RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutte le poesie pubblicate per argomento. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista delle poesie anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Racconti

     
 

La tenerezza dei volatili


Mescolo bene i miei versi,
in una tavolozza,
come fa un pittore.

Alla fine di un temporale,
intravedo un arcobaleno,
con i raggi del sole diffondersi,
riverberando in mille colori.

Ancora adocchio sopra un tetto
nell'edificio sottostante della mia abitazione,
appoggiato al comignolo,
un corvo mutilato.

Una colomba lo sorvola con continuo tubare,
e poi vola via.
Più tardi vedo il corvo cadere dal tetto,
privo di vita.

Io mescolando i versi in quella tavolozza
faccio questa riflessione:

La colomba chiede al corvo:
“Amico, chiedi aiuto?”
“No, cara colomba”, risponde il corvo.
“Aspetto il vento che trascina il mio piumaggio,
senza meta e senza un angolo d'appoggio.”... (continua)


Salvatore Rastelli 01/09/2017 - 19:00
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La tennista


L'americana Skyler Patterson, carica di adrenalina per la difficile finale della Mosq Cup, si riscaldava attraverso una serie di esercizi di stretching statico. Era stufa delle domande assillanti dei giornalisti e dei bookmakers che la davano per sfavorita, a differenza della spagnola Carnen Chavez, soprannominata 'La Regina.'
La rivale seduta su una panchina intenta ad allacciarsi le scarpe incrociò il suo sguardo di sfida. Le rispose con un ghigno, e si alzò in piedi.
Dopo cinque minuti, le barriere protettive in vetro si chiusero intorno al campo con un rumore secco, isolando dagli ufficiali di gara e dal pubblico. La partita iniziò. Le ragazze strinsero le racchette, pronte a dare spettacolo.
All'interno di quell'area, da un macchinario cilindrico di metallo posto al centro, a poco a poco fuoriuscirono da una bocchetta una miriade di fameliche e letali zanzare pantera, grandi quanto noci, in direzione delle avversarie. A quel punto, l'unico modo per interrompere il flusso di ins... (continua)

Giuseppe Scilipoti 08/01/2022 - 23:02
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la vera leggenda della befana


Da quando i Magi dissero al Re Erode che cercavano il nuovo re d'Israele per adorarlo, la paura
di perdere il trono ossessionò la sua mente.
La bramosia del potere offuscò sua la ragione, ordinò così che fossero uccisi tutti i maschi nati nel regno, negli ultimi due anni.
I soldati, iniziarono ad uccidere i bambini e si adempirono così le scritture profetiche di Isaia,
"le grida di RACHELE, s'udranno in Gerusalemme"
Rachele era una donna, che aveva da poco partorito un figlio maschio, cercò in ogni modo di proteggerlo dalle spade dei militi, ma fu vano, il bambino venne ucciso.
Mentre vagava, impazzita dal dolore, scorse da lontano la Sacra famiglia che stava scappando verso l'Egitto, in quanto un angelo aveva avvisato Giuseppe del pericolo che il Sacro Bambino correva.
Rachele sentì il morso dell'invidia: non era giusto che lei fosse disperata, che le avessero ucciso il figlio, mentre Maria aveva vivo il suo bambino.
Decise di denunciare la loro fuga alle guardie d... (continua)

loretta margherita citarei 03/01/2016 - 08:21
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LA VISITA MILITARE


LA VISITA MILITARE
Arrivano a casa due carabinieri, la mia mamma tutta preoccupata:
_ cosa ha combinato!_ Nulla signora;
abbiamo una lettera di convocazione a visita militare.
Parto il giorno che fui convocato per andare a Pisa, al distretto,
io proprio io che più di Grosseto non ero andato,
mi trovai perso quando arrivato a Pisa scesi dal treno.
Ma il distretto aveva previsto tutto, fatti pochi passi
mi trovai davanti due militari che aspettavano me ed altri.
Il primo giorno in caserma ci fu assegnata la branda,
la mensa per il pranzo e la cena, spiegandoci che per tre giorni
non si poteva uscire la sera.
Secondo giorno analisi, raggi, psicotecnica, e altri esami per veder la vista e l’udito, e se di mente eravamo sani, insomma giornata piena.
Tra i disegnini dovevi scoprire cosa ci vedevi dentro, numeri nascosti tra i colori
e pure unendo ... (continua)

GIANCARLO POETA DELL'AMORE 04/07/2016 - 12:35
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Labbra


Il vero bacio è quello attimo prima che le due labbra si sfiorano, quella frazione di secondo in cui tutto si ferma: il cuore non batte, la mente si libera, tutto è muto, o forse siamo noi quelli sordi; capaci solo di ascoltare il sangue che pompa verso le labbra. Questo è il vero bacio; quello che accade dopo è il semplice contatto fisico tra due membrane muscolari.... (continua)

Rayan S. 09/06/2015 - 20:48
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Lady Oscar


“Mi parli della rivoluzione francese” - mi chiese.
Era il presidente della commissione, e mi doveva interrogare, anche se non ne aveva voglia!
Ed io di rispondergli anche meno.

Non voleva sapere grandi cose, solo due date, qualche generica informazione, insomma, si sarebbe accontentato del minimo sindacale. Era un esame di due anni in uno, per essere ammessa alla classe quinta della scuola privata che avrei frequentato l’anno dopo, però non mi ricordavo niente, ma proprio niente di quell’argomento.

Balbettai qualche parola per prendere tempo, per cercare un bandolo, qualcosa che rimettesse in moto le informazioni che da qualche parte avevo nella memoria, anche se mi ero trastullata molto quell’anno, nella certezza che, insomma, se paghi poi “due in uno” te lo fanno passare, via.
Qualcosa dovevo pur dire. Si trattava anche di uno scatto, piccolo, di orgoglio. Non potevo fare scena muta!

A studiare ci avrei pensato l’anno prossimo, lo promisi a me stessa, lo avrei fatto!
... (continua)


Glauco Ballantini 15/04/2015 - 12:54
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Opera non ancora approvata!

01/01/1970 - 01:00
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Lasciami cadere con te


“Suona per me,
dalle viscere degli inferi,
ancora una volta voglio sentire l'eco della tua mannaia,
che s'abbatte sulla mia insana follia”.

Un'auto corre sull'asfalto ghiacciato.
Cerco le tue labbra infuocate.
Cerco le tue virtuose sensazioni.
Cerco quello che non si può cercare nel quotidiano dormire.
Suona per me il tuo zampillo di sangue bollente.
Oramai non posso sentirti
i rintocchi del tempo mi rendono sordo.

“Il buio illude i miei occhi.
Prendi il mio pianto,
mentre nella notte corro da te.
Non conta lo scorrere delle ore,
non contano le pulsazioni del vulcano seppellito in me.
Tu sei lì in attesa,
io sono nel cilindro delle idiozie.
Eppure vivo
mentre morendo corro da te”.

Suona,
ti prego
voglio ascoltare lo scricchiolio delle lame ricurve,
delle catene dei morti viventi,
delle budella morse dai topi.
Corro da te che fuggi,
corro nella notte senza meta
senza un'auto da guidare,
senza un sogno da inseguire.
Inseguo me stesso nella notte del tem... (continua)


genoveffa genè frau 18/07/2022 - 23:56
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Le cattive abitudini


Le cattive abitudini, si sa, risultano dure a morire. Nessuno è dispensato da esse. C'è chi fuma, c'e chi si strafoga di cibo spazzatura, c'è chi si mangia le unghie...
Le mie, invece? Senza soffermarmi su quelle attuali, fino a pochi mesi fa mi capitava di bestemmiare per non parlare delle parolacce sciorinate anche per futili motivi.
Esempi? Ah, ne avrei a bizzeffe! Come quella volta in cui ero in ritardo per un appuntamento di lavoro a causa della macchina che non voleva saperne di partire. Gli inveimenti, al contrario, partirono eccome al punto che dal parcheggio condominiale furono uditi dai vicini.
Oppure l'estate scorsa, nel montare un ventilatore da soffitto, mi cascò sul pavimento una piccola vite essenziale per il completamento dell'apparecchio. Non riuscendo a ritrovarla, mi girarono le pal... emh, le "pale" e di conseguenza tirai moccoli, per la gioia, anzi per la costernazione di grandi e piccini.
Insomma, quel modo di esprimermi infastidiva amici, colleghi... (continua)

Giuseppe Scilipoti 08/09/2016 - 08:13
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Le cento candeline


«Fozza, moviti!» bofonchiò Carmine a Tonino, il fratello. Quest'ultimo sbuffando prese lo zippo dalla tasca ed accese le cento candeline colorate sulla torta di compleanno di Maria.
«Nonnina, svegliati» disse la piccola Rosaria, sfiorando con delicatezza l'anziana festeggiata sulla sedia a rotelle, appena spinta in salone da un operatore socio sanitario di Villa Pace.
Lei aprì lentamente le palpebre, per poi storcere la bocca con una smorfia.
«Matri! U' focu!» esclamò impanicata, tuttavia, sotto gli occhi dei presenti, con una velocità inaspettata, si tolse lo scialle di lana avvolto intorno al collo e lo lanciò sopra le tante fiammelle tremolanti, spegnendone novantanove.... (continua)

Giuseppe Scilipoti 10/04/2021 - 10:10
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