Scrittura Creativa

     
 

La scrittura creativa è una palestra di allenamento per chi ama scrivere e vuole sviluppare il "muscolo" della fantasia.
Per dare uno stimolo abbiamo ideato una simpatica competizione. Mensilmente proporremo un tema diverso fornendo le opportune istruzioni.
Questo mese l'argomento è:

Incipit per un racconto breve

Le istruzioni sono:

Da questo incipit, a Voi scrivere un racconto breve:
"Nella sua maglietta scollata, seduti sulla panchina, lei con lo sguardo..."


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Il miglior racconto sarà premiato con la pubblicazione nella prima pagina del sito per un mese con l'indicazione del vincitore.


 
     



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LISTA DELLE SCRITTURE CREATIVE PER GRADIMENTO



Reporter di grido

Non m’era mai capitato di restare senza un soldo in tasca. Non potevo comprare niente e non avevo più niente da vendere. Finché ero in treno mi piaceva rimirare il tramonto sulla pianura, ma adesso mi lasciava indifferente e faceva tanto caldo che aspettavo con ansia il calare della sera per stendermi a dormire sotto un ponte. Avevo 26 anni e deciso di trascorrere una settimana con i clochard, dormendo con loro per strada, ero un aspirante reporter che investigava sulla vita dei senzatetto. Ero sotto copertura per conquistarmi le loro simpatie e considerato uno di loro, sarebbe stato più facile scoprire le loro storie, oltre che vivere in prima persona le difficoltà che una situazione del genere comporta. In redazione mi fu affidato questo reportage e dall’articolo dipendeva il mio futuro di giornalista d’inchiesta; da sempre sono suggestionato dal giornalismo romantico, quello legato al saper raccontare e svelare, alle fonti di prim’ordine, agli interlocutori principali e le relazioni... (continua)

Savino Spina 14/04/2017 - 06:40
commenti 6 - Numero letture:2708

Argomento: INCIPIT

Voto:
su 3 votanti


Di tulle blu

Non m'era mai capitato di restare senza un soldo in tasca. Non potevo comprare niente e non avevo più niente da vendere. Finchè ero in treno mi piaceva rimirare il tramonto sulla natura, ma adesso mi lasciava indifferente e faceva tanto caldo che aspettavo con ansia il calare della sera per stendermi a dormire sotto un ponte. Anzi no, per stendermi e basta.
Il lungo viaggio intrapreso da Genova a Marsiglia mi aveva offerto squarci bellissimi di natura, macchiati a tratti, dalla mano pesante del'uomo, che aveva infierito su molte zone deturpando bellezza e armonia. L'ora del tramonto mi aveva regalato una sensazione di riconciliazione con me stessa, ma al momento dell'arrivo alla stazione Saint-Charles di Marsiglia avevo di nuovo sentito quella voragine interiore che fagocitava ogni mia emozione e sentimento. Come un contenitore vuoto mi aggiravo dentro la stazione, alle 20.30 di quel 31 luglio il termometro digitale posto di lato al “Cafè pour toi “, parlava di una sera molto calda c... (continua)

Grazia Giuliani 17/04/2017 - 00:38
commenti 6 - Numero letture:1823

Argomento: INCIPIT

Voto:
su 3 votanti


Due angeli

Non m'era mai capitato di restare senza un soldo in tasca. Non potevo comprare niente e non avevo più niente da vendere. Finché ero in treno mi piaceva rimirare il tramonto sulla pianura, ma adesso mi lasciava indifferente e faceva tanto caldo che aspettavo con ansia il calare della sera per stendermi a dormire sotto un ponte. Già, ma dove sono qui i ponti? Solo a Roma ci sono ?? Roma..la mia cara Roma...Ormai sono cinque anni che non ci metto piede... I miei pensieri mi distraggono dal mondo intero e da quello che ora gira intorno a me in questa strana città chiamata Limerik..facendomi dimenticare che le mie vecchie superga stanno calpestando le strade dell irlanda...Sogno di una vita! Avevo cinque o sei anni e già sognavo i colori, i profumi , i cieli di questo posto ..Solo che mi vedevo felice , ricca e ...Cuore, amore, mare e . Mbha lasciamo stare va , fammi vedere piuttosto dove sono arrivata, a trent'anni e' ora di smetterla con i sogni.
Sono quasi le nove di sera e l aria ormai... (continua)

Valentina Foco 22/04/2017 - 03:38
commenti 5 - Numero letture:1744

Argomento: INCIPIT

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Una tragedia non annunciata

L'estate promette bene.L'agenda è piena zeppa di impegni...è la stagione lavorativa per Alberto.
le giornate sono afose,il sole sembra voler arrostir anche i sassi...ma ad Alberto piace il caldo e poi...basta una doccia fredda e tutto si riequilibria.
Presto, il camion è in ordine,il gruppo elettrogeno è stato controllato e funziona a menadito, le sedie sono state selezionate e l'amplificazione è stata appena comprata. Solo i fari hanno bisogno di una controllata.Si parte!
Dopo questa stagione, però Alberto ha deciso di lasciare la sua attività a Giorgio, suo figlio, che non ha un lavoro fisso.
Kumar, l'indianino, come sempre aiuta a sistemare tutto e si rende utile.
Il lavoro quasi sempre si svolge sulle piazze nelle adiacenze del mare, per cui spesso la moglie e le due nipotine lo seguono, approfittando per stare con lui e per fare il bagno.
Da un po' di giorni Alberto accusa dolori all'addome, che diventano ogni giorno più insistenti.. Certamente sarà una cosa transitoria e pr... (continua)

Teresa Peluso 24/04/2017 - 09:53
commenti 5 - Numero letture:1802

Argomento: INCIPIT

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Battesimo

Non m’era mai capitato di restare senza un soldo in tasca. Non potevo comprare niente e non avevo più niente da vendere. Finché ero in treno mi piaceva rimirare il tramonto sulla pianura, ma adesso mi lasciava indifferente e faceva tanto caldo che aspettavo con ansia il calare della sera per stendermi a dormire sotto un ponte. Non mi lasciavo nemmeno più cullare dal ritmo regolare del treno. Avevo bisogno di ritornare a casa. Tutto sommato, restare senza niente non mi era di certo cosa nuova. Avevo fatto la guerra, io. La sensazione di vuoto o di poter perdere tutto da un momento all'altro non mi spaventava così tanto. Vagheggiavo. Pensavo anche a tutte le facce che avevano rifiutato di darmi qualche moneta. Ogni sera passavo in rassegna di questo album di indifferenza. Tutto sommato non potevo biasimarli, oggi siamo tutti un po' miseri. Dalla fine del vagone, sentivo la porta aprirsi e già immaginavo la venuta del controllore. Egli irruppe tra il silenzio dei presenti. Rumori di fogli... (continua)

Salvatore Mauro 30/04/2017 - 17:07
commenti 2 - Numero letture:1730

Argomento: INCIPIT

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