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Le muse dell'Alto Ingegno.

La musica è trasmessa dalle muse,
quando il Sir parla, ne la Patria Sua;
essa, è la forma fluida che vien giù a
noi ravvivare, con Sue mode use; 4


polmoni e còre fan/ da cornamuse
e l'Alma Somma/ a nostra umàn s'addùa;
spira, dal Grande a piccole, Chi più ha
e ci delizia/ di beltà profuse. 8


Parlo dei Cieli siderali, questi,
tetto pel globo che a soffitto ha loro:
manto blu scuro; ella ha, il Re, adesso perso; 11


natura mater iale: noi, in lei, mesti,
deL Padre, qual da fuor filtra a noi oro,
e Luce permea qua, su noi a riverso... 14


...scorre, dai raggi, di Sue ancelle, un coro. 15



Già dai tempi dei Ciro il grande, ma di certo da lungi prima, sugli altipiani iranici ciascuno vestiva più estesamente, rispetto all'uso nei popoli vicini. Le madonne, per un sentimento di vedovanza dalla Visione del Padre celeste, si avvolgevano, in questo esilio, nel drappo della tinta di Quello Stesso Signore. L'umiltà stilnovista del poeta che scrive dal Dettato dello Shah dell'universo mediante esse,fu raccolta dall'Alighieri. Oggi, le muse osannano, ascoltando nella Pace somma, il messaggio del Verbo dell'Amato, Colui Che conforta la fede candida dei greggi della mitezza.



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Poesia scritta il 02/06/2013 - 19:39
Da Vaibhava das (Vito) Parisi
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