Scrittura Creativa |
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La scrittura creativa è una palestra di allenamento per chi ama scrivere e vuole sviluppare il "muscolo" della fantasia. Incipit per un racconto breve Le istruzioni sono: Da questo incipit, a Voi scrivere un racconto breve: "Nella sua maglietta scollata, seduti sulla panchina, lei con lo sguardo..." ~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~ Per partecipare basta registrarsi gratuitamente ed accedere alla propria area privata dove si trova la pagina per la pubblicazione della scrittura creativa. Il miglior racconto sarà premiato con la pubblicazione nella prima pagina del sito per un mese con l'indicazione del vincitore. |
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LISTA DELLE SCRITTURE CREATIVE PER GRADIMENTO
LA SAGGEZZA DI UN VECCHIO LUPO LA SAGGEZZA DI UN VECCHIO LUPO
È una gelida sera, da tre giorni sta nevicando il branco sa che deve uscir per cacciare la femmina non ha più latte, i piccoli rischiano la vita i giovani maschi stanno litigando chi di loro deve andare a procurar cibo. Il vecchio lupo ha già capito, lui dovrà andare i caprioli ed altri animali a basso son scesi sa che se andrà solo rischi la sua vita. La giovane madre guarda i piccoli che han fame irritati dal guaiti dei piccoli i giovani mostrano i denti questa neve e gelo li ha messi alla prova. Il vecchio lupo sembra dir nessun di voi si muova, partirà da solo, sarà per lui una dura prova nella fitta boscaglia qualcosa intravede, è un capriolo isolato, fugge via, ha visto il lupo, con quattro salti sparisce nella neve. Il vecchio lupo neppur ci ha provato, cercherà altre più facili prede attraversando il buio con il lume dei suoi occhi lasciandosi alle spalle il bosco, traversando le campagne. Sa che alla fatto... (continua) GIANCARLO POETA DELL'AMORE 15/04/2016 - 19:07 commenti 10 - Numero letture:1531Argomento: I RACCONTI DEL MISTERO
IL LADRO DEI SOGNI Aveva occhi grandi, che sembravano scrutare l’infinito, e muoveva i passi dettati da un cuore sognante.
Si sentiva spesso dire: “Perché non guardi dove vai! Dove hai la testa?”. Non capiva perché il mondo non fosse capace di sognare, e di vedere le cose che solo lui sapeva vedere. Questo fu il motivo che lo spinse a girovagare, solitario, per luoghi deserti, evitando accuratamente i suoi simili, perché non sopportava d’essere deriso. Si sentì scacciato, perfino dalla notte, quando un barbone ubriaco gli disse: Da allora li raccolse tutti, seminandoli sulla scia del sole a ogni passaggio sulla terra. Francesco Gentile 16/04/2016 - 12:57 commenti 14 - Numero letture:1873Argomento: I RACCONTI DEL MISTERO
le stagioni sono nata nella stagione delle ciliegie
e quante ne hai mangiate in quei 5 anni prima che le mangiassi anche io? tu sei nato, invece, quel giorno lì quando arriva la primavera nel mio caso due volte è sbocciata col nome di uomo con gli occhi di un altro colore con il cuore montato al contrario e una vita che va o non va lei corre, non ti fa parlare e la mia,corre, non mi fa pensare ma io giuro voglio solo tenerti per mano e volare via dammi mille baci e un bicchiere di vino che ho sete e forse ho sonno ma dove è il tuo braccio sei di schiena nel letto e scorrono veloce oltre questo finestrino i luoghi dove non mi hai portato... (continua) Emme Poulain 11/06/2016 - 13:34 commenti 2 - Numero letture:1543Argomento: SENTIMENTO
Finché l’ultimo respiro lascerà le nostre anime. L’ombra della giovinezza ormai sfiorita, le rughe segnano i profili sinceri di chi ama la vita. Cerco tra i fogli invisibili dei miei ricordi un sogno che continua a sfuggirmi… forse troppo grande per me!
io,sono semplice, mi accontento di quello che ho, porto con me i segni del tempo con orgoglio, la mia pelle ruvida, secca di salsedine, fa da cornice al mio viso stanco. Cavalco le onde della vita, come la prua di una barca,che tocca il cielo e poi giù... è il mio amore per lei, che spinge come un vento,questa vela non più forte, mai rassegnata... dal petto il cuore palpita nuove emozioni. donato mineccia 20/04/2016 - 19:46 commenti 3 - Numero letture:1565Argomento: I RACCONTI DEL MISTERO
IL LADRO DEI SOGNI Quando l’incontrai il suo sguardo si era posato nei miei occhi; dentro c’era un misto di orgoglio, disperazione, solitudine che, mixati insieme, pronunciavano una prorompente richiesta di aiuto.
Giaceva in un letto d’ospedale dove mi ero recato non solo per far visita ad un amico ma anche per offrire un po’ di conforto a chi soffre, come faccio di tanto in tanto per riportarmi con i piedi sulla terra. Intendiamoci, non sono ne migliore ne peggiore di altre persone ne voglio atteggiarmi a buon samaritano ma è una cosa che rende più leggero il mio vivere, mi libera di parte delle angosce recondite che tutti abbiamo e forse serve più a me stesso che agli altri. Mi avvicinai e lei chiuse gli occhi, un gesto di rifiuto, una barriera che voleva creare tra sé ed il mondo. Sostai in silenzio vicino a suo letto, sapevo che percepiva la mia presenza. Poco dopo, infatti, girò la testa e mi disse: “Non la conosco, cosa vuole da me, non vede come sono ridotta”? Approfittai per guardarla megli... (continua) Gaetano Antonioli 21/04/2016 - 18:04 commenti 0 - Numero letture:1921Argomento: I RACCONTI DEL MISTERO
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