RACCONTI |
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In questa sezione potete consultare tutte le poesie pubblicate per argomento. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista delle poesie anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento. |
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Lista Racconti |
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Pensieri che vogliono uscire (1) -Voglia d'Ignoranza Non scrivo con l'intenzione di produrre un romanzo, una grande opera, un bestseller, non ambisco a record di vendite o riconoscimenti letterari (come mi sembra ben ovvio, d'altronde), piuttosto vorrei scrivere col puro scopo di condividere; condividere pensieri, riflessioni, discussioni, attraverso quella che è la storia più banale ma allo stesso tempo più importante per me, la mia vita.
Mi piacerebbe, attraverso i miei pensieri, dare un valore aggiunto alla mia categoria, quella dei giovani. Quei giovani che troppo spesso si sentono dire “mammoni, “scansafatiche”, “pigri”, quante volte ci viene detto che non abbiamo voglia di lavorare, quante volte personalmente ho sentito mia madre dirmi che avevo trasformato il motto in “meglio rimandare a domani quello che posso fare oggi”, tante, tante volte. Certo, l'ultima cosa che voglio fare è screditarci, quindi ci tengo a precisare che noi giovani ci opponiamo con forza a questa visione, i nostri valori li abbiamo, spesso lottiamo e occupi... (continua) Mattia Gaudino 18/12/2020 - 14:34 commenti 0 - Numero letture:944
Pensieri notturni Questa notte una nuvola ha invaso la mia collina, e somiglia molto alla nebbia della Valle Padana. Ma questa non è nebbia, anche se c’è poca differenza. Già, la differenza, vi starete chiedendo… ma che diavolo di differenza può esserci?
Eppure c’è, eccome se c’è! La coltre bianca che mi sbarra la vista, che si para davanti, si muove e scorre sul vetro della finestra, come un fiume di gocce infinitesimali. Dev’essere per forza una dannata nuvola, scesa più in basso del solito… quasi per fare un dispetto ai miei occhi! Mah… almeno, da quelle parti, nella Valle Padana voglio dire, c’erano tante discoteche, dove ti potevi sedere, con la schiena abbandonata ai braccioli, con una bottiglia e... magari una donna, senza fare caso alla misura delle sue caviglie. Ma queste sono cose da giovani. Allora ci bastava poco per vivere. Le luci della discoteca somigliavano al sole… e guardavamo al mondo con la felicità immensa, e la beata incoscienza degli anni migliori. Ora la nuvola... (continua) Francesco Gentile 02/03/2016 - 03:35 commenti 21 - Numero letture:1700
Pensieri sparsi su Bobby Fischer - Seconda parte Non saprei dire il perché ma Bobby Fischer è un personaggio, ai miei occhi, affascinante.
Qualche anno fa ho trovato in libreria un interessantissimo libro dal titolo: Finale di partita, questi è una biografia scorrevole e interessante di quello che è stato uno dei geni, dei più grandi giocatori di tutti i tempi, di quel Bobby Fischer che era giudicato da molti: un tipo strano. Bobby conobbe molto presto gli scacchi, fu la sorella a farglieli conoscere, da allora fu una passione divorante la sua. I vari testi che trovava sugli scacchi li divorava letteralmente. Giocava tutte, o quasi, le partite riportate dai libri dei grandi campioni. Col tempo quel ragazzino timido, che appariva nelle immagini in bianco e nero delle tv americane, lasciò il posto ad un adulto fastidioso e difficile da trattare. Il padre di Bobby risultava essere Gerhardt Fischer ma sembra che il padre biologico fosse un fisico ungherese, tale Paul Nemenj. Sia il padre biologico che la madre erano ebrei, lui, in... (continua) Massimiliano Casula 22/05/2018 - 22:07 commenti 0 - Numero letture:1304
Piante Il mio medico sostiene che a causa lavoro, risulto stressato e che una "panacea" indicata sarebbe di tenere in casa alcune specifiche piante in quanto secondo recenti studi sembra abbiano delle proprietà rilassanti. Pur non essendo un pollice verde, l’idea non è male, tra l'altro dispongo di un terrazzino dove potrei mettere i vasi.
Francesca, la mia fidanzata, mi dice in modo scherzoso di evitare di acquistare piante carnivore dal momento che hanno sempre fame e si nutrono di tutto, dai funghi all'uomo stesso. Ahó, ma che so' Super Mario? *** Sono trascorsi tre mesi, purtroppo non mi è stato possibile prendermi cura degli "amici verdi," dimenticando in primis l'annaffiatura. Come è facile immaginare, ciò mi ha procurato ulteriore stress. Che stress lo stress! Senza darmi per vinto, tramite Amazon ho comprato un impianto idroponico che richiama le fattezze di chissà quale strumento fantascientifico di asimoviana memoria. É pratico e funzionale, irriga che è u... (continua) Giuseppe Scilipoti 27/01/2020 - 14:07 commenti 15 - Numero letture:1243
Principi, princìpi e princip... Analizzando la figura del principe, è essenziale che abbia dei solidi princìpi per contraddistinguersi da quei principi che si credono dei principi, mentre in realtà di principe hanno ben poco, se non l'appellativo.
Mi preme aggiungere che un vero principe per principio non cambia principio, inoltre per un principe non c’è niente di più principesco che essere di parola, altrimenti come disse Tito Livio: «A cattivo principio cattiva fine.» Costui non era un principe, semmai uno dei principali storici romani che di princìpi e di principati ne capiva eccome. In ultimo, per un principe è di principale importanza non fare... castelli in aria, soprattutto per via di certe "principesse." *** Adesso, vorrei principiare parlando un po' di due film che vertono principalmente sulla commedia. Chi non conosce 'Il principe cerca moglie' datato 1988 con Eddie Murphy? Nel lungometraggio in questione l'attore americano interpreta il ruolo principale, nello specifico uno spigliato princ... (continua) Giuseppe Scilipoti 24/10/2020 - 14:37 commenti 10 - Numero letture:1161
Professione surfista La “sete” del Professore era il surf e per placarla si era organizzato dopo l’orario di lavoro.
La sfortuna aveva voluto che proprio l’ultima ora del giovedì fosse al settimo piano dell’edificio che ospitava il Liceo Sperimentale “Dino Buzzati”. Sette piani e ventuno rampe di scale che si frapponevano alla conquista dell’uscita. Avrebbe perso quasi mezzora di tempo contando che, la sua, sarebbe stata l’ultima classe a uscire. Il traffico di motorini e biciclette, avrebbe reso vano il posizionamento dell’auto vicino alla scuola, visto che sarebbe risultata irrimediabilmente imbottigliata. L’ultima ora, in realtà, era di cinquanta minuti. La campanella suonava alle dodici e quindici per tornare a suonare alle tredici e cinque e lui arrivava solitamente con una decina di minuti di ritardo. Glauco Ballantini 11/11/2015 - 11:19 commenti 5 - Numero letture:1725
Quel primo settembre del 1968 Avevo dieci anni, quando Vittorio Adorni a mani alzate tagliò il traguardo; il telegiornale sportivo, allora in bianco e nero trasmise le immagini, che lo consacravano campione del mondo. Quel primo settembre del 1968, il mondo dello sport rimase scioccato da quella che ciclisticamente parlando, può essere tranquillamente considerata una delle più grandi imprese di tutti i tempi, compiuta da Vittorio Adorni; un corridore elegante, bello in guanti bianchi. Rivisto a distanza più volte nel tempo, il filmato fa ancora un certo effetto, per l’impresa e il più grande distacco tra vincitore e secondo nella storia della prova iridata su strada per professionisti (di 9'50") e soprattutto per Michele Dancelli, Franco Bitossi, Vito Taccone e Felice Gimondi che completarono il netto dominio della selezione italiana, con cinque azzurri nei primi sei. Gimondi ha sempre detto che le sue vittorie, arrivate nell’epoca del più forte di tutti i tempi nonché uno degli sportivi più grandi del ‘900, ... (continua)
Savino Spina 29/07/2016 - 11:38 commenti 2 - Numero letture:2062
Opera non ancora approvata!
01/01/1970 - 01:00 commenti - Numero letture:
Quell’espressione di chi ha letto Il Gattopardo e l’ha capito Avrei dovuto capirlo fin da che giocavo gattoni con il mio gattiger insieme al nostro supergattone Neve. Papà metteva il costume giallo-grigio con la scritta C.F.S. da supereroe e alle prime luci usciva con un bacio e il passo lieve… per non svegliare me e la mamma, gatton gattoni fino al gatto delle nevi. Lo seguiva Neve con agilità gattesca fin nel vialetto per guardarlo andare via. Poi rientrava dalla gattaiola.
Un fragore come di saracinesca ci svegliò una mattina… un trapestio, e da quel giorno non rientrò. Non sapemmo mai, ma il rigattiere in fondo alla strada giù all’angolo con Piazzetta Gattamelata non mostrò più da allora in vetrina la sua preziosa mazzagatto sabauda a due canne. Stavamo in alloggio da un ex gendarme al servizio di un magistrato, finito in gattabuia, un bugigattolo, ma poi papà fu trasferito tra Gattinara e Gattico. E mi regalò gatto Mammone, spaventoso! Perché spelacchiato e monocolo, ma un gattino tanto dolce da render gattofilo anche il più elurofo... (continua) Mirko D. Mastro 16/10/2019 - 18:41 commenti 5 - Numero letture:1217
Opera non ancora approvata!
01/01/1970 - 01:00 commenti - Numero letture:
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