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Sono morta un anno fa

Allora avevo solamente quattordici anni,ero nel pieno della mia giovinezza,ma nonostante questo sono stata spazzata via dal mondo che mi apparteneva più di qualsiasi altra cosa.
Vi starete sicuramente chiedendo cosa mi sia successo....
la mia vita era perfetta,quasi da principessa della Disney,avevo una bella casa,tanti amici,a scuola ero la prima della classe.
In poche parole non mi potevo lamentare di nulla.
Io avevo due grandi passioni...la DANZA e la SCRITTURA. Adoravo scrivere e lasciare i fogli pieni di mille parole in giro per casa,per non parlare delle mie adorate scarpette da ballo.Non le trovavo mai,erano sempre nei posti più della mia casa,i posti di cui avevo maggiore paura.
Ricordo ancora il giorno in cui accade l'inevitabile.
Ero nel sottoscala e stavo scrivendo una lettera ad un ragazzo,mamma mia quanto mi piaceva,l'avevo quasi finita,ma proprio in quel momento persi i sensi.
Mi risvegliai in un letto di ospedale,la mamma era accamto a me e piangeva.
-Per che sono qui?-le chiesi con filo,ero troppo debole per parlare in maniera normale.
-Tesoro-disse,aveva quel tono dolce che adoravo ma nello stesso tempo mi metteva preocupazione-i medici hanno rilevato un tumore nel tuo sangue...-
-Ho la leucemia-urlai interronpendola.
Le lacrime mi rigavano il viso,ero disperata,tutto la mia vita stava per scomparire da un momento all'altro.
-Quanto mi rimane?-chiesi
-I medici hanno poco più di anno-
-Ma non è ancora detta l'ultima parola,c'è ancora una piccola speranza che io mi possa salvare.-dissi queste parole per darmi coraggio e per dare coraggio alla mamma.
Iniziò il periodo di chemioterapia,tutti i miei lunghi capelli castani cascarono però in questo modo riuscì a riprendermi e a tornare a casa.
Ritornai alla mia vita normale,e il mio giorno a scuola diedi la lettera al ragazzo per il quale mi ero presa una bella cotta.
-Che figura che ho fatto.Lui non sa nemmeno che esisto!-mi dissi.
E invece mi sbagliavo,ma allora non potevo sapere....
Qualche giorno dopo mi sentì male,mamma mi riportò subito in ospedale.
-Mi manca poco-le dissi-la non è ancora detta l'ultima parola.La speranza è l'ultima a morire-.
In quei giorni peggiorai notevolmente,restava veramente poco. Mentre mi preparavo al mio triste destino mi contattò una casa editrice molto importante. Mi chiesero di pubblicare un libro.
Da quanto avevo aspettato quel momento. Pubblicai il libro. E i soldi guadagnati andaro tutti in beneficenza.
Era ormai giunta la mia ora,ma non ero triste,anche il mio nome mi dava speranza.Io mi chiamavo Hope che in italiano significa SPERANZA.
Morì in una calda sera di giugno,morì con il sorriso sulle labbra,morì con il cuore pieno di speranza.
Ai funerali partecipò anche lui,aveva letto la mia lettera,ma non aveva risposto perchè non sapeva dove indirizzarla.
All'ospedale o a casa mia?
Così la sera,sotto le stelle,venne al mio capezzale e la lesse:
-Cara Hope,
non sai da quanto tempo io abbia aspettato una tua lettera. Non avevo il coraggio di rivelarti i miei sentimenti e così ho aspettato che lo facessi tu.
Sai io adoravo il modi in cui camminavi,il modo in cui parlavi,il modo in cui ridevi. Eri una ragazza apeciale,non hai mai mollato,hai sempre sperato e per questo hai la mia stima.
Non so più cosa scrivere e perciò senza tanti giri di parole di voglio dire che...TI AMO.
Tu sei morta ma la tua speranza no,lei vivrà sempre con me.
Ti amo-
P.s. Ovunque tu sarai io sarò sempre con te.



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Racconto scritto il 31/07/2011 - 17:16
Da Benedetta Fiumara
Letta n.673 volte.
Voto:
su 1 votanti


Commenti


La storia non è brutta ma solo un po' scontata e affettata. Avresti potuto descrivere meglio le emozioni della protagonista e come era arrivata a scrivere. Scrivi ancora e non rimanere delusa.

Franco Di Michele 24/04/2014 - 21:58

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Continua.....
Vedi, alla tua età coltivavo la tua stessa passione, ma non l'ho alimentata. Chiusa in un cassetto li' è rimasta per tanti anni. Da circa un mese, quando ho tempo scrivo per me e sono già contenta. Purtroppo non sono la persona più indicata per esprimere giudizi letterari, mi mancano gli studi classici, la pratica, i percorsi di crescita.... cosi' mi limito a leggere e di rado dico qualcosa. Posso solo consigliarti di coltivare qs tua dote, gli strumenti non mancano. Cerca suggerimenti scrivendo direttamente alla direzione di OGGISCRIVO, qualche utile consiglio lo riceverai di sicuro! Non mollare, voglio leggerti ancora quando mi ricolleghero' e, ti prego, in quell'occasione regalami un sorriso! Auguri x la vita, Ciao, Anna

anna valle 04/08/2011 - 00:15

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Ciao Benedetta. Perchè ti preoccupi tanto per il tuo racconto? Cerchi l'approvazione degli altri per trarne soddisfazione? Spero di no, poichè la magia della penna che racconta le tue emozioni o fantasie appartengono solo a te stessa e scrivendole è a te che fai un regalo. Pensa, potrai nel tempo rileggerti rivivendo le sensazioni di ieri: l'inchiostro resta! E' vero, si vuole crescere, migliorare, progredire, imparare e cosi' si cerca il supporto altrui, fuoriescono le ns debolezze e si sente il bisogno di essere incoraggiati, consigliati, accettati. E' naturale, non c'è nulla di sbagliato in tutto cio', l'importante pero' é non restare delusi se mai venissero a mancare i sostegni esterni sperati. Lavora per te, scrivi per te e non aspettarti nulla, solo cosi' potrai raccogliere i frutti della tua fatica. Sei giovanissima e già molto brava, di cosa ti lamenti? Dimostri spessore e sentimento, parli di morte nonostante sia appena iniziata la tua vita, e canti l'amore.. Vai avanti!(more)

anna 03/08/2011 - 23:48

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Ma la mia storia è cosi tanto brutta?

benedetta 03/08/2011 - 16:53

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