RACCONTI |
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In questa sezione potete consultare tutte le poesie pubblicate per argomento. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista delle poesie anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento. |
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Lista Racconti |
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I promessi sposi del lago «Quel ramo del lago di Gutrhoolmistrudel che volge il guardo verso le montagne di Molmettungrenstraamberg segna il confine tra le terre dei Gimildringulp e quelle degli Ulgstrolminculen.
Un'ansa dello istesso trovasi diritta portare allo villaggio di Gimildringulp, incastonato a mo di estuario di mare e di contorno fanno poi serie di monti a forma di cono, tanto che in lingua locale vengon detti i Gelatonpannuldhom. Intersecano fra loro anca gnuna serie di struduzzole che per il loro andare tortuoso seguon calli e monti nel pede della montagna e finiscon sempre dove non devono, tanto che li viandanti chiamano esse con nome di Docazzostiamoandaltumdine.» Per una di esse tornava, bel bello dalla passeggiata, una mattina di cielo terso e dall'aspetto cirro patico dei nembi, il curato della parrocchia d'un villaggio in quei loci situato. Jean C. G. 01/08/2022 - 08:22 commenti 9 - Numero letture:787
I segreti delle foglie S'alza al vento questa fragile foglia dorata, custode dei segreti della pianta da cui si staccó. Vola via dalla culla della foresta onde furono suoi i natali.
Mai il sole la pervase come ora che il cielo le si apriva d'innanzi, mai il mondo le si mostró più vivido ed incredibilmente vasto. Non vi era più linfa a percorrerla ora. Non vi era più la quiete di casa, non vi era più tutto ciò che fino ad allora aveva chiamato vita. Eppure quest'ultimo viaggio mai si poté dire fosse meno "vita" di quel che fino allora aveva conosciuto. I giorni passarono, la foglia aveva maturato ora la comprensione del mondo. Divenne rossa come il sole, quando tramonta all'orizzonte per poi tornare l'indomani ad illuminare il mondo. Lei pero' sapeva che non sarebbe tornata. Il suo viaggio volgeva alla fine, e mentre il suo colore perdeva brillantezza e scuriva sempre più, altre foglie iniziarono a germogliare, altre a cadere, altre a svanire, portando con loro i segreti del mondo.... (continua) Giammarco Talo' 13/10/2014 - 21:55 commenti 2 - Numero letture:1605
I Tuoi primi 50 anni Dedicato ad ANNA
Importante traguardo, Tempo che servirà a TE per decidere quali cose eliminare, visualizzare,reintegrare La vita ci ha dato tanto dolore ma ci ha reso consapevoli A volte lo siamo e basta.... Anche se ti senti sola , Non dare per scontato che gli altri problemi si risolvano da soli... La Tua Forza d'animo..le tue visioni quasi sempre esatte della vita, Ma visualizza l'ostacolo c... (continua) Alice clarence 24/07/2011 - 15:01 commenti 0 - Numero letture:1650
Il barattolo Ragazzi, chi casualmente non ha mai giocato a calcio con un barattolo?
Penso tanti di noi, ad esempio: ieri mattina, davanti alle scuole elementari, ai margini del marciapiede, casualmente un barattolo. Durante la ricreazione gli scolari schiamazzando giocavano con questo barattolo. Poi il suono della campanella e tutti in classe. La successiva notte soffiava un venticello abbastanza gelido. Il barattolo spinto dal vento ruzzolando su e giù interrompeva il sonno degli abitanti, fino a che, questa mattina, con quel via vai delle auto, il barattolo finì sotto le gomme delle auto, schiacciato e ai margini del marciapiede, aspettando il netturbino. Dopo di che il fischio del arbitro e con il barattolo fine della partita.... (continua) Salvatore Rastelli 09/12/2017 - 20:19 commenti 2 - Numero letture:1320
Il barattolone di vetro «È sigillato con la magia, solo io posso aprirlo e prendere la Polvere di Fata necessaria» ci disse la nonna, indicando un contenitore di vetro con chiusura a gancio, contenente una polverina fine di colore bianco. Io, mia sorella, e i nostri due cuginetti, spesso restavamo a fissarlo su una mensola della cucina e di cui temevamo un sacrilegio, qualora l'avessimo toccato.
Notammo che la nonna utilizzava la fantomatica sostanza per svariati motivi. Ad esempio, ne scioglieva una piccola quantità dentro una casseruola piena di ceci lasciati in ammollo, sostenendo con enfasi che in cottura diventava un potente ricostituente. Una trovata originale per farci mangiare, non c'è che dire! Mi ricordo che una volta, in cortile, mentre giocavo a pallone, mi sbucciai il ginocchio. Iniziai a piagnucolare, finché sopraggiunse la nonna. Sorridendomi con dolcezza, mi disinfettò la ferita con dell'acqua ossigenata e la ricoprì con tre o quattro pizzichi di Polvere di Fata, constatando con mio grande ... (continua) Giuseppe Scilipoti 27/10/2019 - 08:08 commenti 6 - Numero letture:1199
Il baule Perfetto, sono arrivato. Accosto il fuoristrada vicino a quel salice. In questa labirintica foresta, gli alberi bloccano la maggior parte dei passaggi, per di più i percorsi e i sentieri risultano dissestati e quindi essendo poco praticabili, vado sul sicuro.
Scendo dal mezzo, apro il cofano e nel vano bagagli, sposto ‘sta accozzaglia, ovvero dei teli, una moltitudine di sacchi di juta, tre sedie in plastica, un ombrellone, un tavolo pieghevole e per finire un'accetta che stamane mi è servita per "accettare" a dovere. Ecco ciò che mi interessa: una pala e un baule in acciaio inossidabile. Di buona lena, mi prodigo a scavare quanto basta, per poi spingere di fretta e furia la cassa all’interno della buca, coprendola con della terra e imbottendola con frasche e foglie secche. «Et voilà!» esclamo tra me e me, asciugandomi il sudore dalla fronte e sul collo con un fazzoletto di stoffa. Beh, nella vita si fanno delle scelte e un'accurata cernita di persone o di cose di cui c... (continua) Giuseppe Scilipoti 26/01/2019 - 08:32 commenti 6 - Numero letture:1304
Opera non ancora approvata!
01/01/1970 - 01:00 commenti - Numero letture:
IL BISBIGLIO IL BISBIGLIO
Forse la colpa era da addebitare a me. Michele Fiorenza 11/03/2014 - 18:15 commenti 0 - Numero letture:1564
Il Biscotto della Fortuna Un falegname di nome Pino entra in un ristorante giapponese, dove si mangiano le migliori nipponerie della città di Quercia. Tutti i tavoli risultano occupati o prenotati, tranne un kotatsu con un morbido cuscino poggiato a terra.
«Dice il faggio: persona "levigata", persona onorata. Irasshaimase», lo saluta Ginkgo, il proprietario, accogliendolo con gentilezza in tenuta medievale che, data la bassissima statura, lo fa sembrare un bonsai più che un samurai. Pino, da testa di legno che è, lo ignora. Si siede e ordina un vassoio di sushi, che non tarda a venire. Tuttavia si dimostra contrariato. «Per mille chiodini del gazebo! Ehi piccoletto giallo, le bacchette non sono di bambù, ma di plastica!» impreca l'artigiano. «Perdoni, dare quelle che volere lei», si scusa Ginkgo con un inchino, piegando il torso e il capo verso il cliente legnoso, cioè lagnoso. Il gestore del locale, risentito da tale scortesia e non potendo rispondergli a tono per non tradire la tipica e rinomat... (continua) Giuseppe Scilipoti 08/02/2021 - 12:55 commenti 12 - Numero letture:1076
Il caffè della suocera Eccomi vicino all’abitazione di Miriam, la mia fidanzata e nonostante il traffico, sono riuscito ad arrivare senza intoppi. Oggi, essendo sabato sera, qui a Catania, c’è l’immancabile via vai, a momenti peggio di New York.
Stasera io e Miriam, abbiamo una pizzata assieme a un gruppo di amici al “Pizza & Filibustieri”, un locale a tema ovverosia un suggestivo galeone sul mare attraccato ad un pontile con tanto di camerieri vestiti da pirati e con l’arredamento interno squisitamente antico. Degno di nota anche il curioso cartello esposto all’entrata: --- Non si fa credito a nessuno, si prega di non insistere, altrimenti vi daremo in pasto ai pescecani! --- A parte l’originalità del posto in questione, si mangia divinamente, tant’è che si è rilevato necessario prenotare due settimane prima. Parcheggio, scendo dall’auto, suono il citofono e ad aprirmi c’è la signora Maria, la mia cara suocera, ed una volta salito al secondo piano, la trovo ad attendermi davanti alla porta d’ingr... (continua) Giuseppe Scilipoti 26/10/2016 - 15:07 commenti 18 - Numero letture:1854
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