RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutte le poesie pubblicate per argomento. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista delle poesie anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Racconti

     
 

Trudy


Finita la cena, mi sdraiai sul letto a giocare e a chiacchierare con Trudy, il mio orsacchiotto preferito, quando sentimmo suonare con insistenza il campanello di casa.
Mia madre andò ad aprire la porta d'ingresso e si trovò davanti un uomo altissimo con la mimetica dell'Esercito.
«Sono il colonnello Tordi», disse con un'espressione di circostanza. «Posso entrare un attimo?»
L'ufficiale varcò la soglia con passo deciso, i suoi anfibi producevano un rumore sordo sul pavimento.
Ci comunicò che papà era rimasto ucciso in un conflitto a fuoco avvenuto a Kabul, in Afghanistan. L'urlo straziante che esplose in soggiorno fu terribile.
Proprio quella sera, Trudy, smise di parlarmi.... (continua)

Giuseppe Scilipoti 29/10/2020 - 14:41
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Turista nella nebbia


Tanti anni fa, mentre mi trovavo nei pressi di un paesino dell'Essex, una contea dell'Est dell'Inghilterra, appena scesi dall'autobus, non ci volle molto per addentrarmi in una densa nebbia, perdendo così l'orientamento e procurandomi un'inquietudine incredibile. Immaginai che riuscire a scovare una locanda o un B&B non sarebbe stato facile.
Strinsi lo zaino avevo in spalla e mi incamminai verso un basso colle circondato dalla brughiera.
Dal nulla, mi apparve un uomo vestito con un elegante abito vittoriano. Dio, quanto era pallido! Inoltre, il suo mantello ondeggiava lieve, dando l'idea di una figura spettrale. Cercai di calmarmi e di non lasciare trasparire il mio turbamento.
Approfittando della mia buona padronanza della lingua inglese, abbozzai un timido sorriso e gli domandai un posto dove alloggiare. Egli, per tutta risposta, premendo un dito sulle labbra, mi fece cenno di seguirlo, accompagnandomi in un albergo chiamato Essex, Lex and Fog. Mi voltai per ringraziarlo, ma... (continua)

Giuseppe Scilipoti 23/10/2021 - 20:29
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Tutto in una notte


Era da poco passata la mezzanotte.
Il silenzio innaturale sembrava avere inghiottito l’aria.
Valerio Valdés indugiava immobile. I muscoli della mascella contratti.
Il sudore gli imperlava la fronte. Dalle ascelle e il torace scendeva a bagnargli i fianchi e lo stomaco. La maglietta fradicia non tratteneva rimandandogli il suo stesso odore: un odore acre, vischioso, di animale. Si concentrò sul respiro. Ansimava forte. Si disse che doveva calmarlo o lo avrebbero sentito. Non poteva permettere che il branco gli sfuggisse. Sarebbero passati di lì a poco. Doveva solo pazientare e rimanere nascosto fra gli alberi.
Una fortuna trovare il cancello dell’istituto aperto. Non dovendo scavalcare aveva scongiurando il pericolo di rimanere infilzato, o peggio, di essere notato. Contava di cogliere il branco di sorpresa all’esterno, dove non si sarebbero mai sognati d’incontrarlo. Doveva solo fare attenzione e non incrociare il loro sguardo. Quelli del branco avevano una strana luce negli oc... (continua)

Claretta Frau 08/02/2015 - 18:55
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Opera non ancora approvata!

01/01/1970 - 01:00
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Opera non ancora approvata!

01/01/1970 - 01:00
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Un falco per Natale


Leeds 16 Dicembre 2019


Caro Babbo Natale,
per quest'anno vorrei un falco. Un volatile del genere sarebbe fantastico oltre che utile per graffiare i bulli del quartiere. Da tempo mi hanno preso di mira, ed io non sono capace a difendermi.
Mia sorella mi aveva consigliato un cane, ma con la sfortuna che mi ritrovo, mi potrebbe capitare una bestiola che fa solo bau bau, quindi se non dovesse mordere, cosa me ne faccio?
Sai, all'inizio pensavo di chiederti un rinoceronte, poi ho riflettuto sull’impossibilità di caricarlo nella tua slitta, mentre un falco può semplicemente volare al tuo fianco.
Sotto l'albero di Natale, lascerò una ciotola di latte e una manciata di biscotti per te, mentre per Astor, un topo morto. Eh sì, gli ho già dato un nome.
Tipregotipregotipregotipregotiprego!!!!!!!!!!
Grazieeee!!!

Daniel Brown... (continua)


Giuseppe Scilipoti 12/01/2020 - 10:57
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Un giorno


Un giorno mi disse grazie, io che non me l'aspettavo proprio da quell'uomo sempre irrascibile e con il tempo capì che stava pagando il non aver creduto mai ad una donna che soffrì molto per la stessa croce abbattuta su di lui in età piuttosto avanzata. Era isterica quella croce. Colpiva, diventando cattiva. Cieca dalla rabbia non si rendeva conto o non voleva, che neanche quell'uomo riusciva a sopportare, non glielo disse, perchè temeva di non poter avere nemmeno ciò che gli serviva davvero, di non poterne fare a meno. Ella si convinse che il futuro non si può prevedere però qualcuno le disse certo ma in base alle tue capacità alla tua mente si può avere un'idea di come potrebbe evolversi la situazione, immaginare come andrà. Insisteva, ribattendo le sue convinzioni, che si erano ribaltate ammettendolo solo a se stessa, per paura di essere respinta senza poter continuare a fare la guerra. Quel qualcuno provò ancora ad informarla di quello che poteva accadere se continuava a non lascia... (continua)

MARIA ANGELA CAROSIA 19/11/2021 - 14:37
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Un giorno (racconto breve)


Un giorno mi disse grazie, io che non me lo aspettavo proprio da quell'uomo sempre irrascibile e con il tempo capì che stava pagando il non aver creduto mai, ad una donna che soffrì molto per la stessa croce abbattuta su di lui in età piuttosto avanzata. Era isterica quella croce. Colpiva, diventando cattiva. Cieca dalla rabbia non si rendeva conto o non voleva, che neanche quell'uomo riusciva a sopportare. Non glielo diceva, perchè temeva di non poter avere nemmeno ciò che gli serviva davvero, di non poterne fare a meno. Ella si convinse che il futuro non si può prevedere però qualcuno le disse certo ma in base alle tue capacità alla tua mente si può avere un'idea di come potrebbe evolversi la situazione immaginare come andrà. Insisteva, ribattendo le sue convinzioni che si sono ribaltate ammettendolo solo a se stessa, per paura di essere respinta senza poter continuare a fare la guerra. Quel qualcuno provò ancora ad informarla di quello che poteva accadere se continuava a non lasciar... (continua)

MARIA ANGELA CAROSIA 10/08/2020 - 15:04
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Un giro in Sardegna


Io e mio marito quando siamo liberi dal lavoro amiamo salire in macchina e andare alla scoperta di nuovi centri e siti naturali od archeologici di cui questa terra meravigliosa è piena.
Se volete venire con noi fate un pò d'ordine nei sedili posteriori ed accomodatevi. Si parte!

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28 Settembre 2014
Domenica, la quarta domenica libera dopo tanto lavoro...e caldo.
Ci alziamo senza orario, facciamo colazione, purtroppo io senza il mio latte,
perché se al locale non può mancare niente, a casa manca sempre tutto....
Poi prepariamo gli zainetti per soddisfare ogni esigenza: acqua, costume
da bagno, cerotti, libri, quaderno, penna e telefonino.
Prendiamo un caffè al bar e poi solita sosta all'ombra sul parcheggio di
fronte al cimitero. Ap... (continua)


Millina Spina 12/05/2015 - 13:14
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Un Natale per sette fratelli


Svegliarsi presto per andare a lavorare rappresentava la solita routine. Ma quel giorno era Natale, tant'è vero che i sette fratelli, saltarono giù dai letti con gioia.
Pisolo, Brontolo, Cucciolo, Eolo, Mammolo, Gongolo e Dotto, fischiettando un motivetto, si radunarono attorno all'albero addobbato, posizionato vicino al tavolone. Formarono un allegro girotondo, in attesa della loro giovane e adorata amica.
Anice e cannella si diffondevano nel salone, mentre tra i fornelli, l'affaccendata Biancaneve, si prodigava a preparare il pranzo natalizio.
«Teglia, teglia delle mie brame, dov'è la carne più buona del Reame?» disse festosa, specchiandosi con un grande recipiente in acciaio inox, il quale ritenne indicato per cucinare l'arrosto di matrigna con patate e mele.... (continua)

Giuseppe Scilipoti 24/12/2021 - 09:43
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