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Arancia meccanica

Sempre più spesso i ladri non entrano più in casa solo per rubare ma prediligono elargire violenze gratuite ai poveri malcapitati. Violenze da arancia meccanica, per citare un film di Kubrick del 1971, anzi ultraviolenza. Che bisogno c'è d'infierire sulle persone malcapitate, spesso anziani indifesi? Leggendo sul dizionario il significato di ultraviolenza...fare violenza solo per provare il gusto e l'emozione che scaturiscono dal farlo. Perversione pura. Unire l'utile (il bottino maltolto) al dilettevole (la violenza che emoziona).


Arancia meccanica è, prima di tutto, un romanzo di Anthony Burgess pubblicato nel 1962. Tratta il tema dell'ultraviolenza ma anche altro sul quale non mi soffermerò in questa sede. A me interessa chiedermi per quale motivo, in determinati momenti della storia, nell'animo degli uomini germini il seme dell'ultraviolenza. Quel ch'è certo è il fatto che quel seme c'è sempre stato, l'uomo nasce programmato anche per questo comportamento. Giusto ieri ho letto una notizia sul giornale: una pattuglia di carabinieri ha fermato per un normale controllo un'automobile sulla quale viaggiavano diverse persone di nazionalità rumena. Una strada in privincia di Agrigento. L'arancia meccanica s'è attivata subito dopo. I rumeni hanno massacrato i due carabinieri e ci sono volute numerose pattuglie di rinforzo per trarre in arresto gli energumeni.


Una banda di otto malviventi era il terrore delle villette isolate lungo la strada che collega Palermo a Messina. Sei "drughi" siciliani e due romeni. Infierivano sulle vittime. Se sei ladro perchè non essere anche un "drugo" e rinunciare all'emozione dell'ultraviolenza? Se qualche anno fa il movente erano i soldi e i gioielli, oggi il ladro si è evoluto: il movente è anche l'emozione che gli produce l'ultraviolenza. E poi, bla, bla, bla....le leggi sono troppo blande, tutti agli arresti domiciliari, dovremmo cacciare a pedate gli stranieri che non si comportano bene, chi si difende poi pagherà un prezzo troppo alto, bisogna stare lì e farsi massacrare che se va bene poi non rimarranno i lividi.


Insomma, dove sta il bandolo della matassa? Perchè accogliere indiscriminatamente un sacco di gente dei quali non sappiamo nulla? Non ci bastano i nostri delinquenti? In fondo le galere sono al collasso, gli arresti domiciliari rappresentano una specie di vacanza premio per l'ultraviolento. Perchè con i soldi pubblici non costruire altre galere e altre e altre? Che noia, ripetere e sentir ripetere sempre le stesse cose. In fondo, se in un uomo germina il seme dell'ultraviolenza (che sonnecchia in tutti gli uomini) perchè non far marcire quell'illuminato in una fredda e buia galera? Non sarebbe giusto? Oppure dovremmo tutelare l'incolumità psichica del drugo?




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Racconto scritto il 21/06/2017 - 08:50
Da Vincent Corbo
Letta n.1518 volte.
Voto:
su 3 votanti


Commenti


Diligente et ponderato come sempre.
Lieto meriggio.
*****

Rocco Michele LETTINI 21/06/2017 - 16:21

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Analisi concreta e tristemente reale della realtà italiana.
Non credo si debba aggiungere altro se non indignazione e sconforto.

ALFONSO BORDONARO 21/06/2017 - 14:33

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non una ma cento son le tue ragioni

GIANCARLO "LUPO" POETA DELL 21/06/2017 - 12:21

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