Scrittura Creativa

     
 

La scrittura creativa è una palestra di allenamento per chi ama scrivere e vuole sviluppare il "muscolo" della fantasia.
Per dare uno stimolo abbiamo ideato una simpatica competizione. Mensilmente proporremo un tema diverso fornendo le opportune istruzioni.
Questo mese l'argomento è:

Incipit per un racconto breve

Le istruzioni sono:

Da questo incipit, a Voi scrivere un racconto breve:
"Nella sua maglietta scollata, seduti sulla panchina, lei con lo sguardo..."


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Il miglior racconto sarà premiato con la pubblicazione nella prima pagina del sito per un mese con l'indicazione del vincitore.


 
     



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LISTA DELLE SCRITTURE CREATIVE PER GRADIMENTO



Pioggia d'agosto

Fu la pioggia d'agosto a portarmi lontano da te.
Una pioggia incessante che spazzò via ogni cosa: gli ultimi ombrelloni sulla spiaggia, i lettini abbandonati e un grande amore.
Quella spiaggia aveva visto i momenti più belli della nostra estate, dai primi sguardi alle parole dette piano, fino ai timidi baci sugli asciugamani ascoltando “E tu” di Claudio Baglioni.
Non fu facile conoscerci perché né la tua timidezza, né la mia insicurezza avevano aiutato il nostro incontro.
Però ti avevo notato sin da subito, mentre scendevo al mare con gli amici, felice e spensierata dopo gli esami di maturità, con la mente proiettata verso un’estate da vivere appieno, senza progetti per il futuro.
Avevo diciott’anni e in quel momento volevo solo godermi i giorni leggeri di agosto, ma poi…arrivasti tu.
Bello, abbronzato, splendente sotto i raggi del primo amore, per me che non sapevo ancora cosa fosse l’amore.
Quell’estate lo imparai, ma all’inizio non riuscii a farmi largo tra lo stuolo di ragaz... (continua)

PAOLA SALZANO 21/08/2026 - 11:54
commenti 2 - Numero letture:227

Argomento: Estate, periodo nel quale si invocano le piogge per i campi

Voto:
su 1 votanti


un istante prima

Nella sua maglietta scollata, seduti sulla panchina, lei con lo sguardo perso oltre gli alberi sembrava cercare qualcosa che non avrebbe trovato.

Lui la osservava di lato, senza farsi notare.

Aveva imparato che esistono silenzi diversi. Quelli vuoti, che chiedono di essere riempiti. Quelli imbarazzati, che fanno guardare l’orologio. E poi c’erano i suoi: silenzi pieni di cose che non riuscivano a diventare parole.

«Fa freddo?» le chiese.

Lei scosse appena la testa.

Era maggio, ma la sera aveva ancora qualcosa dell’inverno. Un vento leggero muoveva le foglie sopra di loro e ogni tanto le spostava una ciocca di capelli sul viso. Lei la rimetteva dietro l’orecchio con lo stesso gesto di sempre.

Lui conosceva quel gesto.

Conosceva il modo in cui arricciava il naso quando qualcosa non le piaceva. Il modo in cui abbassava la voce quando stava per dire qualcosa di importante. Conosceva perfino la pausa che faceva prima di mentire.

Forse per questo, quella sera, capì tu... (continua)


IL CONTE M. 18/09/2026 - 11:30
commenti 1 - Numero letture:75

Argomento: Incipit per un racconto breve

Voto:
su 1 votanti


il viaggio

Forse era buio, o forse, pareva buio per colpa di quelle lacrime che, incessanti, scendevano dal piccolo viso, insieme al pianto, urla disperate salivano in cielo.

Lei non ricorda bene, se in quella strada c’era gente, però, ancora è viva, la figura di sua madre che, quasi pregando, le diceva di salire su quel treno, ma la bambina non voleva lasciarla, non voleva andare via con la zia, allora la madre, per intenerirla, pronunciò delle astute parole: guarda! un uomo con le forbici vuole tagliarmi i capelli.
Lo spavento per la piccola, fu cosi grande che, per un attimo, dimenticò il suo dolore e singhiozzando supplicò la madre di tornare a casa:
Vai mamma, vai, torna a casa!
Non avrebbe mai voluto che qualcuno facesse del male al suo unico bene: la mamma

(moltissimo tempo dopo, la bambina ormai donna, capì che era stata solo una bugia,non c’era nessun uomo con le forbici in mano, era solo un’ invenzione, per convincerla ad andare)

La piccola s’arrese, rassegnata, ubbidì, e... (continua)


adriana leonardi 09/02/2011 - 19:22
commenti 2 - Numero letture:2208

Argomento: IL VIAGGIO

Voto:
su 4 votanti


Gioie e dolori

Chissà dove ho la testa, pensò Maria mentre buttava l’occhio all’orologio: segnava le dieci e ancora aveva un milione di cose da fare.
Quella notte non aveva quasi dormito, nell’euforica attesa che spuntasse l’alba: troppe farfalle ad agitarsi dentro; così si era alzata per far sì che tutto, fosse in perfetto ordine al suo arrivo.
Per quanto s’impegnasse tuttavia, non riusciva proprio a velocizzarsi. Si muoveva come sospesa su una nuvola, gli occhi sognanti, la mente ammorbidita dalla dolcezza del desiderio: impegnata a disegnare l’attimo in cui avrebbe stretto fra le braccia l’amore della sua vita.
Mio Dio! Mai, avrebbe pensato di poter amare così tanto una persona: non c’era giorno che non si svegliasse pensando a lui e non c’era notte in cui abbracciata al cuscino non sognasse di averlo accanto. Le aveva rapito il cuore e lei quell’amore voleva assaporarlo sino alla fine dei suoi giorni. Ancora non vivevano insieme ma presto sarebbero andati a convivere e allora sì, che lo avre... (continua)

Claretta Frau 16/04/2013 - 19:29
commenti 0 - Numero letture:1592

Argomento: VITA INTERIORE DI UN PERSONAGGIO

Voto:
su 3 votanti


Una bella domenica

UNA BELLA DOMENICA SPENSIERATA VERSO QUEL MARE AZZURRO DOVE LA GIOIA A POCO A POCO INFONDE SERENITA' NEL CUORE.
UN SOLE MERAVIGLIOSO CHE ACCAREZZA QUEL VENTO SOTTILE E SOAVE FINO RENDERE OGNI ISTANTE STUPENDISSIMO.
LA COLAZIONE DI FRETTA TANTO LA VOGLIA DI PARTIRE E VIA DESTINAZIONE MARE.
UNA COPPIA STRAORDINARIA E CHE VOGLIA QUELLA MATTINA DI PIU' ABBRACCI E COCCOLE.IN MACCHINA LA RADIO A PALLA COME SI SUOL DIRE VERSO SERENITA' E GIOIA DI VIVERE.
UN VIAGGIO DOLCE E TRANQUILLO PER TANTI CHILOMETRI MA ROTTO ALL'IMPROVVISO DA UN FORTE TAMPONAMENTO,QUEL LORO PENSIERO RILASSANTE SI PERDE ALL'ISTANTE IN QUELL'ATTIMO.
SI FERMANO PER VERIFICARE COSA FOSSE SUCCESSO:LA SUA MACCHINA NUOVA ,NON ERA POSSIBILE CHE FORTE TRISTEZZA VEDERLA COSI' DISASTRATA. LA RABBIA SUBENTRA VERSO CHI AVEVA CAUSATO TUTTO CIO' E NON VEDEVA L'ORA DI GUARDARLO IN FACCIA PER GRIDARGLI QUELLO CHE SI MERITAVA .
DALLA MACCHINA SCENDE UNA SIGNORA DALL'ASPETTO ELEGANTE,
LA QUALE CON TONO DECISO FA PRESENTE CHE LA C... (continua)

RITA ANGELINI 25/05/2011 - 20:28
commenti 0 - Numero letture:2191

Argomento: PUNTO DI VISTA IN TERZA PERSONA MULTIPLA

Voto:
su 2 votanti



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