RACCONTI |
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In questa sezione potete consultare tutte le poesie pubblicate per argomento. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista delle poesie anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento. |
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Lista Racconti |
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Fontana Zio Giacomo Era il 1946, i primi mesi di emergenza dopo la seconda guerra mondiale, in una città italiana nei bassi fondi di un rione
il più distrutto, strade ancora non asfaltate, polverose e piene di sassi, un periodo di assoluta miseria. In questo rione vivevano tanti bambini sotto i dieci anni di età. Nonché un anziano settantenne dello stesso rione, zio Giacomo così i bambini lo chiamavano, andava nei rioni più adagiati, la dove i bambini vegetavano meglio, con una roncola e alcuni pezzi di canna bambù e strada facendo con questa canna costruiva piccoli fischietti per attirare così i bambini dicendo loro: "Se volete il fischietto portatemi un pezzetto di pane" e diceva così tutti i giorni da un rione all'altro. Quando la sera ritornava nel suo rione i bambini erano lì ad aspettarlo intonando tutti insieme: "Ben'arrivato zio Giacomo" e lui rispondeva: "Venite bambini, la providenza vi porta il pane!" Strano ma vero, oggi quel rione dopo quasi settant'anni è un r... (continua) Salvatore Rastelli 03/10/2016 - 20:08 commenti 1 - Numero letture:1668
Fotografie Guardando alcune fotografie, fra una veduta al mare e una in montagna, mi assale ad un tratto quella voglia di evadere. Ribalto i miei ricordi. Scelgo la montagna. Se dovessi rispondere, come mai la montagna? E sì, la risposta è al quanto: Ricordo bene quel lontano cinquantatré, in quell'epoca militavo in marina. In un periodo di licenza ero stato ospite a Belluno da un mio commilitone, Olindo il suo nome. In quel tempo non era frequente vedere marinai fra tanti alpini. Eravamo all'occhio di tutti e specialmente delle ragazze. Durante la leva Olindo mi parlava sempre delle sue montagne. Una mattina di buonora, Olindo con la topolino di suo padre mi portò in gita a d'Ampezzo, a circa sessanta chilometri da Belluno. Strada facendo mi spiegava ogni centimetro di strada. Era la prima volta che vedevo le Dolomiti, più si andava e più per me era un mondo nuovo. Arrivati nella località "Tai di Cadore", c’era un bivio per Cortina e Auronzo. Olindo prese per Auronzo. Vedevo solo le me... (continua)
Salvatore Rastelli 03/08/2017 - 10:22 commenti 2 - Numero letture:1547
Francesco 1960 Un prete dispettoso, per scommessa vuole redimere Francesco convinto che facendolo venire a messa e dandogli la comunione prima o poi la medicina farà effetto e diventerà un brav'uomo.
Rochi Pinto 08/03/2017 - 00:32 commenti 0 - Numero letture:1472
Frenetica estate 2019 Finalmente estate.
Spiagge folte di ombrelloni e bagnanti. Tutti al mare in un continuo viavai senza accorgersi di una assurda frenesia. Ma non tutti andiamo al mare. Io mia moglie e le bambine Dirigendomi verso casa incontro un mio coetaneo. Neanche il tempo di salutarci, costui tutto frenetico: “Scusa Sergio, vado di fretta, non voglio perdere l’aereo. “ Finalmente arrivo a casa aspettato da mia moglie: “Sergio, ho appena chiuso le valige. Tu vai a prendere le bambine da mia sorella.” Nel frattempo in una agenzia di Belluno prenoto due camere Salvatore Rastelli 08/07/2019 - 19:58 commenti 6 - Numero letture:1359
Gli aiutanti di Babbo Natale Tutti sanno che gli elfi, i folletti e gli gnomi sono creature delle foreste, delle montagne e dei boschi, ma nessuno sa del loro impiego al Polo Nord, grazie a uno stratagemma del signor Natale, il soprastante di Santa Claus Town.
Come avvengono le furbissime operazioni di reclutamento? Semplice: a causa della massiccia deforestazione e dell'inarrestabile urbanizzazione, tali figure non hanno un posto dove andare, pertanto l'unico modo per garantirsi un tetto sopra la testa nonché di portare la cioccolata in tavola è quello di lavorare duramente. Le numerose mansioni lavorative prevedono ad esempio la fabbricazione dei giocattoli, gli impacchettamenti, e la gestione della corrispondenza. Ecco, riguardo la posta, al contrario di quanto si possa credere, le letterine indirizzate non vengono affidate al diretto interessato. Quest’ultimo, al massimo, si occupa del “bestiame” e di accendere i tantissimi camini disseminati nel casermone costruito in blocchi di cemento di neve. Da segna... (continua) Giuseppe Scilipoti 12/12/2019 - 15:18 commenti 7 - Numero letture:1226
Gli altri, qualcuno, pochi e uno... Per gli altri non sei mai quello che realmente sei, per gli altri sei solo quello che dicono e vogliono che tu sia. Per qualcuno o magari anche solo per uno, sei ciò che realmente sei: ma questo gli altri non lo vedono. Gli altri vedono il rimanente: ciò che solitamente viene eliminato o considerato sconveniente o sgradevole. Agli altri piace soffermarsi sulle forme: non si immergono fra le onde, non penetrano le intimità, non hanno fazzoletti per asciugare lacrime. Gli altri amano l'abbondanza, i fasti, i frizzi, i lazzi: vantano ricchezze, amicizie influenti e si sollazzano a sventolar ai quattro venti titoli, come fossero bandiere. I pochi che restano sono tanto per qualcuno, ma per gli altri, sono troppo poco: quel poco che per qualcuno o solo per uno è tutto...... (continua)
Giovanna Balsamo 05/11/2017 - 15:20 commenti 3 - Numero letture:1400
Globalizzazione «Ti ricordo che domani abbiamo il compito in classe. Non ci tengo a prendere un brutto voto in matematica per colpa tua» sbuffò Marcello girando i pollici, seduto in una sedia da scrivania, in un angolo della cameretta.
«Sono ancora le tre del pomeriggio, il tempo per studiare non ci manca» lo tranquillizzò Michele, dandogli un minimo di attenzione e continuando a pigiare di gran lena sui tasti del portatile. «Che diavolo combini su Google?» gli chiese il suo brontolone compagno di scuola che a causa di una scarsa visuale, non aveva molta voglia di scomodarsi per piazzarsi di fronte allo schermo del laptop. «“Diavolo?" Ottima idea!» esclamò il giovane internauta, cliccando su una icona per riprodurre un brano di Gabry Ponte, cantando ed alterando ad alta voce il ritornello in «Danzano le streghe, danzano le streghe, di Michi Fonte, Michi Fonte Michi Fonte…» «Sei sempre il solito simpaticone. Comunque, non hai soddisfatto la mia curiosità.» «In poche parole, tra una settiman... (continua) Giuseppe Scilipoti 28/10/2016 - 16:02 commenti 4 - Numero letture:1502
Opera non ancora approvata!
01/01/1970 - 01:00 commenti - Numero letture:
Guardò il soffitto Comandava senza riflettere alle conseguenze. Adele impertinente rincorreva sogni che li viveva come se potesse affrontarli veramente la sua ossessione insistente si ripercuoteva fissata in un punto della mente. Appoggiata al cuscino guardò il soffitto le diede dei suggerimenti che si contorcevano su di essa e più pensava e peggio era. I tramonti l'accompagnavano sempre, ogni minuto un problema di quelli complicati senza provare una gioia immensa con molta leggerezza scrollandosi negatività, tutte quante, per ringraziare felicemente.
In un contrasto di parole, i ricordi si assopivano, tenui come spine. Le offese subite, ciondolavano cadendo ad ogni passo sui bordi di vie pericolanti. Le pareti del cuore indurite adoravano la pioggia e il ticchettio delle gocce sui vetri. Com'era rilassante, sentirli, al posto delle voci del giorno. Nella sua vita c'era un segreto se lo portò appresso ma lo svelò. Un beneficio volle, che accadesse, il solo scopo di sapere che tutti potessero sapere anch... (continua) MARIA ANGELA CAROSIA 17/09/2021 - 08:46 commenti 2 - Numero letture:890
Hai mai provato Hai mai provato alla festa di fine anno ritrovarti in mezzo a decine di persone festanti, in apparenza felici e tu….ti senti solo perché con te non c’è più lei che ti ha lasciato: eri troppo geloso, la volevi solo e tutta per te.
Hai mai provato a startene seduto in riva la mare, ad osservare l’ultimo tuffo del sole, quando tutti se ne sono andati, respirare profondamente e sentirti leggero Hai mai provato al pranzo di Natale, con amici e parenti che si abbracciano si scambiano auguri e regali, e sentirti solo, un estraneo, perché quando è mancata tua madre pochi di loro ti sono stati vicino per confortarti. Hai mai provato ad essere in un letto d’ospedale e nonostante le tante, troppe visite sentirti solo di fronte al tuo dolore. Hai mai provato a partecipare ad una messa al campeggio dell’oratorio e sentirti legato a tutti coloro che ti stavano intorno, anche a quelli con cui poco prima eri venuto alle mani. Hai mai provato a chiedere scusa ad una persona per un torto che le ... (continua) Roberto Colombo 29/11/2019 - 15:24 commenti 1 - Numero letture:1197
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