Inizio


Autori ed Opere


Ultime pubblicazioni

La Presenza...
Agosto...
Notte di Zaffiro...
Strade di campagn...
Lettera a Luisel...
La mia luna...
Il grigio, l’azzurro...
Buccia bianca...
Il periplo degli ing...
Ho destato l'anima c...
Gli amori impossibil...
Bolle...
Molti cavalieri arra...
Il vento...
Ricordati di me...
Pioggia d'agosto...
“La bottega e i cava...
Il mio loop...
Come cera sul fuoco...
Non bussa e non avvi...
Perseidi...
L'escursione del 19 ...
Dall'ombra dell'unic...
Oracolo...
Noi...
Esiste un cosmo nel ...
Cote d'Azur...
Temporale d'agosto...
Attenderanno...
Somiglia alla notte...
Tra le mie braccia...
Chi non ha paura del...
Quando mi sono accor...
Sulla privazione del...
La morte deve attend...
Anelito...
La vestale bianca...
Una croce tra cielo ...
Rosa Rossa...
Certi occhi...
Lavanda...
La spelonca...
La teoria di nonno V...
Anita...
Tutto nasce...
Guai vari...
I semi della vita...
Forse ti amo...
Resti...
La notte...
Capriccio...
Senza identità...
Perdue dans ses yeux...
L'alba senza tempo -...
I miei ricordi più b...
Il risveglio...
L'uscio...
Un alito di vento...
L'Attesa e il Cambia...
Anima senza macchie...
Estate rovente...
Il sentiero che mi g...
Scilinguagnolo...
Meglio non svegliare...
Densità...
Chi parla senza as...
Un lascito di luce...
Mondo vanesio...
Nella malattia si ch...
Caviale...
Più scelta che conda...
Vibrazioni della mia...
Cancellare le ombre...
L'umana commedia (ul...
Il Fuoco che Purific...
Celamento...
L'isola che non c'è...
La panchina...
Il valore delle spo...
Volevo solo dirti gr...
La luna...
Politica: cercare il...
È sempre scomoda la...
La vecia libraria...
Amore maturo...
Piccole cose...
Mitico!...
Indossata un'immagin...
Ali d'avorio...
L'arancio amaro...
Cammeo...
Chi ama non limita l...
Notturno di sale...
gabbana...
Verso l'invisibile...
Calligrafia d'Anima...
Rinascita...
Portoni si apriranno...
Femme mélangé...
Per stare bene non a...

Legenda
= Poesia
= Racconto
= Aforisma
= Scrittura Creativa


Siti Amici


martiniadriano.xoom.it lecasedeipoeti.blogspot.com

Il Cristo velato

Un prodigio s'apre agli occhi,
un tumulto d'intensità tale
che viene meno il fiato...
Nel silenzio ovattato
il corpo di Cristo esanime
appare nella Sua interezza,
lì, davanti agli occhi...
Vi si notano le forme
in tutta la loro autenticità,
di una bellezza che trascende...
sotto quel velo
così impalpabile e trasparente
che lo copre con delicatezza estrema.
Quel sudario da apparire
quasi bagnato
ne svela l'intera Sua identità:
il volto scavato, le membra contratte,
le vene gonfie e la ferita al costato.
I segni dei chiodi alle mani, ai piedi,
quella vena pulsante in fronte,
trasmettono sofferenza e dolcezza
da pervaderne tutto il Suo corpo giacente.
Un prodigio eccelso
armonia di linee, volumi e trasparenze,
che il Sanmartino curò finanche
sulle pieghe del materasso marmoreo
sul quale il corpo di Cristo è adagiato;
nei cuscini sotto il capo
finemente cesellati e decorati con nappe
e negli strumenti della Passione
deposti ai suoi piedi, quali: due chiodi,
una tenaglia, le catene e la corona di spine.
Tutto si completa
in quell'unico blocco di marmo bianco,
dove il corpo di Cristo sconvolge.




Piccola nota:
Il Cristo velato, la Pudicizia e il Disinganno sono la straordinaria triade di sculture custodite nel Museo Cappella di Sansevero a Napoli. Commissionate dal VII principe di Sansevero, Raimondo di Sangro o de Sangro, che fu inventore, alchimista letterato, accademico e mecenate. Le opere sopra citate sono tre perle d'incanto che rappresentano l'apice del virtuosismo scultoreo del 700, celebri per lo straordinario virtuosismo nel rendere il marmo leggero e trasparente.
Il Cristo velato dello scultore napoletano Giuseppe Sanmartino è il capolavoro assoluto della scultura mondiale, realizzato nel 1753 rappresenta il corpo di Cristo morto coperto da un sudario che ne rivela ogni forma e sofferenza. Si parlò nel tempo di una leggenda che alimentò una possibile "marmorizzazione" alchemica per la resa del tessuto talmente realistica.
Le sue dimensioni: misura 180x80x50cm.
Antonio Canova rimase talmente estasiato dalla visione dell'opera da dichiarare che avrebbe dato 10 anni della sua vita pur di esserne l'autore.
Tentò persino di acquistarla durante i suoi viaggi a Napoli.
Matilde Serao disse come le pieghe del marmo raccontassero la Passione e l'Agonia di Gesù in modo così realistico.
Hector Bianciotti, scrittore argentino confessò di aver provato una vera e propria sindrome di Stendhal davanti alla statua, descrivendo il velo come una garza.




Share |


Racconto scritto il 26/05/2026 - 01:34
Da Milena Bortoluzzi
Letta n.259 volte.
Voto:
su 2 votanti


Commenti


Grazie infinite Francesco per le tue parole, ciao

Milena Bortoluzzi 26/05/2026 - 18:07

--------------------------------------

E' molto interessante leggere i tuoi scritti sempre esurienti nei particolari delle descrizioni che sembra averceli presenti nel loro splendore. Brava

Francesco Scolaro 26/05/2026 - 17:30

--------------------------------------


Inserisci il tuo commento

Per inserire un commento e per VOTARE devi collegarti alla tua area privata.



Area Privata
Nome :

Password :


Hai perso la password?