Scrittura Creativa

     
 

La scrittura creativa è una palestra di allenamento per chi ama scrivere e vuole sviluppare il "muscolo" della fantasia.
Per dare uno stimolo abbiamo ideato una simpatica competizione. Mensilmente proporremo un tema diverso fornendo le opportune istruzioni.
Questo mese l'argomento è:

Incipit per un racconto breve

Le istruzioni sono:

Da questo incipit, a Voi scrivere un racconto breve:
"Nella sua maglietta scollata, seduti sulla panchina, lei con lo sguardo..."


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Per partecipare basta registrarsi gratuitamente ed accedere alla propria area privata dove si trova la pagina per la pubblicazione della scrittura creativa.
Il miglior racconto sarà premiato con la pubblicazione nella prima pagina del sito per un mese con l'indicazione del vincitore.


 
     



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LISTA DELLE SCRITTURE CREATIVE PER GRADIMENTO



Anna ha scelto di amare

Aveva solo 15 anni ed il suo moroso appena 14…è successo, non avrebbe mai pensato fosse così facile, eppure è bastato un bacio in un fienile, la scoperta incredibile dei propri corpi, la sete, le mani tremanti ed impacciate che scoprivano per la prima volta l’immenso, il desiderio crescente, l’amore….
Chissà, un presentimento il suo, ma da subito ha pensato a se stessa “diversa”, non più sola, non più bambina….

Ebbene, aveva ragione.
Ora il dilemma… come dirlo a mamma e papà? Cosa ne penserà Matteo?
Da quel giorno i loro incontri erano diminuiti, i sensi, fiaccati
fino a non vedersi, ormai, da almeno due settimane.
Decide di aspettarlo all’uscita della scuola…lo vede, brutto, insignificante, bambino…
eppure quel pomeriggio di appena due mesi fa, era stato un uomo, era riuscito a farla sognare…..
Lo ferma: Matteo, devo parlarti
Ho da fare, devo andare a casa
Solo un attimo, è importante
Dimmi, allora, che c’è?
Sono incinta
Come sei incinta? ….il ragazzino…..ride, non ci... (continua)


laisa azzurra 06/10/2016 - 11:46
commenti 6 - Numero letture:2108

Argomento: UNA SCELTA DEL PROTAGONISTA

Voto:
su 5 votanti


A me penserà il languire del vento

A quel tempo una fotografia era tutto ciò che restava a due ragazzi protagonisti dell’estate in Romagna… e poi quel vento che accompagnava la pioggia leggera tra le pagine di un libro su di un asciugamano scordato sulla spiaggia, e lei che sapeva restare come un treno che parte alla stazione quando in realtà è quello a fianco che si muove, dentro ad una canzone scovata in un’immagine sbiadita di ombrelloni. Solo pochi giri di vinile nel jukebox, stupita del suo stesso stupore seduta sull’unico sdraio* aperto davanti a un’onda.
E proprio come un’onda era tornata a quei brividi, per poi ripetersi e lasciare ancora un po’ di sé a quella sabbia complice e a quella lacrima da lui asciugata come uno spruzzo dal mare.
Quella era l’estate del 1985.
Anche oggi l’estate sta finendo e un altro anno se ne è andato per Stefano Righi in arte Johnson Righeira che l’altro giorno ha compiuto gli anni.
Buon compleanno Stefano… che altro dire, “è tempo che i gabbiani arrivino in città”.
Quell’esta... (continua)

Mirko D. Mastro 13/09/2021 - 19:19
commenti 3 - Numero letture:1053

Argomento: QUESTA ESTATE E' FINITA

Voto:
su 2 votanti


IL CORAGGIO DI GUARDARSI DENTRO

“La vidi correre verso di me. Protetta dall’ombra del palazzo accanto. L’avevo immaginata sotto la pioggia, per tutto il giorno. E sorrisi a quel pensiero, come fosse un’idea indecente che non potevo permettermi.”Professore di lettere davo lezioni pomeridiane a tre studenti che volenterosi approfittando della mia disponibilità per due ore pendevano dalle mie labbra. Quel pomeriggio pioveva a dirotto, si era scatenato l’inferno, dei ragazzi mancava Melissa la sola fanciulla che era la più attenta e disciplinata. Era molto carina, educata un’ alunna esemplare….Questo era il giorno dedicato ai classici, si parlava di scrittori moderni e del passato. La fronte alta di Umberto si distingueva da quella di Giacomo capellone esistenzialista sempre pronto a ribattere e a contestare tutto. – Bè ragazzi li apostrofai con veemenza :- Voi dovete scrivere per sedurre il mondo….dovete scavare nei sentimenti, se volete scrivere, dovete trasmettere qualcosa di vostro che diventa poi di tutti. Imparate ... (continua)

mirella narducci 10/10/2016 - 12:01
commenti 12 - Numero letture:1627

Argomento: INCIPIT

Voto:
su 4 votanti


Senza te non posso stare

D'accordo, ti racconterò la storia della mia vita, come tu desideri. Senza amore non sarei mai nato; anche se dissanguato dalla rabbia di innamorato. Oggi sono grato a quella attrazione fatale per aver vissuto, per essere nato. All' inizio declinavo ogni forma di normalità, l’imperativo cancellare quel pensiero, soffocare un dolore provato, eutanasia di un amore annunciato. Cercavo insistentemente un briciolo di razionalità, mentre il mio unico pensiero impazzava e la mia anima dannata fluttuava nell’aria, alla ricerca di sollievo. Il sangue mi scorre nelle vene, come un fiume in piena inonda tutto al suo passaggio e inarrestabile prosegue la sua corsa, lasciando solo rovine dietro di se. Avrei dovuto bloccare e stringere con un laccio emostatico, quel rosso di passione, per evitare quell’effetto devastante e terrificante, che trafigge animo e cuore. L’ombra che ti lascia la notte nel cuore, che porta via l'anima lasciando il vuoto, era forse il tuo più bel sogno. Servirà un'alba nuova... (continua)

Savino Spina 09/01/2017 - 00:48
commenti 1 - Numero letture:2148

Argomento: INCIPIT

Voto:
su 1 votanti


Shamir e la tabellina del tre

La vidi correre verso di me. Protetta dall’ombra del palazzo accanto. L’avevo immaginata sotto la pioggia per tutto il giorno. E sorrisi a quel pensiero, come fosse un’idea indecente che non potevo permettermi.
No, non era un’idea sbagliata, ora il nostro amore poteva, anzi doveva prendere il volo.
Fu l’ultima prova, la più difficile perché stare 9 ore sotto la pioggia, in luoghi vicini e non desistere mi pesò tantissimo . Avrei voluto almeno 9 volte buttare a terra l’ombrello e raggiungerla di corsa . Invece non cedetti alla stanchezza, né alla mancanza di cibo. Sorrisi perché da quel momento il nostro amore poteva cominciare. Era una primavera strana e a Stinberg pioveva già da due giorni. Si sapeva che quando iniziavano le piogge , esse duravano almeno tre giorni.
Stava uscendo un pallido sole quando vidi Shamir più bella che mai che mi correva incontro. Shamir dalla pelle di luna, nella sua visione orientale dell’amore aveva bisogno di tre prove ed io avevo accettato senza fia... (continua)

SILVIA OVIS 11/10/2016 - 16:23
commenti 3 - Numero letture:1630

Argomento: INCIPIT

Voto:
su 3 votanti



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