RACCONTI |
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In questa sezione potete consultare tutte le poesie pubblicate per argomento. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista delle poesie anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento. |
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Lista Racconti |
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Il ladro Olé, la piazzo qui, così la lego come si deve. La vecchia, digrignando i denti marci al mio indirizzo, si mette a gridare più volte "Al ladro! Al ladro!" con quanto fiato ha in quel corpo da prugna secca. Mi chino e da sotto il letto della megera, tasto il pavimento con la mano destra.
«È inutile che cerchi, tanto la mattonella è vuota, i miei risparmi li ho fatti sparire» dice la barbogia. «Bingo!» esclamo. Calzo le pantofole a 'sta rimbambita e mi assicuro che la fascia da pettorale non risulti né troppo stretta né troppo lenta. Bene, non mi rimane altro che spingere la sedia a rotelle per portare Sofia nel salone a fare colazione assieme agli altri ospiti della casa di riposo. Nel corridoio incrocio Laura che accompagna una paziente con il girello. «Cacchio, pure stamattina, Sofia, ti ha fatto penare» osserva la mia bella collega notando che ho alcuni graffi sul braccio sinistro. «Non so' Sandokan, io!» le rispondo con accento romanesco, per di più gesticolando all... (continua) Giuseppe Scilipoti 29/05/2019 - 15:57 commenti 9 - Numero letture:1305
Il libro aperto capovolto «Non farlo!» esclama sussurrando il bibliotecario.
«Non...?» domando stupito senza finire la frase e rimettendo il cellulare in tasca. «Non tenere il libro aperto capovolto. È meglio usare un segnalibro.» «Perché?» «Perché possono cascare tante di quelle cose...» «Tipo, cosa?» «Nel peggiore dei casi, uno o più personaggi.» E pensare che il signor Solmi lo conosco da vent'anni, non l'avrei mai ritenuto capace di bislaccherie fantasiose. Mi alzo dal tavolo di studio e sforzandomi di non apparire a disagio, davanti al tizio compilo un modulo sul quale richiedo di prendere in prestito l'opera letteraria che tengo tra le mani. Una volta rincasato, mi siedo su una poltroncina del salotto, pronto a divorare in santa pace uno dei capisaldi della letteratura russa: 'Il dottor Živago.' Ripiglio da dove avevo interrotto, ovvero dalla venticinquesima pagina del primo capitolo. Ma che succede? La narrazione è diventata sfasata e dalle righe... fuori dalle righe. Secondo me il traduttore... (continua) Giuseppe Scilipoti 30/08/2020 - 09:25 commenti 12 - Numero letture:1488
Opera non ancora approvata!
01/01/1970 - 01:00 commenti - Numero letture:
Il mio viaggio Sono un viandante nella fantasia. Coloro che leggono, saranno i miei giudici. Viaggiando per andare verso il nord, nella regione calabra perdo l'orientamento della strada e mi incammino a piedi per circa cinque chilometri, dove imbocco un piccolo sentiero, in discesa tutto curve, che mi conduce a valle.
A prima vista parea la porta del Paradiso. Vedo rii che si gettano da rupi come fossero fontane, più giù scendendo, vedo arbusti di erica con foglie sempre verdi, ancora la ginestra in piena fioritura, dove osano uccelli, svolazzando e spiccando il volo al mio passaggio. Vado sempre più giù, fra basse alture, coperte di un bel verde, mi stupisce una flora da Paradiso incontaminata, così come anche la fauna, che fanno festa al mio arrivo. La cornacchia gracida di gioia, mentre il picchio si posa sopra la mia spalla. Non riesco a capire se sogno o son' desto, ma è certo che questo mio viaggio non lo racconterò mai, per non essere deriso. Resta soltanto una ispirazione della mi... (continua) Salvatore Rastelli 29/04/2017 - 18:13 commenti 1 - Numero letture:1536
Il mocio Kledi, il bullo della scuola, si avvicinò a Tommaso, il bidello che da tempo tormentava con bastardate a destra e a manca.
«Nel pavimento dei cessi c'è una pozza di piscio. Sai, poco fa mi è scappato l'uccello. Non l'ho fatto di proposito, giuro» gli disse il pluriripetente con espressione sardonica. Il collaboratore scolastico strinse i pugni, ormai il giovinastro aveva passato ogni limite. Si ricordò di essere un esperto di arti marziali, decidendo così di dargli una lezione, anche a costo di perdere il posto. Agguantò la stravagante capigliatura alla Ruud Gullit del bullo e nell'afferrargli il polso glielo torse dietro la schiena. Dopodiché lo trascinò senza complimenti nel bagno degli studenti per immergergli il capo dentro un secchio pieno d'acqua e detersivo. «La tua testa è molto meglio del mocio che mi ha dato l'istituto» gli rispose Tommaso con tono irridente, per poi sfregare con energia il nuovo lavapavimenti a “frange lunghe” sulle piastrelle via via sempre meno gialle.... (continua) Giuseppe Scilipoti 15/06/2020 - 13:17 commenti 9 - Numero letture:1084
Il mondo dello spettacolo Mi piaceva partecipare a tutto ciò che avveniva in famiglia e, nel limite del possibile, non perdevo occasione di essere presente..
La mia è una famiglia che vive di arte... Arte in senso lato... Non solo pittura, non solo teatro, ma, soprattutto musica. La musica ha tante sfaccettature.: per noi la musica era melodia , era complicità, era creatività, era divertimento. Ovviamente il divertimento dovevano provarlo anche coloro che ascoltavano, per cui doveva essere accattivante.Così tutto era bello , tutto pulito , tutto votato alla vocazione . Non si può essere musicisti, se non si ha una vocazione.Lo spettacolo che si portava in giro, sulle piazze doveva essere armonioso, doveva sorprendere, senza compromessi. I pezzi cantati spesso venivano accompagnati da balletti. Lo spettacolo piaceva ed il gruppo girava per tutta l'Italia meridionale, portando il suo messaggio artistico.Un giorno, però, ci fu un cambiamento, perché un impresario propose l'inserimento di un ospite d'onore, ass... (continua) Teresa Peluso 24/11/2019 - 17:06 commenti 4 - Numero letture:1076
Il monte Reventino Un vecchio monte, di nome Reventino, parlando con la sorella più giovane accanto a lui, sospirando le diceva: “ Sai cara sorella mia, quante cose ho visto da quassù, belle e brutte, alcune mi hanno riempito di gioia, ma altre al contrario, mi hanno colmato il cuore di amarezze.
Un tempo ero rivestito da bellissimi alberi sempreverdi: abeti, pini e cipressi ed anche da castagni, querce, noci, roveri, pioppi e faggi. Il mio vestito era un capolavoro di foglie luminose e verdeggianti ed il sole, che filtrava attraverso i rami, le rendeva lamine luccicanti e briose. I loro tronchi erano la dimora dei nostri amici animali, dai scoiattoli agli uccelli variopinti e cinguettanti, che con i loro versi rendevano armonioso il bosco, e poi ancora: cervi, daini e cerbiatti. Una mattina, se non ricordo male… era nel mese di giugno, mi sono svegliato con uno strano dolore sul fianco sinistro e cercando di capire che cosa lo cagionasse, udii anche un assordante rumore, senza comprenderne la proveni... (continua) Anna Rossi 17/03/2021 - 07:50 commenti 6 - Numero letture:1062
Il Museo Il dirigente indicò un'alta teca espositiva riempita di liquido verde chiaro per poi premere un interruttore, illuminando così l'esemplare attraverso i faretti interni.
I visitatori si avvicinarono per prendere in esame quel vertebrato dai seni piccoli, dai lunghi capelli corvini, dagli occhi spalancati color nocciola e i denti bianchissimi. «Quello che state scansionando rappresenta il nostro predecessore: un Homo Sapiens di sesso femminile...» cominciò a spiegare con una voce meccanica il cyborg responsabile del Museo degli Animali di Robotron City.... (continua) Giuseppe Scilipoti 25/09/2019 - 00:18 commenti 9 - Numero letture:1148
Il nerd Giorgio, un amico che ho conosciuto da poco all'università, non appena gli ho accennato tramite WhatsApp che il mio sistema operativo si è impallato, è subito corso a casa mia per ripristinarlo. Va pazzo per i computer e, come sempre, offre la sua assistenza per il gusto di farlo, difatti il guadagno deriva dalla soddisfazione di dimostrare di risultare il migliore.
'Il computerista' è già sul punto di terminare con le configurazioni, sembra l'incarnazione di Flash, il leggendario eroe dei fumetti noto per la supervelocità. Dal momento che gli arriva un messaggio sul cellulare, si prende un attimo di pausa, dando così un po' di respiro a quel povero mouse. Osservo per l'ennesima volta il suo aspetto stravagante: maglietta nera, sulla quale è riportata una frase in giallo fluorescente "Nerd? I Prefer the Term intellectual badass," mocassini marroni, jeans strappati e i capelli rasta raccolti da una bandana variopinta. Più lo guardo, più ritengo che sarebbe perfetto per un r... (continua) Giuseppe Scilipoti 19/10/2016 - 16:46 commenti 10 - Numero letture:1736
Il Nero Milano ore 23:30
Una donna di mezza età, bionda e abbastanza appariscente da poco divorziata, decide di entrare per la prima volta al Black Lion, un locale multietnico situato in periferia, frequentato prevalentemente da africani. Giuseppe Scilipoti 20/08/2017 - 02:22 commenti 9 - Numero letture:1609
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