RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutte le poesie pubblicate per argomento. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista delle poesie anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Racconti

     
 

Amare per cambiare (omaggio a Paolo Borsellino parte 2)


Sono circa le 5.15 del mattino Luca Scoponi dorme nel suo appartamento di Fontanelle a Pescara. Quartiere popolare di circa 5000 anime, dove una minoranza del 5% di abitanti tiene sotto scacco il 95% della popolazione. Suo per modo di dire perché in certe zone l’abusivismo non è un reato ma una lotta per la sopravvivenza. La porta dello stabile si apre con una semplice pressione del piede di porco, l’aggressore con abbigliamento ginnico e un capellino da baseball americano in capo lo sorprende nel sonno. Il primo colpo Scoponi lo riceve dritto sul viso ed il setto nasale va subito in frantumi. Dolorante e sorpreso non si da per vinto disteso ancora sul suo letto colpisce con una gran pedata il suo aggressore, forte anche dalla sua corporatura rozza e robusta lo fa indietreggiare quel tanto che basta per permettere di alzarsi dal letto e caricare a testa bassa, ma a cinque centimetri dal colpire lo stomaco dell’avversario, un tonfo sordo, la vista si annebbia, una chiave inglese da 23 s... (continua)

Giorgio Bernabei 18/07/2020 - 06:41
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Opera non ancora approvata!

01/01/1970 - 01:00
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Opera non ancora approvata!

01/01/1970 - 01:00
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Ancora in Viaggio (racconto giallo, Curapipe) -Ripartenza


“Ricordo che erano esattamente le 7:40 del 26 dicembre, un sabato, anno 2020 non 1970, e non so per quale motivo ma sghignazzavo così senza ragione o forse no, perché stavo immaginando le fotografie del nostro viaggio che tengo dentro gli orari dei treni. E quello di Lucio era da poco partito attraverso i confini più nascosti sia del cuore che della mente, verso le debolezze un po’ di tutti quanti. In carrozza valigie di sogni e sensazioni da non scordare.
Questo sarà l’unico riferimento musicale del nuovo viaggio, promesso.
Mi sono sempre piaciute le ombre senza il fardello dei dettagli. E le qualità dei dettagli.
Ma preferisco di gran lunga la presenza”. Mirko D. Mastro

Decise allora l’ispettore, rileggendo la deposizione, di prenotare per due la cena in quel ristorantino nei sobborghi della mia fantasia; non ci sarebbe andato con alcuna tesi, anche se nel mentre alcune deduzioni erano giunte col fiatone, né con altri compagni di parole.
Lasciò la chiave lì sulla finestra ... (continua)


Mirko D. Mastro 23/01/2022 - 07:43
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Annunciazione


ANNUNCIAZIONE
C’è ‘na casetta a Nazareth dove ‘na regazzina, buona, bella e brava de nome Maria, prega .E’ la promessa sposa de Giuseppe, omo onesto e falegname fino, che nun vede l’ora de sposarla.
Maria porta rispetto a la legge der Signore, a tutti vole bene. Conduce ‘na vita casta e pia.
Questo è ‘r segreto santo de’ Maria, che piena è di umiltà che piace tanto ar Dio Trinità.
Dentro la cappelletta der suo core prega tanto quer Dio che è solo Amore. Lo prega de sarvà l’umanità. Debbotto ‘n gran bajore, ‘na luciona, illumina la stanza. Come d’incanto ’n angelo che de’ sole pare vestito ai piedi de’ Maria inginocchiato, le dice co’na carma che nun c’è l’eguale.
Gabriele:“Ave Maria, di grazia piena. Il Signore è con te. Io so’ Gabriele, Arcangelo celeste e pezzo grosso der Paradiso.
De Dio so’ messaggero e Te vengo a da’ ‘na notizia bella.Tra tutte le donne sei la benedetta e benedetto è er frutto der tuo seno Gesù!”
Maria: “Angelo santo, che ma che me dici? Io nun conosc... (continua)

Antonella Marinucci 25/03/2014 - 04:50
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Antonio Maria Alfieri, notaio


Da sempre era un predestinato. Doveva fare il notaio e prendere il posto del padre ereditandone lo studio notarile ben avviato.
In verità non gli furono date molte alternative, Nascosto ancora nel ventre della madre la sua condizione era già irrevocabilmente stabilita.
Per un periodo aveva pensato di essere sempre in tempo per svicolare dal dovere ma mano a mano che proseguivano gli studi era sempre più chiaro che avrebbe seguito le orme paterne. E lui non voleva contrastare né il suo destino né suo padre.
Alla morte dell'Alfieri “de cuius” ne ereditò lo studio anche se dovettero passare diversi anni prima della laurea e della successiva abilitazione per diventarne il titolare perchè non aveva proprio “il pallino” del notaio.
Trasferì il suo studio nella vecchia abitazione genitoriale, dove aveva trascorso la sua vita prima del matrimonio senza figli.
Il grande soggiorno su due livelli si prestava come sala riunioni con la biblioteca paterna degna di Malachia e le numerose stanze... (continua)

Glauco Ballantini 26/09/2017 - 13:12
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Archor


«Rientrare nelle celle!» risuonò la voce monocorde dagli altoparlanti di Archor, il penitenziario di New Baltic.
William Joseph Blasko, il direttore della prigione, affacciandosi dalla finestra del suo ufficio, si focalizzò sui prigionieri in fila nel cortile. 
«L'ora d'aria è il momento propizio per eventuali fuggiaschi» pensò l'austero dirigente. «Le nuove misure di sicurezza dovrebbero scoraggiare persino i più temerari.»
Sorsero delle critiche in riguardo la recinzione elettrificata, sulle torrette laser supportate dalle telecamere e sui droni dotati di mitragliatrici che peraltro avevano quasi azzerato il budget del carcere. Tuttavia, per Blasko, risultavano soldi ben spesi, in quanto alcuni mesi prima, cinque agenti, erano riusciti a fuggire, per di più travestendosi da detenuti. ... (continua)

Giuseppe Scilipoti 19/10/2020 - 14:29
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Opera non ancora approvata!

01/01/1970 - 01:00
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Armiamoci ed entriamo!


Di solito nelle ore pomeridiane, in banca, c'è poca gente. Sono consapevole di cimentarmi in un qualcosa di rischioso. Ne vale davvero la pena? 
Scendo da questa Pandaccia mezza scassata. Giuro che appena avrò i soldi, provvederò a comprarmi una BMW oppure una Mercedes. 
Indosso un copricapo di lana nero, accarezzo la mia fidata Glock 17 ed entro a passo spedito alla Monte Pascoli. Mi imbatto in una guardia giurata in sovrappeso, imbottita come un salame per via del giubbotto antiproiettile. Il tizio in questione è teso, d'altro canto, qui a Roma, spesso si registrano rapine.
«Ehi Marchetti, sei in ritardo di dieci minuti. È non è nemmeno la prima volta» brontola il direttore da dietro le mie spalle.
«Mi scusi!» esclamo, girando la testa verso di lui e mostrando un'espressione desolata. Diamine, devo imparare ad essere più puntuale sennò finisce che qualcuno mi ruba... il posto.
Affianco il collega e speriamo che anche oggi non ci siano brutte sorprese.... (continua)

Giuseppe Scilipoti 13/10/2018 - 07:50
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Opera non ancora approvata!

01/01/1970 - 01:00
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