Maturandi
È la notte
che non invecchia mai.
Una soglia di velluto,
sospesa tra il cielo
e il vostro respiro,
dove il tempo si piega
e diventa infinito.
Siete ragazzi
con l’anima cucita di sogni
che non conoscono confini.
Sogni che vi parlano all’orecchio,
senza fretta,
che vi guardano
dritti negli occhi
e vi ricordano chi siete già.
Domani scriverete,
ma ciò che conta
è scritto qui:
nel vostro cuore
che sa amare
più di ogni parola,
più di ogni voto.
Amate questa soglia.
Amate la paura
che, questa notte,
si fa poesia,
l’attesa che profuma d’eterno.
Amatevi tra voi,
con quella complicità
che solo chi cresce
insieme conosce.
È l’amore più vero:
quello che resta
quando finiscono
le ore, i banchi, gli anni.
L’eterno vi guarda.
È l’istante in cui gli occhi
si cercano e si capiscono,
è il silenzio che sa
di promessa,
è la certezza che nulla
di vero muore.
Amicizie, desideri,
baci rubati al futuro:
tutto resta,
come stelle fisse nel petto.
Maturandi,
voi siete poesia
che cammina.
Attraversate questa notte
come si attraversa l’amore:
piano, a occhi chiusi,
sapendo che dall’altra parte
c’è la vita
ad aspettarvi
con le braccia aperte.
Sabina Patruno
Poesia scritta il 22/06/2026 - 20:10Voto: | su 0 votanti |
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