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Quel rio argentato

Dall’alta montagna nasce quel rio.
In quelle cime innevate,
accarezzate dal vento
e abbagliate dal sole,
rispecchiano sulla neve l’azzurro del cielo,
perlustrate da alcuni pernici,
pronti a predare.
Intanto scorre posato quel rio,
incrementato da piccoli affluenti
d’acqua cristallina.
Armonioso meandro scende come colata d’argento,
sotto i riflessi radiosi del sole.
Continua la sua marcia
verso rupi e cascate a velo sembianza,
raccolto in un unico spiazzo,
formando così un piccolo laghetto folto di canne,
con alcuni arbusti di varia natura,
a che ne gode la fauna di montagna.
Da li continua la corsa verso il suo destino,
in questo suggestivo dipinto
della nostra bella natura.


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Poesia scritta il 18/02/2018 - 19:51
Da Salvatore Rastelli
Letta n.1330 volte.
Voto:
su 4 votanti


Commenti


molto bella

GIANCARLO POETA DELL'AMORE 19/02/2018 - 16:49

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Stupenda come l'argento e l'acqua cristallina...
Un abbraccio Salvatore

Margherita Pisano 19/02/2018 - 15:37

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Molto bella!

Grazia Giuliani 19/02/2018 - 10:28

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ognuno
la propria corsa
ognuno, il proprio destino

laisa azzurra 19/02/2018 - 09:59

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