E di nuovo io,
la mia mente che si cerca
in quest'albeggiare del giorno,
io ti lascerò le impronte
che non si cancellano.
Ti lascerò una parte di me:
le mie antiche contraddizioni,
la mia mente che vacilla
cercando il vero senso
della vita.
Voglio parlarti di me,
di quello che ho vissuto,
di quello che farò:
tu, come sempre, ascolterai.
Io ti cercherò le notti
per accarezzare il tuo viso
solcato da profonde rughe,
poserò come sempre
il mio capo sul tuo grembo
e m'addormenterò
chiedendoti di restare.
la mia mente che si cerca
in quest'albeggiare del giorno,
io ti lascerò le impronte
che non si cancellano.
Ti lascerò una parte di me:
le mie antiche contraddizioni,
la mia mente che vacilla
cercando il vero senso
della vita.
Voglio parlarti di me,
di quello che ho vissuto,
di quello che farò:
tu, come sempre, ascolterai.
Io ti cercherò le notti
per accarezzare il tuo viso
solcato da profonde rughe,
poserò come sempre
il mio capo sul tuo grembo
e m'addormenterò
chiedendoti di restare.
Piccola nota:
Versi giovanili dedicati a mia nonna Emma. Io piccola donna,
che iniziavo a gustare le sue lezioni di vita... quando Lei improvvisamente venne a mancare.
Racconto scritto il 09/06/2026 - 21:05Letta n.1 volte.
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