RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutte le poesie pubblicate per argomento. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista delle poesie anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Racconti

     
 

Sette sportivi


Come gocce d'acqua, tutti somiglianti tra loro i membri della famiglia Spocchi. Capigliature nerissime, folte e ricciolute; piccoli di statura, anche per entrare nella minuscola casa del quartiere residenziale.
Si somigliano tutti i sette tranne l'uomo che a volte vedi passeggiare con qualcuno di loro, è proprio un corpo estraneo. Biondino, incline alla calvizie fin da giovane, ma sportivo e allenatore di altetica al campo scuola porta comunque bene i suoi annetti.
La moglie riccioluta è anche lei sportiva, sempre con i leggins e a passo svelto per le strade intorno a casa sua.
Portare fuori quattro volte al giorno i cinque barboncini neri non è un gioco da ragazzi!... (continua)

Glauco Ballantini 14/12/2020 - 07:59
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Shoot!


Al riparo di un muro di mattoni, punto il fucile d'assalto ad altezza d'uomo. Nonostante l’efficacia del visore notturno agganciato sull'elmetto, non devo comunque sottovalutare il buio, in quanto basta un attimo per finire crivellato, oppure per ferire o uccidere qualche innocente. Prima di girare l'angolo riesco a scorgere alcuni individui che si sporgono dalle finestre dalla palazzina che ho di fronte. Alzo l'arma, appoggio il dito sul grilletto e prendo la mira. Calma e sangue freddo, non risultano ostili.
Procedo verso est. Un individuo col turbante e dalla lunga barba che imbraccia un AK-47 appare in posizione di tiro. Gli sparo un colpo in testa. Fottiti!
«Centro, qui Blue, sospetto neutralizzato» comunico via radio.
«Roger, raggiungi la zona prestabilita per ricongiungerti con la squadra» mi risponde la centrale operativa.
Dannazione, c'è qualcuno dietro quel lampione. È senz'altro un merdoso terrorista. Apro il fuoco per ben tre volte.
Cristo, si tratta di un ragazzino. S... (continua)

Giuseppe Scilipoti 01/02/2020 - 23:37
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Snowflakes


Notte dell'Immacolata.
Carmine, incupito dalla malinconia, poggiò la fronte sul vetro freddo della finestra che dava sul vialetto, adornato da una fila di alberi imbiancati.
«Domattina costruirò un pupazzo di neve vicino a quel lampione» programmò con poco entusiasmo. «Ma senza di lui non è la stessa cosa.»
L'infelice ragazzino, si rannicchiò sul davanzale per poi alzare gli occhi verso un cielo scuro e nuvoloso. Proprio in quel frangente, scorse un cristallino di ghiaccio che scendeva giù. Si sentì ispirato per esprimere un desiderio, in quanto lo riteneva magico al pari di una stella cadente.
«Vorrei che il nonno faccia pace con papà e possa passare il Natale qui da noi» disse a bassa voce, chiudendo le palpebre.
Quando le riaprì, con espressione fiduciosa osservò gli innumerevoli fiocchi di neve che ne seguirono.... (continua)

Giuseppe Scilipoti 07/12/2021 - 11:57
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Solo se ne vale la pena


Quando si eliminano i rapporti troppo logorati e si tenta di riparare quelli, come dire...un tantino malconci, è un po' come provare a riparare un abito danneggiato: perché conviene provare a riparare un abito malconcio; ma solo se la stoffa è di buona fattura e di ottima qualità. Se il vestito da trattare presenta maglie larghe e orli troppo sdruciti, forse è meglio rinunciare: in brevissimo tempo finirebbe comunque col cedere. L'amicizia somiglia tanto ad un abito: deve saperti proteggere dal freddo dell'inverno e dal caldo dell'estate. L'amico deve starti vicino quanto il tempo è bello, ma deve soprattutto saperti supportare anche col brutto tempo. Per ricucire rapporti, bisogna adoperare un buon filo di cotone: se il cotone è resistente la stoffa regge; ma se la qualità è pessima l'abito si sgrana...si lacera e tu...rischi di rimanere in mutande e col sedere al vento. Un altro paragone si potrebbe provare a farlo con l'ombrello. Se la stoffa è sufficientemente impermeabilizzante; a... (continua)

Giovanna Balsamo 09/02/2020 - 10:14
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Solo un abbraccio


Sei venuto al mondo perché i tuoi genitori ti hanno desiderato con tanto amore,ma poi non si comprende perché in loro è scaturito un qualcosa che non sono più riusciti a gestire.
Tu essere innocente,tu che vuoi solo un abbraccio caloroso,un sorriso amorevole, tu con quegli occhi ora pieni di pianto perchè non comprendi tutto questo.
Tu a tutta forza vuoi far sentire le tue grida disperate,vuoi che qualcuno ti sorrida ,ti tenga stretto tra braccia per sentire quel calore umano che ora ti manca.
Sei lì abbandonato nella fredda strada gelida,solo una piccola coperta copre il tuo innocente corpo,
piangi ti disperi. Dov'é quella mamma che ti ha tenuto nel grembo per molto tempo? Dov'é quella mamma che ti ha donato la vita?.perchè tutto questo , che cosa è successo? Che colpa tu hai se sei venuto al mondo. Ma ora che sarà di te ? Troverai ancora qualcuno che ti stringa ,ti riempia di coccole e di dica ti voglio bene. La tua mamma potrai un giorno perdonarla? Chi sa' quando anche lei... (continua)

RITA ANGELINI 05/02/2012 - 15:15
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Solo un altro bicchiere


E siamo di nuovo qui, no, sono qui. Non pensavo mai di ritrovarmi in questa posizione, e invece si, ci sono di nuovo. I miei piani non erano questi ma ancora una volta si, ci sono tornata. Così tanto tempo per averti e così poco per perderti. Di nuovo, ancora, un'altra volta, non finiró mai di stupirmi. Andava tutto bene fino a che non ho cominciato a vacillare. La mia vita appesa a un filo e le mie labbra a pendere dal bordo di un bicchiere. E si, sono io, ovvero, no. Non ero io quella sera, ancora non lo so e sinceramente chiunque fosse quella persona, vorrei non averla mai conosciuta, ovvero, vorrei non l'avessi mai conosciuta. Eppure ero li, ma non c'ero. Tutto l'amore di quei giorni si è infranto come un'onda su uno scoglio; il blu dei miei occhi si è tinto di nero come il mare in burrasca; le mie parole vellutate si sono trasformate in schegge di titanio pronte a tagliarti con ogni frase; ogni mia carezza si è tramutata in uno schiaffo violento che ti ha segnato ogni volta che ti... (continua)

Male Dizione 19/04/2015 - 23:06
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Son le frasi


Son le frasi,
che riaccendono la speranza,
i momenti vissuti che ci fan ricordare
quando si rideva, mutando il vissuto
in una fiamma accesa
che imprigiona la bora
nero di seppia affranto
e mille pensieri vengono a galla
e basta un niente
per ferire, cambiare gli eventi
o le persone, conservate in bolle schiumose
che meditano moltissimo
rischioso ciò, spaventa,
se ci sente impreparati,
oppure, non si è a conoscenza
del male diretto... (continua)

MARIA ANGELA CAROSIA 20/09/2022 - 09:32
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Opera non ancora approvata!

01/01/1970 - 01:00
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Spalare


Jacob, un quattordicenne inglese di Manchester, buscava una sterlina al giorno per spalare il vialetto di casa da neve e nevischio.
Fu un'idea del padre per spronarlo a fargli fare qualcosa, poiché da tempo il ragazzino era diventato pigro e petulante.
Al giovane, ben presto il pound quotidiano non gli bastò più, tant'è vero che di sua iniziativa si mise a spalare il vialetto cinque volte al giorno. Tale espediente durò una settimana.
«Ascolta, la storia delle cinque sterline deve terminare» gli disse il padre, con un’espressione seccata. «Se vuoi altri soldi, vai a pulire i vialetti del vicinato.»
Il consiglio, da Jacob venne male interpretato, difatti rincasando nel tardo pomeriggio, chiese di essere pagato.
«Devi battere cassa dai vicini, non da me!» precisó sbuffando il genitore.
La mattina seguente, la polizia portò Jacob alla stazione in quanto con una pala in ferro aveva ridotto in fin di vita il signor Cooper.
«Quel taccagno del vicino non voleva sganciare» raccontò l’a... (continua)

Giuseppe Scilipoti 04/10/2020 - 14:22
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Speranza


Speranza

Ultimo appiglio del mortal disio ,
quante nel cor ne ebbi di poi molte abbandonai per rio destino e malaffare.
Quando par che tutto navighi per dispettosa vela che non.si piega al mocchier ,
allor vuol l 'animo sperare ancor.
Come fa chi del pelago e 'stretto e fiacco e gia' non vede l alba del nuovo giorno ,prega gli avi suoi ,
ma scorge con occhio basso un fortunal sasso quinci prende nuova lena alla vita .
Spera , il buon fattore in pioggia d' autunno che sia forte il suo tetto
e di frutti gran copia.
I giorni possono esser duri,freddi
con un malinconico rumore
Cosa sarebbe senza Elpis che conforta?
S' affida a carte e dadi per vedere se ella e' in sua scorta chi il futuro indaga.
Ah se fossero più fausti i fati,
allor non ci sarebbe tanta incerta sorte.
Ma inver rinfranca che in ogni destin contorto ,
V'e' chi il ben governa pur se tutto sembra alla ruina.
Speranza,tu chr fosti di Pandora l' ultima a far lancia dal fatal vaso,... (continua)


corrado cioci 17/08/2021 - 09:28
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