RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati da ogni singolo autore. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Autore

     
 



La Valentina

La Moglie di Beppe era una voce acuta immersa tra gli animali da cortile: una di loro. Li curava in vita e li uccideva quando era il momento.
Girava tra le gabbie accanto alla sua casa circondata da conigli e polli. Ti sorprendevi quando entrava in casa: sembrava che il suo posto fosse in una gabbia.
Si appartava per uccidere gli animali da vendere, e in regalo ti dava le uova, avvolte nei ritagli di giornale.
Un giorno, prendemmo una gallina facendocela consegnare viva. La portammo a casa, nel pollaio di mio nonno, dove passò il resto della sua vita.
Morì di vecchiaia dopo aver prodotto decine di preziose uova.... (continua)

Glauco Ballantini 04/11/2025 - 15:05
commenti 0 - Numero letture:287

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Remirro de Orco

Osservava sospettoso i movimenti del piccolo condominio dalla finestra della camera del secondo piano dalla quale aveva tutto sotto controllo.
Approfittando delle finestre poste su entrambi i lati dell'immobile poteva controllare l'intera area che lo circondava, una specie di "spada di Damocle".

Controllava il suo pollaio, sul retro della casa, pieno di ogni tipo di animali, tenuti come in un allevamento intensivo in piccole gabbie che consentivano lo sfruttamento migliore dello spazio a disposizione; aveva conigli, piccioni, polli e tacchini che nutriva, ammazzava e rivendeva.
E il cuore era sempre là, tra l'ortica e la gramigna, sempre con la falce in pugno intento a tagliare erba nei campi intorno che stivava nella parte chiusa del pollaio.
Quando era il momento di ammazzare le galline, su richiesta, tirava il collo anche ai pennuti di chi, nel palazzotto, non se la sentiva di farlo personalmente. Bastava chiamarlo quando si aggirava intorno alle sue bestie. Si emozi... (continua)


Glauco Ballantini 24/05/2017 - 09:36
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Professione surfista

La “sete” del Professore era il surf e per placarla si era organizzato dopo l’orario di lavoro.
La sfortuna aveva voluto che proprio l’ultima ora del giovedì fosse al settimo piano dell’edificio che ospitava il Liceo Sperimentale “Dino Buzzati”.
Sette piani e ventuno rampe di scale che si frapponevano alla conquista dell’uscita.
Avrebbe perso quasi mezzora di tempo contando che, la sua, sarebbe stata l’ultima classe a uscire. Il traffico di motorini e biciclette, avrebbe reso vano il posizionamento dell’auto vicino alla scuola, visto che sarebbe risultata irrimediabilmente imbottigliata.

L’ultima ora, in realtà, era di cinquanta minuti. La campanella suonava alle dodici e quindici per tornare a suonare alle tredici e cinque e lui arrivava solitamente con una decina di minuti di ritardo.
La sua lezione consisteva in una lettura che faceva fare del libro “Psicologia Sociale” del professor Solomon E. Asch. Faceva leggere un brano ad uno studente, poi chiedeva a tutti:
“Avete cap... (continua)


Glauco Ballantini 11/11/2015 - 11:19
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E fu sera, e fu mattina

L’aereo faceva ritorno dalla sua missione, ma il suo sistema di sganciamento non aveva vuotato completamente il carico di bombe.
Ne erano rimaste ancora tre che non potevano essere riportate alla base. La procedura era standard: gli ordigni non utilizzati dovevano essere sganciati prima del ritorno, non importava dove. Solitamente l’equipaggio in quei casi, poiché la missione era finita, li lasciava cadere in zone senza case, o con poche abitazioni perché non facessero altre vittime inutili, come utili dovevano essere invece quelle fatte nelle città che dovevano essere colpite.
L’incursione era stata nel pomeriggio e si tornava a casa che era quasi sera, comunque ancora si vedeva bene, si poteva fare un lancio avendo una certa cura di lanciarle in una zona giusta.
Si decise per farlo vicino a un piccolo colle, fuori dalla città più vicina; ci sarebbero state solo delle abitazioni sparse, ma il rischio era minimo.
“Procedura di sganciamento. 3,2,1 libere…”
Il fischio si sparse ne... (continua)

Glauco Ballantini 16/11/2015 - 09:17
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Luci della ribalta

Quante volte era salito sul palco di un teatro? Molte, davvero, ma quella doveva essere l'ultima e aveva un sapore particolare.
Il teatro, che oggi ha fatto posto a un grande magazzino, era il più imponente della città, ma il pubblico non gli faceva paura. Quello che temeva era non ricordarsi le battute, considerato che ad ottanta anni la mente non era più quella di un tempo.
La parte la sapeva, l'aveva recitata molte volte quella commedia, ma a distanza di qualche anno non era più lo stesso.
Si preparava, nel camerino al trucco e pensava come in un flash back tutte le volte che si era trovato di fronte a quello specchio, con le luci.
Gli inizi, prima della guerra nel teatro serio, delle compagnie drammatiche, i concorsi teatrali, poi la guerra, la Russia, il ritorno e quello che poteva essere il mestiere divenne una passione da coltivare, ma a livelli buoni. Commedie ed anche uno sceneggiato RAI con Panelli e Valori, con i quali recitava in teatro, che lo vollero per una parte.
... (continua)

Glauco Ballantini 23/11/2015 - 08:59
commenti 6 - Numero letture:1616

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