiome verdi degli abeti ove con il suo dolce bel canto sveglia Teresina tra conifere addormentata. La pettirosso Teresina apre gli occhi e spicca il volo. Gioiosa sulle ali del pettirosso si posa. Ma una mattina di buona ora Teresina bisbiglia: “Svegliati, svegliati caro pettirosso! L’ora è giunta, la nostra prole è in arrivo e tra conifere resta ancora il nido da rifare.”... (continua) Salvatore Rastelli 22/10/2022 - 18:55 commenti 3 - Numero letture:660
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