Scrittura Creativa

     
 

La scrittura creativa è una palestra di allenamento per chi ama scrivere e vuole sviluppare il "muscolo" della fantasia.
Per dare uno stimolo abbiamo ideato una simpatica competizione. Mensilmente proporremo un tema diverso fornendo le opportune istruzioni.
Questo mese l'argomento è:

Incipit per un racconto breve

Le istruzioni sono:

Da questo incipit, a Voi scrivere un racconto breve:
"Nella sua maglietta scollata, seduti sulla panchina, lei con lo sguardo..."


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Il miglior racconto sarà premiato con la pubblicazione nella prima pagina del sito per un mese con l'indicazione del vincitore.


 
     



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LISTA DELLE SCRITTURE CREATIVE PER GRADIMENTO



la goccia di pioggia

In un giorno di pioggia,
una piccola goccia d’acqua,
venne liberata da una nuvola
gonfia e desiderosa di svuotarsi
per tornare a fare dispetti al sole.
Appena liberata la gocciolina,
decise di rallentare la sua caduta,
troppo veloce per poter riflettere.
A questo scopo raccolse un po’
di nebbiolina e ne fece un paracadute.
Intanto pensava: ‘’ Non voglio cadere
sul parabrezza di un’auto, sarei
immediatamente spazzata via.
Non vorrei neppure cadere in mare,
nessuno mi noterebbe, di cadere in
una pozzanghera… non se ne parla
nemmeno. Nel calice di un fiore,
sarebbe romantico, ma il primo
uccelletto assetato mi berrebbe.
Se potessi scegliere, vorrei cadere
su una zolla di terra di un paese
povero, sopra un semino di grano.
Che soddisfazione!!! Darei la vita
ad una spiga, che darebbe tanti chicchi,
i chicchi… farina ed infine PANE!’’.
Mentre faceva tutte queste
considerazioni non si era accorta
che la temperatura era cambiata,
e che era diventata un belliss... (continua)

santa scardino 03/09/2021 - 22:28
commenti 7 - Numero letture:1060

Argomento: UN'ESTATE AL MARE

Voto:
su 8 votanti


Verbo

No, dolce spirito delle montagne, vivere non è una questione di quantità né di qualità.
Non è un patetico accumulo di esperienze, di viaggi, di amori, di competenze, figuriamoci di conti finanziari.
Non è passeggiare al tramonto a Rio, a Copacabana, sulla Quinta Avenue o baciarsi sotto la pioggia su le Champs Elysee.
Non è il pianto di un neonato né il centodieci e lode all'università, men che meno il ritiro yoga sull'ultimo monte dimenticato da Dio.
Vivere è un sentiero di briciole, un versante in discesa, una palude stigia di patos e nubi colme di gratitudine.
Vivere è lasciare, perdere, abbandonare, comprendere, prendere con sé, uscire all'alba bianchi in viso e oltrepassare una soglia liquida come mercurio e fresche cascate.
Vivere è un po' come il concerto di Köln di Keith Jarrett, Schism dei Tool, la sonata al Chiaro di luna di Beethoven, Il posto delle fragole di Bergman, I vangeli per guarire di Alejandro Jodorowsky.
Sono solo esempi.
Capite, vivere non è un sacrifici... (continua)

Marco Mitidieri 11/06/2023 - 16:34
commenti 1 - Numero letture:1064

Argomento: Giugno:

Voto:
su 3 votanti


MELANCONICI RICORDI

In questo pomeriggio festivo senza ansia, una sigaretta a metà, col tempo che non mette bene….penso a lui. Ricordo tutti quei pomeriggi uggiosi passati insieme a raccontarci di noi con la semplicità e la pazienza di capire i nostri bisogni, i nostri desideri. Cercare quel calore che ci teneva uniti e ci faceva sentire l’uno per l’altro, quella certezza di appartenersi anche nei silenzi. Increduli sapere di essere una cosa soltanto, come una nota che nell’animo dell’altro risuona dello stesso suono. Mi guardavi intensamente volevi scoprire nell’oscurità della mia mente se c’era un emozione che ti avrebbe fatto felice, ma le mie emozioni trovavano rifugio nel corpo che ermetico non rivelava sensazioni che potevano esprimere amore, gioia. Cosciente del mio volontario oscuramento dei sensi, davo l’impressione di non essere me stessa. Paura che si leggesse la mia debolezza o la tentazione beatificante di volerti, di abbandonarmi indifesa alla tua sensualità. Timore il mio… chissà, subivo il... (continua)

mirella narducci 09/04/2019 - 19:26
commenti 7 - Numero letture:1518

Argomento: AFFIORA UN PENSIERO D'AMORE (incipit)

Voto:
su 6 votanti


Ripped up

In questo pomeriggio festivo senza ansia, una sigaretta a metà, col tempo che non mette bene... penso a lei...
«Non ti amo più!» mi disse con freddezza impugnando la maniglia della valigia, per poi darmi le spalle per dirigersi alla porta d'ingresso con il passo rapido e l'andatura marziale. 
Urlai come un forsennato, per di più sferrando dei pugni contro il muro, finché non mi focalizzai sulla scrivania su cui era poggiata una foto di Denise all'interno di una cornice che le scattai in un bistrot di Parigi. La sfilai e piangendo su di essa la ridussi a brandelli.
Ma neanche mezz'ora dopo, dal cestino della carta straccia, recuperai i pezzi, sparpagliandoli sul tavolo accanto a del nastro adesivo trasparente pronto all'uso.
La decisione di ricomporre con pazienza ciò che avevo distrutto non è per serbare un ricordo fotografico di una donna che mi ha piantato in asso, bensì per tenere a mente di come un futuro ed eventuale amore, potrebbe rischiare di "strapparsi" da un mo... (continua)

Giuseppe Scilipoti 12/04/2019 - 20:24
commenti 18 - Numero letture:1507

Argomento: AFFIORA UN PENSIERO D'AMORE (incipit)

Voto:
su 9 votanti


Noi no

In questo pomeriggio festivo senza ansia, una sigaretta a metà, col tempo che non mette bene... penso a lui, posso sentire ogni fiato, ogni piega, dove ci siamo persi, anni fa.
All'ufficio postale c'era la fila, la stanza piccola non accoglieva tutti, noi sulla porta, tu a un lato, io dall'altro. C'eravamo solo salutati, per educazione, ogni tanto i nostri sguardi si cozzavano in quella fragile distanza. Una signora ci è passata in mezzo
“Voi siete insieme vero?”
“No, noi no” ho risposto
“Ma che vuol dire?” e sei scoppiato a ridere, ed io pure.
Ti avevo visto altre volte, al tuo negozio. Stanco, a testa bassa, e così ho pensato “Allora ridi!”
La fila davanti a noi si è esaurita, mi hai fatto passare prima di te
“Avrò tempo per guardarti ancora” mi hai detto
“Grazie” mi sono avvicinata allo sportello, il direttore ha fatto le spallucce e una smorfia, ci conosciamo,gli avrei tirato il pacco dei depliant informativi dietro, ma c'era il vetro.
Tu, eri all'altro sportello, non ci... (continua)

Grazia Giuliani 13/04/2019 - 00:59
commenti 10 - Numero letture:1343

Argomento: AFFIORA UN PENSIERO D'AMORE (incipit)

Voto:
su 6 votanti



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