Dopo un sogno fugace,
di cui fitto è il mistero,
sono a corto di fiato
per comprendere il senso.
di cui fitto è il mistero,
sono a corto di fiato
per comprendere il senso.
Mi servirebbe un appicco
dove annodare i pensieri
e poi dal groviglio
intuire la trama.
All’apogeo del potere
incontro una fiera,
ha il corpo di donna
e brandisce un teorema.
Per lei la bisaccia
non si porta a tracolla,
ma sul dorso di chi
a far da mulo barcolla.
E quando le chiedo
a che serve un capriccio
si arrabbia e si duole
se io me ne impiccio.
Poesia scritta il 24/02/2026 - 18:23Letta n.4 volte.
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