RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutte le poesie pubblicate per argomento. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista delle poesie anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Racconti

     
 

reginaCAPTCHA


Stamattina controllavo gli orari del corso Eipass che farò a scuola un pomeriggio alla settimana per riuscire a usare un po’ meglio il PC e mi sono trovato davanti un riquadro con scritto “Io non sono un robot“.
Dopo una risata, ho letto sul libro del corso che questo messaggio si chiama codice CAPTCHA o reCAPTCHA e serve a fermare i virus che potrebbero riempire il PC di e-mail false e metterlo in pericolo. Questi due codici proteggono l’account dai virus che vogliono forzare le nostre password.
Il Captcha è un’immagine con lettere e numeri un po’ difficili da leggere e che sembrano dei mostriciattoli. Il codice reCaptcha, invece, vuole che riconosciamo il soggetto di alcune immagini.

Mentre mamma mi porta il caffelatte, mi metto di nuovo a ridere: l’immagine mi sembra una mimosa per lei.... (continua)


Simone M. Mastro 08/03/2022 - 19:02
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Revierderby .... La partita che non c’e’


Mi chiamo John ho 4 anni e’ sono di Gelsenkirchen. Quest’anno papà aveva deciso di portarmi per la prima volta a vedere il mio Scalcke 04 dal vivo. Il debutto doveva avvenire dalla porta principale, il derby della Ruhr contro gli acerrimi rivali del Borussia Dortmund sarebbe stata la partita perfetta. Però non avevamo fatto i conti con il Coronavirus un mostro a tre teste più forte addirittura del Bayern Monaco. Ma io il 16/05/2020 a quella partita ci sono andato lo stesso ….

Ore 13:00 Usciamo di casa nel nostro quartiere Buer, il sobborgo più grande della città conosciuto per i negozi della Hochstrasse, una vivace strada commerciale. In spalle al mio papà ci dirigiamo verso la stazione centrale per prendere il treno che in poco più di trenta minuti ci avrebbe portato a Dortmund. Qui incontriamo altri Knappen (minatori), cosi ci chiamano in quanto una volta la nostra città era ricca di giacimenti di carbone, ed in un clima di festa saliamo tutti sullo stesso convoglio.

Ore 13.45 ... (continua)


Giorgio Bernabei 16/05/2020 - 22:12
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Revival letterario


Per risvegliar la scuola, da medico di famiglia, la dedico a tutti i professori, a cominciar da mia moglie (professoressa di lettere) nella speranza che mi dia, finalmente, il voto giusto!
Nei giochi fui perdente (per iella e non per ratio!) e non venni apprezzato, adesso con questi versi
spero che con me diventi meno severa e più clemente, anche se i suoi figli son più maturi di me!


Con la diva di Omero
a cantar Achille
furon le gesta a far scintille,
di poi con le Muse di Esiodo
furon gli dei a lanciar faville
sicché dal mar di Lesbo
emerse d'incanto
di una sirena il canto
con la passione di Saffo
che ancor i versi incanta,
finanche Alceo l'amante
mentre Anacreonte cantor
con il vino brinda all'amor.

In volo pindarico siamo ad Eschilo, Sofocle ed Euripide in cui c'è sol tanta tragedia, ma da Erodoto, Tucidite e Senofonte inizia pure la storia con la mitica scrittura di Platone che nell'allievo Aristotele
divien perfin scientifica. Dalla filosofia alla natura,... (continua)


Francesco Andrea Maiello 31/01/2020 - 06:31
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Opera non ancora approvata!

01/01/1970 - 01:00
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Ricordo di una estate


Ricordo una notte del mese di Luglio, con un caldo torrido,
sdraiato davanti all'uscio del balcone nella mia abitazione.

Parecchi alberi impedivano la visibilità, impossibile guardare l'orizzonte, nessuna foglia d'albero si muoveva, sembrava un enorme dipinto.

Impossibile dormire, mi alzai inquieto, smicciavo fra gli alberi l'orizzonte, sotto un cielo stellato e un chiarore cubo. Mi resi conto dello spaccar dell'alba, rimasi immobile, seguendo lo spuntar del giorno.

Passavano i minuti e il cielo incominciava a colorarsi di rosso. Un bel crepuscolo, pian piano affiorava l'azzurro, che disegnava una maestosa aurora.

Attraversai quel involucro di alberi, fulgente strale di mille colori, sembravo varcare un arcobaleno, e poi pian piano vidi affiorare quella falda rovente, sua maestà il Sole, con il risveglio di un cinguettio d'uccelli che annunciava il buon giorno alla vita.... (continua)


Salvatore Rastelli 30/09/2017 - 18:46
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RIFLESSIONI


Riflessioni

Veritas, forsan, haec: Tempus non fugit, sed animantia inanimaque edit, quae deinde mutat. Vita hominis, contra, fugit repentina.

Il deserto è l’incudine del giorno, dove batte il martello del sole. La mia mente è l’incudine della notte, dove batte il martello dei miei pensieri.

In nome di Dio si consumano i più efferati delitti, in nome del popolo si condannano tanti innocenti.

Povero son di ciò che gli altri hanno, ma ricco son di ciò che è di nessuno. Ricco lo sono in sogno, ma sveglio lo son di più con la speranza.

Una pianta coltivata cresce bene, così l’uomo con una giusta educazione; infatti, da grandi abbiamo bisogno proprio dell’educazione a rispettare gli altri. L’educazione è un’arte e qualsiasi uomo può diventare un artista.

I genitori generano e nutrono il loro figlio, ma il loro compito precipuo è quello di farlo diventare uomo; se questo non accade, quell’uomo, finché vivrà, sarà sempre di pregiudizio alla collettività.

L’uomo diventa fo... (continua)


Gino Ragusa Di Romano 02/02/2015 - 15:52
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RIFLESSIONI 1


Un sorriso cordiale abbellisce il viso di chi lo dona e per un attimo tace anche la sofferenza di chi lo gradisce.

La libertà è un’insegnante virtuosa, mentre la coercizione paralizza la mente e genera violenza. La libertà è figlia dell’aria.

Vivi da libero pensatore e da libero cittadino del mondo, ricordandoti sempre del fondamentale pensiero socratico: “Il vero sapere è sapere di non sapere”, nonché dell’esortazione “Conosci te stesso”, che può riassumere l’insegnamento di Socrate.

Quando i politicanti litigano, il popolo è il capro espiatorio dei predetti scellerati.

L’anarchia è la migliore forma di governo, ma gli uomini non sono ancora preparati a poter convivere in pace, condividendo in maniera sublime i tre sentimenti: la solidarietà, la libertà e la giustizia sociale.

Un buon libro è come un fiore profumato: orna ed olezza la casa, ma, soprattutto, l’animo di chi vi abita.

È facile senza riflettere impugnar la penna e scrivere o muovere le labbra e proferir ... (continua)


Gino Ragusa Di Romano 04/02/2015 - 17:03
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Opera non ancora approvata!

01/01/1970 - 01:00
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RoboZoo


Anno 2630

«Le sbarre laser, le ritengo esagerate» osservò Walter, rivolgendosi ai suoi genitori e mordicchiando un cubogelato al ginseng con alghette caramellate e granella di tulipani.
«Un RoboZoo non è tanto diverso da uno zoo» rispose la madre, mentre si stava fumando una digisigaretta.
«Sì però, questi AnimalMachine non mi sembrano pericolosi come i CammelCommando a quattro gobbe che cavalcano quei terroristi cattivoni dell'AndroQaida» insistette il bambino.
«Vedi diodino mio, essendo dei prototipi di seconda generazione, hanno dei cervelli di tipo Genesys, se non venissero preservati nelle tecnogabbie, rischierebbero di lobotomizzarsi e di conseguenza si estinguerebbero» intervenne il padre, dando al figlioletto un buffetto sulla guancia. 
«A sto' punto, per non farli soffrire, non sarebbe meglio incenerirli con il proton?» domandò ancora il piccolo.
«Non dire stupidaggini! Piuttosto guarda quanto sono carini!» esclamò la madre, tagliando corto.
I tre componenti della fam... (continua)


Giuseppe Scilipoti 14/05/2018 - 15:02
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Rohmer, Truffaut, Garcia Lorca e altre stronzate


Lei rimase stupita che conoscessi "Il raggio verde". Non il libro di Verne ma il film di Rohmer, classe 1986.


"Non ho mai conosciuto un ragazzo che avesse visto Rohmer" mi disse con voce incantata. Lei era bionda, esile, con lunghi capelli sottili e due occhioni azzurrissimi. Cercava l'amore.

Il film è uno di quelli che non si dimentica. Parla di solitudine in una Parigi estiva svuotata e surreale. Poi, lei, mi confidò i suoi tormenti amorosi: era una donna fragile che, al suo interno, ardeva di un fuoco glaciale.

Mi disse che amava anche il cinema di Truffaut e, mentre lo diceva, i suoi occhi s'illuminavano di quel fuoco. Secondo te, gli chiesi, cosa cerca la rosa nella poesia omonima di Garcia Lorca? "L'amore" rispose di getto, sicura di sé.

Aveva studiato lettere, aveva scritto una poesia sulle pietre. La sua anima era simile a una pietra, e la mia di soffice ovatta.... (continua)


Vincent Corbo 28/06/2017 - 08:55
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