RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutte le poesie pubblicate per argomento. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista delle poesie anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Racconti

     
 

Noi napoletani


Le mattine d'estate, (specie se c'è molta afa), quando ci alziamo dal letto, è come se ognuno di noi risorgesse dal suo sudario. Perchè noi napoletani,in fondo ci sentiamo un po' tutti dei "poveri cristi." Però, mentre pare ca stanne llà llà pe c'atterra', risurgimme: cadiamo sempre in piedi. Tenimme 'e sette spirite: comme 'e gatte. Ce 'nsecchimmo, ma 'nun murimmo...e chi c'accide a nuje! Noi partenopei già di prima mattina, cominciamo le nostre conversazioni con i santi, ma non prima di esserci salutati: "Bbona jurnata, donn'Ama', tutto a posto?" - immantinente giunge la risposta: "cu ll'aiuto 'e Ddio jamme annanze..." - e ancora, ma stavolta rivolgendosi direttamente a Lui: "Patate', pienzece tu, j' stongo ancora aspettanne!" Poi si passa alla madonna: "Vergine Maria, famme sta bbuono a mme, 'a famiglia mia e 'nun te scurda' 'e Peppeniello e di quella santa donna di Lucia: tu saje quanto n'have bisogno!" 'Na vota ca ce truvamme, perc... (continua)

Giovanna Balsamo 24/07/2017 - 11:24
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Opera non ancora approvata!

01/01/1970 - 01:00
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Non puoi curare


Non puoi curare
se non ami
ci dev'essere l'amore
a guidarti se vuoi
sentir la felicità
negli occhi
un caldo che ti respira
e t'accarezza dolcemente
la mano, prendendoti
come un bambino smarrito
guidando i tuoi turbolenti respiri
che più lievi sentirai, in quell'animo
freddamente distaccato
dai mali del mondo disperato... (continua)

MARIA ANGELA CAROSIA 10/09/2015 - 14:12
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Notando e (an)notando


Mi trovo a Noto, in un noto studio notarile di un noto notaio, per una notazione di un atto notarile.
Noto che il noto notaio, nota più del dovuto la collega notinese.
«Chi notasti?»
«Stavo notando le note annotate.»
«Cosa hai notato?»
«Che son degne di nota!»
«Hai notato altro?»
«Noto di quanto sei notevole!»
«Hai notato, eh?»
«Noto poi che mi hai notata!»
«Noto con piacere che l'hai notato!»
«Noto noto...»
«Nota bene che sei notabile!»
I notai non mi notano, esclamo una nota parolaccia che non viene notata e lascio il noto studio notarile di Noto.


Nota dell'autore: testo in cui sperimento la paronomasia, chiamata in gergo bisticcio di parole. Tale figura retorica consiste nell'accostare più lemmi possibili dal suono simile, differendo di una o di qualche lettera dal significato somigliante o diverso.... (continua)


Giuseppe Scilipoti 28/12/2020 - 19:12
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Opera non ancora approvata!

01/01/1970 - 01:00
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Nuovi spazi e desideri


Personalmente ritengo di essere una ragazza chiusa, forse un po' troppo. Passo la maggior parte della giornata nel mio piccolo grande mondo, la mia stanza, dove di sfogo ai miei pensieri ed ai miei viaggi immaginari.
Ultimamente la mia immaginazione mi porta al di fuori dello spazio in cui vivo, facendo mi arrivare addirittura in America, lo Stato dei miei sogni.
Ormai è da più di quattro anni che nutro il desiderio di atterrare in questa fantastica terra e di provare di persona, sulla mia pelle, tutte quelle fantastiche sensazioni che provo immaginando.
Durante il mio viaggio intellettuale penso a Los Angeles, la grande metropoli, e in questi istanti mi sento piccola piccola vedendo gli immensi condomini ritti al cielo che sembrano sfiorarlo e l'infinito rete di strade, sempre affollate qualunque ora sia, che si diramano per l'intera metropoli.
Il mio pensiero s'inoltra poi in alcuni luoghi che spero vivamente un giorno poter visitare di persona: in particolare la palestra dove ... (continua)

Benedetta Romagnoli 07/06/2013 - 21:07
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Oltre il giardino


Rompo le zolle con le mani, a volte con il legno appuntito, rompo le zolle al ritmo della pelle del cinghiale che mio fratello piccolo sta suonando con accanimento. Suona, Ken, suona, nella mia testa le tue piccole mani dure sulla pelle tesa rimbombano, rimbombano nelle mie braccia che rompono le zolle perché questa terra sia pronta.
Sarà pronta presto, suona più veloce Ken. Il seme è da parte e le piogge sono vicine, io so cosa faccio.
Nessuno ci credeva, all’inizio. Poi le donne hanno impastato la farina fine che io avevo schiacciato tra le pietre dai chicchi gonfi, e poi hanno rimpastato e cotto, e tutti mangiavano e mi davano grandi pacche sulle spalle.
Suona Ken, suona sempre più veloce e le mie mani, le mie braccia, non sentiranno la fatica, la terra è già quasi pronta. Una brezza mi rinfresca il collo, il torace sudato. Quando si alza questo vento leggero, le mie mani incapaci di fermarsi si muovono ancora più veloci, ma la mente si allontana, si separa da me.
Ritorna nel gi... (continua)

Irene Fiume 06/09/2013 - 18:40
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Opera story


Ho incontrato dal barbiere di Siviglia la Norma e sua sorella Tosca che si facevano belle per andare al compleanno di Otello organizzato a casa di una Italiana in Algeri di nome Aida.
C'era anche una certa Madama Butterfly con suo marito, un rusticone affiliato alla Cavalleria Rusticana che raccontava di aver partecipato, col suo amico Rigoletto, al Matrimonio di Figaro durante i Vespri siciliani insieme a sua cugina che recentemente era stata Traviata da uno dei Nibelunghi dopo aver bevuto un Elisir d'amore a casa di una certa Adriana Lecouvreur mentre era Sonnambula e dopo aver ascoltato il suono suadente di un Flauto Magico.
A questo punto la cugina decise di vendicarsi e così spiegò la cosa ad un suo caro amico Andrea Chenier che decise di interpellare un certo Guglielmo Tell che era a capo di un gruppo di Masnadieri ma questi rispose che non l'avrebbe fatto neanche per tutto l'oro del Reno e solo la Forza del Destino poteva risolvere la questione.
Mannaggia a questi Puritani !... (continua)

Ferruccio Frontini 22/08/2021 - 07:41
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Ora o mai più


Il burattinaio che non anima i burattini ma il destino di sé stesso - sono io.
Sostituisco i particolari fantocci con i pensieri che vengono calzati come i migliori guanti popolando il genere teatrale che mi circonda. Mi soffermo guardando il vuoto di immagini impresse. Scorrono lentamente senza prendere l'impegno col pensiero astratto lasciandomi immobile in compagnia della meravigliosa fantasia. Naturalmente essa non perde un secondo e crea le formazioni arboree a dominanza di pinete mature, rade e verdi che talvolta accompagna con i ciclamini di colore vivace nella fase di rinnovazione. In questo posto stupendo di raro si presenta lo strato abusivo di erbacea ricca...
Il tempo intanto fluisce. Mi rendo conto che sono ancora ferma dietro le mie tende e la storia da me creata è stata presentata con la colonna sonora che non ho scelto io. Mannaggia, la mia indecisione questa volta ha rubato la marcia all'esibizionismo nascosto in me. Non ho fatto in tempo a uscire in scena e ho perso... (continua)

Michaela Patricie Zaludova 03/12/2018 - 07:55
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Opera non ancora approvata!

01/01/1970 - 01:00
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