RACCONTI |
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In questa sezione potete consultare tutte le poesie pubblicate per argomento. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista delle poesie anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento. |
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Lista Racconti |
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Lo steccato Nell'aldilà il Paradiso e l'Inferno rappresentano due proprietà private e separate da una chilometrica staccionata, oltretutto con la presenza di migliaia di cartelli da una parte con su scritto "Adeguate recinzioni fanno buoni vicini," mentre gli incalcolabili "Attenti al Cerbero!" dall'altra.
Dio e Satana, nel Bene e nel Male sembrano andare d'accordo, inoltre, nessuna delle anime malvagie o pie ha mai provato a scavalcare lo steccato per curiosare oppure per cambiare aria, pertanto gli incidenti diplomatici risultano pari a zero. Succede poi che Satana, per il suo compleanno, una sera organizzi una super grigliata, invitando miliardi di dannati, tra cui l'innominabile cancelliere dai baffi a spazzolino che, nel pomeriggio, si era occupato di persona di preparare, assieme a dei crucchi con la svastica, una titanica torta di carne, per di più cotta in uno smisurato forno crematorio collocato sotto una tenebrosa montagna. Per il trasporto della tortona si sono avv... (continua) Giuseppe Scilipoti 24/03/2020 - 20:09 commenti 9 - Numero letture:1199
Lo Straniero Senza Nome Lo Straniero Senza Nome, giunse a El Fica, una tranquilla cittadina del Colorato. L’uomo, affamato come non mai, entrò in un McLeone’s e si fece preparare 'Il Panozzo di Terence Hill,' un pagnottone farcito di carne di cavallo e fagioli con salsa di pomodoro che divorò con avidità, per di più tracannando un lattinone di gazzosa al cactus.
Uscì dal fast food, pensando di dirigersi in un'armeria ad acquistare una scatola di munizioni per il suo revolver e cercare una locanda per riposarsi, dopo un'estenuante settimana a girovagare per monti e per dune a pigliare il sole cocente, tranne lì dove non batteva. Ma, dato che aveva la gola secca come il deserto per via dell’arsura, preferì andare prima a bere qualcosa di fresco e dissetante da qualche parte. Il paese era disseminato di saloon, il cowboy ne scelse uno a caso ovvero il Salo'on e le 120 giornate di Sodoma, titolato così in merito a Sodoma, la proprietaria che gestiva il pubblico esercizio per centoventi giorni all'anno. Lo Str... (continua) Giuseppe Scilipoti 03/12/2020 - 14:55 commenti 8 - Numero letture:1112
Loro, robot Daniel Affleck, uno scienziato americano di fama mondiale considerato il principale punto di riferimento nel campo della robotica, con orgoglio rimase a osservare per svariati minuti le cinquecento macchine antropomorfe in tuta mimetica schierate sull'attenti in quell'hangar segreto della Fortezza delle Scienze. Le ritenne pronte per essere caricate nelle camionette dei Marines ed impiegarle per una simulazione a Desert Brown, in Arizona.
Il flusso dei pensieri dello scienziato venne interrotto da Mizuki Kurata, il tecnico e assistente di origine giapponese, appena sopraggiunse. «Queste unità ci permetteranno di vincere qualsiasi guerra, per di più con perdite umane minime, quindi vedi di non scocciarmi» affermò convinto Affleck, riaccendendo una discussione polemica della sera precedente. «Temo che un giorno potrebbero insorgere ai nostri danni» disse titubante il suo collaboratore. «Dal momento che fai parte del Progetto Origin dovresti sapere che la loro affidabilità è garant... (continua) Giuseppe Scilipoti 22/07/2019 - 14:19 commenti 3 - Numero letture:1143
LUCANIA ON THE ROAD Potenza, 4 Agosto 2011
Io sono Salernitano, precisamente di Eboli. Manuel Miranda 07/08/2011 - 22:30 commenti 1 - Numero letture:1836
Lucciole Le lucciole, tanto belle quanto magiche con la loro bioluminescenza. Decine e decine di lanternine volanti piroettano di qua e di là in questa limpida serata estiva ove la campagna assume una parvenza fatata. Una di esse si adagia sopra la mia testa per poi girare in tondo, ricreando una sorta di aureola. Il luminoso coleottero mi ricorda Campanellino, la birichina fatina alata di Peter Pan.
Altre lucciole via via spuntano dall'erba e si intensificano intorno alle mie ginocchia, fino a che tremolanti mi salutano con fervore per mimetizzarsi tra le stelle.... (continua) Giuseppe Scilipoti 04/09/2020 - 10:30 commenti 10 - Numero letture:1125
Luci Sembrava essere come pesci preistorici prigionieri nel ghiaccio. Nessun rumore incrinava il gelido silenzio che stringeva il salone tra le sue dita. Chiunque fosse passato per di là avrebbe pensato che nulla sarebbe più cambiato, che ogni singolo oggetto sarebbe rimasto al suo posto immoto nel tempo. Che le lancette dell'orologio da mensola sarebbero rimaste immobili sul numero 12. Che l'albero di Natale, alto quasi fino al lampadario, si sarebbe potuto vantare per sempre solo e soltanto di un ricco assortimento di palline di vetro soffiato, le une a goccia e le altre tonde come pompelmi, e di un puntale graziosamente elaborato, coperto di ghirigori di filo d'oro. A sentire questa descrizione, si potrebbe pensare che l'albero non dovesse lamentarsi di nulla, visto che non gli mancava proprio niente per essere considerato un piccolo capolavoro di arredamento. E invece nessuno lo poteva vedere in tutta la sua bellezza, perché il buio era sovrano e neanche una candela era stata accesa a r... (continua)
Eugenio Scamardella 17/12/2017 - 21:16 commenti 1 - Numero letture:1318
Lunghissimi secondi Cinque. Tante volte aveva preso l’ascensore ma quel giorno pareva più lento del solito, sembrava non arrivasse più. Quasi come passatempo teneva lo sguardo rivolto al pavimento, come per esaminare se l’impresa delle pulizie avesse fatto bene il suo lavoro. La risposta non tardò ad arrivare: la cenere dell’inquilino del 6 piano che si divertiva a fumare nell’ascensore, come per sfidare quei vicini che a ogni riunione condominiale gli facevano notare le sue mancanze, proprio quella giaceva sul suolo accanto a un mucchietto di polvere chiedendo la pietà di chiunque si fosse abbassato a degnare di uno sguardo ciò che solo aspettava di essere raccolto con una paletta e leggiadramente gettato in un lussuosissimo cestino della spazzatura. Quattro. Il cemento ingrigito, anzi annerito dal tempo e dalle ragnatele risaltava dietro il vetro satinato delle portine scorrevoli, le quali una volta arrivati al piano desiderato si aprivano automaticamente togliendo così alla fantasia il piacere di delin... (continua)
Sara Toffaldano 31/07/2015 - 14:51 commenti 0 - Numero letture:1519
Opera non ancora approvata!
01/01/1970 - 01:00 commenti - Numero letture:
L\'ospite misterioso Mi chiamo Pedro Diaz Pintor ed abito in Argentina, alla periferia sud di Buenos Aires.
Vorrei raccontarvi dello strano episodio accaduto quando ero ragazzo. Partiamo dall'inizio. Mio padre, direttore di una banca nel centro di Buenos Aires, aveva la proprietà di alcune case, lasciatele in eredità dal padre, in varie parti della città. Alcune di queste case erano abitate da persone della famiglia, da mia sorella e il marito, dalla sorella di mia madre con i figli, altre, tra cui una grande villa con parco non lontano dalla nostra, era solito darle in affitto. Insomma, non ce la passavamo poi tanto male. Un giorno, se non ricordo male uno dei primi giorni di luglio del 45, arrivò a casa nostra, accompagnato dal nostro medico di famiglia, il dottor Herbert Von Bausch, un distinto signore tedesco che non parlava un acca di spagnolo, che cercava una casa con delle caratteristiche particolari. Mio padre, aiutato per la lingua dal dottor Herbert, cercò di capire chi fosse l'ospite e pe... (continua) Massimiliano Casula 17/08/2020 - 17:32 commenti 0 - Numero letture:1023
Opera non ancora approvata!
01/01/1970 - 01:00 commenti - Numero letture:
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