RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati da ogni singolo autore. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Autore

     
 



La vita è una scena di prosa

Mi riporta nella sala il rumore della pellicola che striscia sul bordo della bobina, resta solo l’odore tostato del cinema e sullo schermo il peso del titolo

La vita è una scena dove qualcuno ancora interpreta se stesso

In platea più nessuno, e forse continuo a farmi del male.
Mi sembra di essere qui seduto da sempre con l’alter ego di me stesso, e si spegne il proiettore.
La maschera, che maschera non lo è mai stata, riaccende le luci prima del prossimo spettacolo ma è al buio che meriterebbe il giusto riguardo.
Questo film dove non è mai stato importante come entri nella vita degli altri, non so quante volte l’ho già visto finire di schiena in un vicolo mentre mi appoggi sulle sopracciglia il tuo addio.


(Il tordo e sotto, i tasti di una Lettera 22)... (continua)


Mirko D. Mastro 03/05/2024 - 04:54
commenti 2 - Numero letture:510

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su 3 votanti


Lo scrittore di In quel darmi la buonanotte di schiena

13 settembre 2024
a pochi passi da Nashville, Tennessee
(9.08)

La mano con la penna:
Finch… stai guardando l’alba che vedo io?
Spero tu abbia dormito, quando non lo fai sei come lo Scotch non ancora invecchiato con quel gusto di fondo.
Stavo pensando alla presentazione del primo libro. In fondo alla sala, quella scrittrice che ha trovato il modo di darti il suo manoscritto: l’ho riletto, avevo detto che era interessante e tu l’hai gettato nel cestino. E questo è normale, lo facciamo sempre… se tu ci vedi qualcosa, a me non trasmette nulla; quando un testo mi cattura, te ne disfi. Ma l’ho riletto

13 settembre 2024
a poco più di due passi da Nashville, Tennessee
(9.23)

La mano con la penna:
Non vuoi sapere cosa ne penso?
Quella Deity Peel scrive che quando il vento corre sui fili d’erba dell’aiola, lasciandole un inspiegato brivido, di solito prova a scostarsi e pensa solo che avere le scarpe strette dà noia.
Ma quella mattina il vento, leggendo la sua emozione, le... (continua)


Mirko D. Mastro 21/09/2024 - 05:00
commenti 1 - Numero letture:535

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Il Tomo- Reprobi Angelus 10.12

Caput decem
L’ottava stanza
-La fame è lo schizzo di una signora perbene


Ritornando al corpo straziato di Zelo nel parcheggio antistante il capanno…

Quando il corteo d’accompagnamento del defunto e le sue esequie alla sepoltura arrivò davanti alla locanda Della Cannella si fermò il tempo di un applauso, come per zittire la paura della morte.
Benedetta piangeva lacrime dense come caligine.
Un passo dietro a lei Lobella, per non incomodare. Gli occhi preoccupati per l’amica, e gonfi.
Più lontano Adamantina.
Quel battito di mani su di lei ebbe l’effetto dell’artiglio del diavolo su di un vetro.
Il sole che scalfiva la lapide di Zelo pareva un fiore dai grandi capolini giallo aranciati con i petali spettinati.

<Non eri costretta a venire, Adamantina> la voce rotta di Benedetta la riportò indietro, forse da un lungo viaggio.

<<Siete stati gentili con me, tuo suocero e poi tu. Volevo solo esserci>>

<Allontaniamoci… perché quell... (continua)


Mirko D. Mastro 22/10/2025 - 06:00
commenti 1 - Numero letture:204

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Ho scarabocchiato… sul foglio

L'editore ha mandato a chiamare Noir per chiedergli un romanzo erotico.
Questione di vendite gli ha detto, il gotico tirava un tempo ha aggiunto ancora. Gli angeli, tra colpetti di tosse dietro il sigaro, i lettori li vogliono svestiti .
Noir deve aver pensato che le aureole non sono tanto diverse dai cerchiolini dal moncone del Montecristo, per via di quell'espressione che gli era venuta in viso.
Uscendo <ancora una cosa Dominique, su Sidebast qualcuno sta usando il tuo nome>.

Avendo persa la coincidenza e non essendoci altri treni, si affidò a una compagnia di trasporti La ReBus. Salendo incespicò un ghigno sul tesserino alla camicia del conducente, tal Lucio Re.
Se si trattasse di un racconto umoristico, ecco trovata l'ispirazione… forse pensò Noir.

Rincasato lo scrittore, una pagina rimasta pizzicata dal cassetto colse la sua attenzione; a dire il vero, più il tacchettio delle due gambette.
No, si disse... quello può essere l'inizio di un fantasy, e posò la pagin... (continua)


Mirko D. Mastro 27/11/2025 - 05:15
commenti 0 - Numero letture:201

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Le notti di D. sfumano su quelle di Elisa

Un azzeccagarbugli le dà la parola
<Lui consumava le ore a scrivere le notti; non mi restava che trascorrerle negli occhi della gatta dalla casa dirimpetto, sola al poggiolo>.
Fino ad allora come dentro a un film muto, da dietro il cappellaccio di pannolenci sugli occhi a diradar la bruma "Scrivevo per asciugarle il pianto nelle notti di ore cadute. Mi accorsi, cadde in una di quelle qualcosa. Portò con sé la gatta come fosse rugiada, arruffata una lacrima".
Di lei la nuca color della ruggine, lui seguendo la Montblanc con lo sguardo patinato come la carta "Cosa scrive avvocato, se posso chiedere...".
<<Non tornerà la gatta>>


(Il tordo e sotto, i tasti di una Lettera 22)... (continua)


Mirko D. Mastro 23/05/2024 - 06:12
commenti 5 - Numero letture:466

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