RACCONTI |
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In questa sezione potete consultare tutte le poesie pubblicate per argomento. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista delle poesie anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento. |
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Lista Racconti |
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Titolo Una volta un povero viandante dal nome inutile attraversava le inospitali valli del Sud sulla sua sgangherata carovana. Io viandante non era solo viandante, ma molte altre cose: padre, figlio, marito ma, cosa più importante, mercante. Il mercante dal nome inutile era men che meno un cinghiale e non indovinerete mai, ma sua moglie era un cinghiale anche lei. Il suo migliore amico invecere era un rospo, dal nome difficile. Il suo migliore amico rospo lo aveva indirizzato verso questo posto molto lontano dal nome imprecisato. Questo posto molto lontano dal nome imprecisato sarebbe stato per il cinghiale dal nome inutile un ottima fonte di guadagno per la sua famiglia, a quanto diceva il suo migliore amico rospo dal nome difficile.
In un turbinio di moscerini il nostro cinghiale continuava a viaggiare e viaggiare e viaggiare quando incontrò una pecora. Questa pecora era in mezzo alla strada e gli bloccava il passaggio, come fanno in effetti tutte le pecore, o per lo meno come fanno tutte ... (continua) martino colombo 09/10/2016 - 19:36 commenti 1 - Numero letture:1348
Opera non ancora approvata!
01/01/1970 - 01:00 commenti - Numero letture:
Opera non ancora approvata!
01/01/1970 - 01:00 commenti - Numero letture:
Opera non ancora approvata!
01/01/1970 - 01:00 commenti - Numero letture:
Travis Bickle Proprio quando credi che il peggio sia passato ti ritrovi poi a fare i conti con te stesso. L'aclol, le droghe servono a ben poco. Non potrai mai tappare il buco nero al centro del tuo petto che a gradi risucchia la tua linfa vitale, il tuo buonsenso, la tua stabilità mentale. Divieni servo dei tuoi istinti comandati però dal tuo celato volere. Coraggio. Alla Clint Eastwood. Questa sera solo la 44 Magnum può purificarti. Sfoga pure il tuo rancore, eroe, che dopo un pò ripartirai da dove ti eri fermato senza però arrivare al tuo scopo ultimo.... (continua)
Patrick Zanto 06/03/2016 - 14:16 commenti 0 - Numero letture:1333
Tre brevissimi racconti Lessons
I gessetti: stecche di solfato di calcio, per non tenere a stecchetto le nostre menti affamate di sapere. Da menzionare il cancellino, in quanto utile per cancellare diversi errori e molti problemi. Naturalmente, non prima di risolverli. (A)Social Network Vasco raggiunse i 3500 amici su Facebook. Un qualcosa di speciale La conosceva meglio di chiunque altro, persino i suoi più intimi segreti. Si sentiva orgoglioso di rappresentare un qualcosa di speciale, sebbene conscio che il loro rapporto sarebbe durato al massimo un anno. Al riguardo, ogni giorno l'avrebbe ... (continua) Giuseppe Scilipoti 09/03/2020 - 09:53 commenti 8 - Numero letture:1128
TRE giorni di YOGA Tre giorni di Yoga.....un full-immersion nel benessere e nell'interiorità.
Si parte, il cuore a mille la voglia di dedicarci escusivamente a noi stesse. Siamo quattro amiche che si sono conosciute in palestra e abbiamo scoperto una passione in comune.... la disciplina dello yoga oltre a quella per la vita. Sorridendo, ci scambiamo le motivazioni del viaggio e la voglia di arrivare si rispecchia nei nostri gesti. La strada che porta... (continua) Alice clarence 26/10/2011 - 18:33 commenti 0 - Numero letture:1585
Tree, l'alberello Tree, così chiamato dagli altri fratelli alberi per via di una piccola incisione di quattro lettere causata dal coltellino di un ragazzino, viveva in perfetta armonia con la natura assieme a gli altri fratelli alberi. Si godeva appieno le stagioni e l'amato vento, specie nei periodi autunnali ogniqualvolta lo scuoteva.
In un freddo mattino dicembrino, all'improvviso, arrivarono cinque uomini malintenzionati. Chi con delle motoseghe e chi con delle accette, costoro fecero "accetta" in diverse aree del bosco. Ben presto fu il turno di Tree. I denti metallici di un arnese gli penetrarono la corteccia tant'è che svenne dal dolore. Il povero abete si svegliò due giorni dopo e si sorprese di essere ancora in piedi, difatti, in un primo momento credeva di aver fatto un brutto sogno per poi constatare la reale e drammatica situazione. Le bianche pareti, il deprimente soffitto e il grigio pavimento di quel salone, gli procurarono un senso di claustrofobia, inoltre, con orrore si ... (continua) Giuseppe Scilipoti 02/12/2019 - 11:30 commenti 5 - Numero letture:1238
Trincee Il lungo combattimento volgeva al termine. La quiete dopo la tempesta di urla e di spari. Il campo di battaglia era disseminato di corpi, molti dei quali appesi al filo spinato ove il sangue tingeva il terreno di rosso. Si udì un ultimo sparo, causato da una pistola di un agonizzante ufficiale. Tale detonazione fece sussultare le trincee, poi ripiombò il silenzio.
I soldati dalle sudicie uniformi, con estrema lentezza, si cimentarono a rimuovere i compagni uccisi per accatastarli uno sull'altro e a ripristinare le fortificazioni in vista dei successivi e inevitabili scontri. Le loro facce incavate, già da sole, raccontavano gli orrori di un inferno chiamato guerra.... (continua) Giuseppe Scilipoti 09/09/2020 - 11:37 commenti 8 - Numero letture:1161
Opera non ancora approvata!
01/01/1970 - 01:00 commenti - Numero letture:
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