È di mano
arguta e capace
che par del sole
la figlia dipinta
a sera.
È la cresta del
monte
che spezza l'orizzonte
prigioniero
tra i mattoni rossi
dei tetti e dei loro comignoli
com'anche di qualche voce e rumore
mai compreso.
E in quell'angolo
di verdi foglie
immaginate si tinge di rosa la cima
e commuove
il ritirarsi e il comparire di una rondine
passeggera
che vola
senza muover le ali.
arguta e capace
che par del sole
la figlia dipinta
a sera.
È la cresta del
monte
che spezza l'orizzonte
prigioniero
tra i mattoni rossi
dei tetti e dei loro comignoli
com'anche di qualche voce e rumore
mai compreso.
E in quell'angolo
di verdi foglie
immaginate si tinge di rosa la cima
e commuove
il ritirarsi e il comparire di una rondine
passeggera
che vola
senza muover le ali.
Poesia scritta il 01/06/2026 - 20:56Letta n.2 volte.
Voto: | su 0 votanti |
Commenti
Nessun commento è presente
Inserisci il tuo commento
Per inserire un commento e per VOTARE devi collegarti alla tua area privata.


