RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutte le poesie pubblicate per argomento. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista delle poesie anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Racconti

     
 

L\\\'UPUPA


“Hai notato il nuovo proprietario del giardino?
Esordisce mia moglie… Poi sbotta: “questa casa sembra un rifugio per uccelli… Corvi, gazze, merli, passeri, e anche le rondini adesso che cercano di nidificare sotto il cornicione!”
Lei è piuttosto fobica per i volatili in genere… ed essendo una maniaca per le pulizie è infastidita dalle tracce che lasciano sulla ringhiera e sul terrazzo.
“Ma adesso c’è un altro uccello, con un lungo becco, e la cresta… che s’aggira in giardino sai dirmi cos’è?”
“Sarà una beccaccia” gli ho risposto… così di primo acchito… ma le beccacce non hanno la cresta. E poi… è un uccello troppo appariscente, variopinto, e quel ciuffo allungato all’indietro… che d’improvviso s’apre a ventaglio.
- No! Non è una beccaccia… e non credo sia una varietà di piccione, anche se le dimensioni sono quelle.
- Oh, santo Internet ! Finalmente ho scoperto che si tratta dell’UPUPA!!
- che stranezza… è l’upupa davvero!
- È carina l’upupa…
- La leggenda vuole che l’upup... (continua)

Francesco Gentile 05/06/2016 - 11:41
commenti 20 - Numero letture:1903

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L’AMORE E… L’AMICIZIA


Io, dice l’amore: “Non mi faccio dimenticare mai”.

Io, ribatte l’amicizia: “Unisco con piacere”.

Però, quando c’è crac nell’animo, asseriscono entrambi:

“MINCHIA, CHE AMARO”!... (continua)


Rocco Michele LETTINI 30/06/2016 - 10:53
commenti 10 - Numero letture:1929

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L’aquilone


Un giorno il mio aquilone mi chiese
di volere arrivare fino alle stelle.
Cercai di esaudirlo.
Con un lungo gomito di filo
lasciai planare nell’aria l’aquilone
senza meta ne frontiere alla mercé dell’aria.
Durante la notte l’aquilone rimase stupefatto
nel vedere le stelle brillare
ma dispiaciuto di non poterle toccare.
Allora l’aquilone chiese al cielo
una via per raggiungere le stelle.
A quel punto il cielo parlò e disse:
“Per tu arrivare alle stelle chiedi alle nuvole.”
E cosi l’aquilone chiese alle nuvole:
“Datemi un punto d’appoggio per arrivare alle stelle.”
“Dispiacenti” dissero le nuvole.
“Il sole a noi ci dissolverà.”
“Allora vorrei ritornare a terra”
disse l’aquilone.
Io udendo l’impossibilità avvolsi il filo
e ricuperai l’aquilone nuovamente a terra.
E poi e poi ...
alla prossima.... (continua)

Salvatore Rastelli 08/11/2022 - 18:21
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L’impresa impossibile!


Deridere e poi ridere e poi... voglia di dormire. Si, riposare. Presente? Sdraiarsi su un bel due piazze, anche una, e cancellare d'un botto tutti i rumori, le ipocrisie, le chiacchiere al veleno.
Che poi non è mica così semplice mettere tutto in un angolo. Cosa? I rumori e le chiacchiere. E il veleno, accidenti! Perché è diventata un impresa riuscire a sopportare... pardon, apprezzare il silenzio. Vero! Paradossale, eh? Qualcuno direbbe che accidenti mi sto inventando. E forse farei fatica anche io a crederci se qualcuno me lo raccontasse.
Allora fate così. Provate a tornare a casa alle due di un pomeriggio feriale. Diciamo che ne avete fin sopra i capelli di parole vuote, delle stesse azioni , degli stessi odori , della stessa gente tutti i giorni. Diciamo pure che dormite poco e male da mesi e siete scoppiati... letteralmente scoppiati!
Fusi, rotti dentro. Storditi e stonati!
Insomma, decidete di salutare la compagnia e tornarvene a casa. Avete un desiderio, uno solo. Niente di ... (continua)

gabriele marcon 16/03/2016 - 16:22
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Ma quali fantastici...


Federico, amico mio, non credo che i Fantastici Quattro siano così fantastici nella vita reale. Sei sicuro di volerli incontrare?
Alla Donna Invisibile, nonostante la puntualità negli appuntamenti, le risulta impossibile comparire davanti a un fan, a causa del fatto che l'invisibilità le gioca brutti scherzi. Ahimè, come puoi ben vedere non è possibile vederla. E mai la vedrai!
In riguardo Mr. Fantastic, si mormora che abbia capacità kamasutriche e una particolare iperattività, unita a un filo, pardon a un elastico di squilibrio, ragion per cui rischieresti di trovarti... in una certa posizione. Per di più è un tipo che... se la tira.
Poi ci sarebbe La Cosa, quella sorta di massa rocciosa forte come una roccia e dalla testa dura, per non dire granitica. Occhio, sia con il peccato che senza, avrà sempre e comunque l'opportunità di scagliarti la prima pietra, tra l’altro sospetti fondati indicano che è un massone.
Infine, passiamo a Torcia Umana, l'idolo delle donne delle quali non ... (continua)

Giuseppe Scilipoti 05/06/2020 - 01:22
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Madre natura


Madre natura

Sostentami O mia musa
a cantar la lode della madre castissima ,
di madre natura !
Alza le vele del tuo nutrimento
che è si cosa di vasto ingegno.
Madre benigna e dolce,
Che d' ogni creatura hai core ,
fammi udir la tua voce ,
che dia coro alle mie parole .
Infiniti campi di fiori ,
con alberi e frutti ,
che rosseggiano ,
all' aere liberi
all' uccellin suo godimento .
Quei colori del tramonto ,
ove si perde il.mio.pensier ,
tra quelle ombre infuocate
che scandiscono la fine del giorno !
All' alba la dolce sferza del primo vento
dipana la foschia della notte con il primo.
fruscio d' ali di vagabondi passeroti .
e l 'umida ruigida rinfranca la ridesta terra .
tra un 'argenteo e un biancheggiar
che nel petto fa lena.
Guardo il mare il.loro eterno brontolio,
lo schiumar delle onde ,
Il sentor del suo aroma ,
quel frangersi fragoroso tra scoglio
e scoglio mi rammenta che siam meno
della più piccola roccia .
Va il timido na... (continua)


corrado cioci 15/04/2019 - 08:50
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Magico Autunno


Ecco l’autunno, con i suoi colori, le tenui sfumature, i profumi acri di terra e sottobosco e quelli dolci e soavi d’uva matura e di generoso mosto; l’autunno, dove la natura si veste di calde tonalità, dove le prime nebbie che si posano impalpabili sui nostri sguardi, ci riempiono l’anima di nostalgiche emozioni. Una domenica d’ottobre, mentre percorrevo l’ampio pianoro del Mottolone, fui rapito proprio da quest’avvolgente atmosfera che si stava pian piano creando. Un’atmosfera carica di umida meraviglia, di mistica ebbrezza, unita a colori e umori che catturarono i miei sensi. Giunto alla sommità del pianoro, mi fermai a osservare le velate e morbide evoluzioni di nuvole basse e lattiginose che in quel momento coprivano come un candido manto, la pianura e le vicine colline. Solo la sagoma dei monti Cero, Castello, Cecilia, Rusta, Venda, fuoriusciva imperiosa da quell’immenso oceano di latte. In lontananza, la sommità di un campanile... (continua)

Massimo Guercini 06/11/2014 - 18:22
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Magnus


Magnus, il pastore tedesco della famiglia Moretti, da tempo assai malconcio, si avviò all'interno della cuccia. Un profondo senso di stanchezza lo colse, fino a che si assopì.
Fu un sonno dolcissimo e breve. Al risveglio, si accorse con stupore che l'odiato collare era scomparso. Alzò di scatto lo sguardo e scorse un oggetto luminoso dalla forma arrotondata che sfrecciava sopra il cielo color turchese. Magnus, scodinzolando con la lingua di fuori, prese a correre verso un bellissimo giardino per inseguire ciò che aveva appena avvistato, finché quel "qualcosa" non si dissolse su un lago cristallino.
Un angelo lo chiamò per nome e gli lanciò un'aureola a mo' di frisbee. Magnus spiccò un gran balzo e afferrò al volo quello che ormai era diventato il suo nuovo giocattolo, riportandolo a quell’essere celestiale, prontissimo a ripetere il gioco, libero e felice nel Regno di Dio.... (continua)

Giuseppe Scilipoti 02/11/2021 - 20:41
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Opera non ancora approvata!

01/01/1970 - 01:00
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Mani


Mani che incontrano strumenti per dare vita ai suoni. Mani capaci di produrre calore con una carezza. Mani giovani o tremolanti. Mani che afferrano o abbandonano. Mani impietose e speranzose. Mani che invocano, lottano, pugnalano, afferrano, gesticolano. Si dipartono dal tronco e vestendosi di germogli allungano i loro rami verso il sole. Non più mani, ma alberi. Non più alberi ma estese, sconfinate e verdi foreste. Folte foreste, piene di rami, tanto simili a mani, scoprono l'infinito. Si allargano, si confortano, si stringono, si intrecciano e dialogano. Un enorme cerchio di colorate mani abbraccia il mondo e forma un girotondo. Alcune mani applaudono e come bianche tortorelle, scendono sulla terra per scacciare ombre scure, bui momenti, tristi presagi: poi, nella notte, quando tutto tace, si giungono e si uniscono in preghiera, assieme ad un coro di altre mani...... (continua)

Giovanna Balsamo 05/01/2017 - 15:57
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