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INCIPIT PER UN RACCONTO BREVE

Le istruzioni sono:

Da questo incipit scrivi un racconto BREVE:
"In un tardo pomeriggio di mezzo settembre, il giovane architetto Luca Sebastiani stava fermo davanti all'ingresso di un cinematografo, incerto se entrare o no."


~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~

La cosa

In un tardo pomeriggio di mezzo settembre, il giovane architetto Luca Sebastiani stava fermo davanti all'ingresso di un cinematografo, incerto se entrare o no. Finita la prima sigaretta ne estrasse subito un'altra e, pur sentendosi in colpa, la accese senza pensarci due volte. Dalla nube nicotinica che lo avvolgeva lanciava di tanto in tanto un'occhiata furtiva alla locandina del film che di lì a poco sarebbe iniziato. Per mesi aveva immaginato quel momento, ma nelle sue fantasie non era stato così. Sarebbe arrivato di fronte a quel cinema quasi con spavalderia e dopo aver fatto un respiro profondo sarebbe entrato a testa alta. Nei fatti invece si trovava ora lì fuori indeciso e tremante, come le foglie autunnali sugli alberi del vialetto di fronte al cinema. Iniziò a pensare che affrontare quella cosa tramite un film non fosse una grande idea. Anzi, non sarebbe forse stato peggio chiudersi in una sala al buio, con l'attenzione completamente catalizzata sullo schermo, senza possibilità di voltare lo sguardo altrove, un po' come in quel film che negli anni '70 aveva fatto scalpore a causa della violenza che inscenava? No, forse invece era una buona idea cercare di curarsi tramite un film, nascondendosi nel buio di un cinema anonimo, dove nessuno l'avrebbe trovato. Si, perché nessuno era a conoscenza del suo segreto e se fosse stato scoperto probabilmente Luca avrebbe raccolto armi e bagagli per poi fuggire in un'altra città. Certo, però lei l'avrebbe seguito anche qui, quella paura sarebbe stata con lui ancora una volta e poi un'altra ancora e così via fino alla fine dei suoi giorni. Quindi, ora che aveva un'occasione per tentare di guardarla in faccia e ridere di lei, perché sarebbe dovuto fuggire? C'era anche una possibilità seppur remota di vincere contro di lei. Per costringersi ad entrare ripensò ad alcuni episodi della sua vita in cui quella paura attanagliante l'aveva messo in difficoltà, se non addirittura rovinato. Quando da piccolo si svegliava nel cuore della notte a causa di un brutto sogno, lei era lì ad aspettarlo nel mondo della veglia, nascosta sotto il letto tra ragni e polvere. Durante i compiti in classe alle medie, la sentiva sghignazzare, chiusa dentro il suo armadietto. Il primo giorno delle superiori, mentre alle sette del mattino aspettava l'autobus, era nascosta tra le canne palustri del corso d'acqua alle sue spalle. Nel corso del suo ultimo colloquio di lavoro, lei era presente ed stata sempre così attenta alle sue parole, che talvolta lui aveva balbettato per paura di dire cose sbagliate. Nella vita di tutti i giorni lei c'era sempre, solo in alcune rare occasioni Luca aveva dimenticato che esistesse. Quindi ora doveva trovare la forza per entrare in quel cinema fuori mano e il coraggio di guardare quel film, la cui spaventosa trama l'avrebbe sicuramente aiutato. Entrò e si avvicinò al botteghino. Non c'era molta gente, probabilmente era meglio così. Ora stranamente non aveva più molta paura, con sua grande sorpresa si sentiva in grado di affrontare la cosa. Soddisfatto e fiero di sé, partì con passo sicuro per entrare in sala. Ora tutti gli altri sembravano turbati e insicuri entrando lì dentro, mentre lui stava decisamente meglio. Così rimase bloccato all'ingresso con in testa un pensiero. Visto che ormai era magicamente tutto passato, perché mai sarebbe dovuto entrare? Fu così che fece marcia indietro e uscì. Le foglie delle piante lungo il vialetto iniziavano lentamente a cadere, mentre Luca con le mani in tasca si allontanava deciso e sereno. Ma lei lo osservava ridacchiando, nascosta dietro un albero. Bramosa di lui, non l'avrebbe abbandonato e anche se ci fosse voluto molto tempo, avrebbe aspettato il momento giusto per colpire ancora, in fondo per lei il tempo non era un problema.



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Scrittura creativa scritta il 26/08/2011 - 12:43
Da Enrico AlienFive
Letta n.675 volte.
Voto:
su 3 votanti


Commenti


Grazie, può essere

AlienFive 01/09/2011 - 10:06

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Il testo non è interessante nè entusiasmante.

Kegyelem 31/08/2011 - 22:05

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Sì sono la stessa Alice..... bene vedremo il tuo stile mi piace...Ciao

alice 30/08/2011 - 19:21

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Ciao, ti ringrazio Ma sei la stessa Alice dell'altra volta? Comunque secondo me si poteva anche un po' estendere e sviluppare, ma al momento è così, non è detto che in futuro non verrà fatto

AlienFive 29/08/2011 - 11:22

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Notevole.... molto bravo....

alice 28/08/2011 - 17:05

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