RACCONTI |
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In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati da ogni singolo autore. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento. |
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Autore |
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A scuola, nel 1968 O meglio dire il primo di ottobre del 1968.
No, non era la contestazione studentesca, era il primo giorno di scuola. Nella scuola elementare Fattori in via Tiberio Scali andava in scena l’esordio della mia carriera scolastica. La cartella rossa con il libro, l’astuccio e i due quaderni sembrava una cattedrale per il deserto; molto, ma molto eccessiva per quello che doveva contenere! Il grembiule classico con fiocco azzurro nella versione da fare a mano quando già ne esistevano di fatti che si attaccavano al grembiule con un bottone a pressione. Comunque il primo ottobre era arrivato e la campanella delle 8.30 già suonava. A differenza di ora non c’era la fase dell’accoglienza, o meglio questa consisteva nel fatto che te ne dovevi andare in giro per il grande atrio a cercare la tua aula. Glauco Ballantini 18/09/2018 - 15:31 commenti 4 - Numero letture:1472
Un gioco esplicativo Spesso, su Facebook si trova questa paginetta, presentandola come una curiosità, in parte inspiegabile... la realtà è che questa paginetta spiega molte cose, ha a che fare col formarsi delle opinioni, col prendere una decisione tra tante, col ragionare ed il suo meccanismo.
La realtà è una costruzione del nostro cervello implementata dal nostro vissuto e dal nostro pregiudizio. Abbiamo schemi mentali che “malgrè nous” facciamo scattare. Quando manca ossigeno apriamo involontariamente la bocca e poco importa se razionalmente siamo sott'acqua. Il cervello ragiona per blocchi omogenei (Gestalt), non esamina i singoli elementi separatamente (Elementarismo) e le assembla; anticipa velocemente quello che pensa di aspettarsi senza mettere a fuoco la situazione. E' il blocco nel complesso che lo indirizza. Chi sa il meccanismo, poi, ti può portare in giro come un cagnolino...... (continua) Glauco Ballantini 25/09/2018 - 15:30 commenti 1 - Numero letture:1319
Melodramma In piazza d'arme listata a festa si svolgeva la cerimonia per la festa delle forze armate. La retorica del regime era al culmine, le colonie sabbiose fresche di conquista imperiale, il mare sempre più “nostrum” le corazzate Littorio e Vittorio Veneto in rada a mostrare la potenza del genio italico e le sorti progressive.
Italia, la portaerei nel Mediterraneo alla conquista dello spazio vitale. La sfilata procedeva impettita, degna di una grande potenza. I reparti sfilavano: fanteria, artiglieria, marina, bersaglieri. La cavalleria precedeva le camice nere che chiudevano le fila. Dalla folla un vecchietto irriverente, melomane di loggione, commentò: Glauco Ballantini 02/10/2018 - 09:39 commenti 3 - Numero letture:1291
Il sottotenente Caudarini La Stirpe guerriera, ecco la tipologia alla quale si sentiva di appartenere. Italica, ovviamente, e conquistatrice del mondo.
Il destino però, o la sua poca attitudine, gli avevano consegnato, alla avvenuta messa in pensione anticipata del colonnello, la responsabilità di un gruppo di una ottantina di soldati acquartierati in un ex convento che fungeva da caserma sullo Stradone Farnese. Niente prove ardimentose da dedicare a Dulcinea del Toboso o alla Patria. Solo lo stanco e routinario passare dei giorni. Comandava, a ben vedere, solo un piccolo drappello di furieri che compilavano inutili moduli di permessi e permessini ciclostilati, un paio di autisti che scorrazzavano i piccoli papaveri del distretto e del consiglio di leva, il gruppo di tre soldati che si occupavano delle piccole manutenzioni della decadente struttura ed il reparto mensa. Il resto della truppa ospitata nella caserma in realtà riempiva gli uffici amministrativi sparsi per la città e dipendeva dai vari tenenti, ... (continua) Glauco Ballantini 01/06/2020 - 07:47 commenti 1 - Numero letture:1278
Piano sequenza A, marito di B, ormai stufo dopo un mese della sua presenza col figlio C, telefona a D, padre di B, per dirgli di far telefonare da E, mamma di B, per chiedere se potevano andarli a trovare a F per portare il cane G.
B contenta annuncia a A e su H che le hanno telefonato da casa per venire a F a trovarla. Che spinta, che slancio! Verranno tutti. A loro si uniranno anche I e L... Su H andrà in scena il resoconto fotografico, imperitura memoria di una giornata particolare. Ognuno, davanti il proprio pupo, gli tirerebbe uno sputo in faccia. Ma dagli altri lo vuole rispettato.... (continua) Glauco Ballantini 10/10/2018 - 10:29 commenti 3 - Numero letture:1303
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