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I promessi sposi del lago

«Quel ramo del lago di Gutrhoolmistrudel che volge il guardo verso le montagne di Molmettungrenstraamberg segna il confine tra le terre dei Gimildringulp e quelle degli Ulgstrolminculen.
Un'ansa dello istesso trovasi diritta portare allo villaggio di Gimildringulp, incastonato a mo di estuario di mare e di contorno fanno poi serie di monti a forma di cono, tanto che in lingua locale vengon detti i Gelatonpannuldhom.
Intersecano fra loro anca gnuna serie di struduzzole che per il loro andare tortuoso seguon calli e monti nel pede della montagna e finiscon sempre dove non devono, tanto che li viandanti chiamano esse con nome di Docazzostiamoandaltumdine.»


Per una di esse tornava, bel bello dalla passeggiata, una mattina di cielo terso e dall'aspetto cirro patico dei nembi, il curato della parrocchia d'un villaggio in quei loci situato.
Ei teneva la testa bassa, intento a leggere playboyscout, e diceva le sue orazioni in silenzio mormoroso: «Uhmmmmmmmmm, uhmmmmm, slurp, slurp, bonazzagnaccahummmm, uhmmmmmm, porc, slurponem, slurponem...»
Arrivato che fubbe a una isvolta, segnata da un tabernacolo recante iscritta per la taverna della Bernarda, presentossi a lui due ceffi brutti ma buoni che, senza troppo rigirar lo spiedo, gli sussurrarono all'orecchi alcune cose che dir non si puotono alla luce del sole e che riguardavano fatti della vita del villaggio di cui ei stesso curava l'anima.
Leggite e saprete.
Però imprima d'abbandonarlo alle sue penitenzie li portarono via lo breviario e pello percorso de ritorno s'udittero ancho loro far molta penitenza e dir salmi mugugliando: “uhmmmmmmm,, por, porc, bonazzolm, hummmmmmmm...”


Volse la sera verso li monti e li loci chiudettero gli occhi alla lusch.
Rara è la bellezza ispecie quanno di molto è desiderata e in quei tempi le pulzelle ginirose e pulcherrime non ammancavano.


In tali loci viveva pulzella di rarissima bellezza, Gulminazinnedaurl, ella era la più desiderata e trovavasi nella condizione di figlia dello borgomastroohlm.
Nell'opposta sponda, v'era il villaggio di Ulgstrolminoort con a capo uomo d'irreprensibile onestà, uno certo Burlumpeenstronzen, il figlio dello quale amoreggiava nascostamente colla bella Gulminazinnedaurl, eo chiamavasi Molosturolavandinen e di occupanza faceva lo giusta tubi.
La rivalità tra le due sponde era tanta da odiasse entrambo le parti income gatti e topi, imperò lo scambia de commercio tra li due per necessitade avveniva regolarmente como nulla infosse.
La tranquillità delle terre era comunque riguardata dallo persistente e duraturo ingnorarse a videnda.
Queste terre erano facenti zolla dello vasto contado govarnato dallo temibilissimo don Rodrigoesticazzohlm, lo quale imponeva tasse e balzelli su tutta li possedimenta sui.


Ma tornamo alli due innamorati della historia... Li giovini si incontravano di nascosto in quando che lo traghetto, che faceva spola tra li du rami dello lago, intraccava a terra. Elli salivano collo pretesto de recar mercanzie vari, ricambi de tubi l'uno e farine l'altra. In bordo dello battello locustre, lo cui nome era Titanicscussen, accadivano li tubamenti amorosi und slinguazzamenten slurposi.
La giovine pulzella avea come amico e confidente lo parroco dello posto, tal don Abbondnunssaccionuddohlm, allo quale avea confidato dello sconfinante amore per lo bello tubarolo e puro anche la inloro decisione de sposasse lo presto più possibile.
Lo vecchio incurato con bonissimo core avea promesso di ispuzzarli allo scadere dello mese insuccessivo allo quarto jorno dello secondo mese dopo lo sesto che segna la metà dell'anno.
La contentezza delli tubini non dicosi la qual era e tutto prociadia pello mellio.


Ma non totte le ciambelli escon colle terga de fora e allora lo infero don Rodrigoesticazzohlm, che imperitamente amava Gulminazinnedaurl, sentutosi padrone de tutto e anco della fanciulla prominente allo prominente matrimonio, facendo inseguitare la istessa, avea scopertuto, indopo aver fatto torturare dai suoi scagnozzi Braviarumperculom il malcapitato parroco, della promessa di sposi e avea predisposto con minacce che tal matrimogno non aveva da fasse.
Minacce giornaliere arrivavano accossì a don Abbondnunssaccionuddohlm, lo quale impovaretto cominzava a trovar mille ascuse pello posporre date e nozze.


«Cara figliola insposarse in quella data nun conviene e porta male, rimandamo allo secondo jorno dello mese appresso allo quale poscia viene la semana terza della seguitante quartina de jornate prima dell'equinozio successivo a quello insolare della bella stagione»


Insomma con queste parole prendeva letteralmente pello culo la povaretta Gulminazinnedaurl.
Cosa fare allora?


Lo giovin Molosturolavandinen, che anch'eo possidiva qualche amico informato dei fatti, venitte a scoprire l'ordita trama e informatte l'amata de tutto.
Entrambi allora presero una decisione terribile: cognoscendo un tale, certo fra Cristoforofoben, ch'avea rivendita d'animali esotici, acquistarono dal di lui negozio uno centinaio di «pulci da circo bubboniche»: animalucci tanto simpatici ma altrettanto fastidiosissimi moltiplicatori di se stessi allo inverosimile (eran pur chiamate pulci trombine bubboniche) e recatrici di orribile prurito con lo contatto loro istesso.
Lo piano era de distribuire nelle tubature dei villaggi tali ospiti e indopo l'epidemia provocata inscappare collo traghetto lacustre verso la sponda nord del lago di Gutrhoolmistrudel, indove poscia una corriera li avrebbe condotti lontano dalli possedimenti di don Rodrigoesticazzohlm.
Lo verno copioso se mostrava e le lagrime delli amanti presto saria sol ricordo sulle sponde dell'ameno lago che lo guardo volge dove il tramonto si corica dietro li monti.
Quanno che l'amore vole essere e avere se istesso nulla fortitudo pote vincere e lo maligno ava da inchinassese alla veritade sua.
Per poter rimanere immuni alla pidemia, i due s'erano inzolfati tutti di zolfo delle solfatare dei Campi Flegrei: era codella l'unico rimedio esistente per affermare lo pruritone delle pulci bubbone.
Lo primo ca cominciatte a prurirse tutto infu lo sfortunato don Abbondnunssaccionuddohlm. Lo prelato fue invisto currere ignudo grattandose lo culetto collo messale addiverso lo lago e dopo appresso non meno de ore due tutti l'altri abitanti.
Istessa scena nello castello dello cattivissimo don Rodrigoresticazzohlm: eo fattose ispogliare tutto dai servitori si facette legare allo giogo dei buoi aratori e, inmentre che la terra venia lavorata, eo istesso strusciava collo sedere in su essa avendone gran piacere. Purtroppo anco li buoi aveano preso le pulci e correvano di tal guisa manco fossero parenti del cugino della monaca di Monza, che gestiva uno circuito in cui facevano le gare colli carri da corsa. Così oltre allo culo il cattivone se giocatte interra puro tutto l'apparato idraulico sottostante.
Soddisfatti e contenti intanto i due amanti s'erano salisciuti sullo traghetto e Molosturolavandinen avea impuro appagato, con gran somma, lo capitano traghettatore affinché li asposatte a bordo una volta appreso il largo.
Tutto precedeva per lo meglio: lo lago pullulava tutto in sulle rive de gente iettatasi indentro pe sfuggire alle tremende pulci e li sogni dei due tubini se potevano accossì avverare.
La stagione era, come diciuto in preambolo prima, inclemente e lo lago avea talmente attanto agghiacciato le sue acque, che s'erano venuto formando alti ammassi di agghiaccio, tanto bianco da brillare sulle ondine del lago.
Ma lo tutto era nella consuetudine e lo capitano era omo lacustris di grando esperienzia.
Lo tutto era appronto pello matrimogno dello anno e, messisi tutti in poma magna magna, sulla tolda della nave lo impettito comandande appressavasi a far cerimogna.


«Voi tu Molosturolavandinen delli Ulgstrolminculen apprendere in moliera la aqquì presenziata Gulminazinnedaurl delli Gimildringulp?»


E nello mentre leggiva tal menzione, collo gomito sinistro andò a girare lo timone dello traghetto che cambiatte repentinamente rotta senza che niuno se ne accorgette.
Accosì nella fredda serata sopragnunta, immentre Gulminazinnedaurl stava per addicere lo famigerato si, uno sparanco de acqua agghiacciata se paratte in fronte allo naviglio che inesorabilmente vi urtatte incontro.
Nel far di minuti pochi l'enorme squarcio, sulla fiancata prodotta dell'imbarcazione, ne causatte il di essa affundamento con ammollo generale dei celebranti e dei promissi asposi che divinnero i promissi acquosi.


Ma lo fato avvolle che su quel ramo del lago di Gutrhoolmistrudel, che lo sguardo avvolge indove tramonta quello che sappiamo, passasse collo suo sottoammarino “Nautidilusso” lo capitano Nemoacasa.
Eo immantinente assoccorrette li affogati e dopo averli riaffrescati e sentuta la di loro historia, commossosi sino alle lagrime, vestito da calamaro presidenziale li asposò nel fondo degli abissi lacustri e poscia da questa avvicenza nacquette sì tal bella bimba che fue di crescenza bella e forte.
Nomata Alicedelagoholminstrudel e che ebbe rinomata e prospera discendenzia nelli secoli dopo.


Asfinisce veramente così la vera historia delli «Promessi Sposi del lago di Gutrhoolmistrudel»




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Racconto scritto il 01/08/2022 - 08:22
Da Jean Charles G.
Letta n.111 volte.
Voto:
su 1 votanti


Commenti


Condivisioni d'anima... esatto.
Se ne ha tanto bisogno!
Grazie sempre

Marina Assanti 02/08/2022 - 17:06

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È bello sapere che in mezzo a tanto dolore nel mondo un pochino riusciamp a sorridere per qualche minuto. La scrittura è meravigliosa perchè in grado di aprire universi inesplorati della vita e dell'anima ed è altresï capace di far avvenire condivisioni d'anima. Grazie ancora per letture e ascolto e una serena notte in compagni di sogni belli.

Jean Charles G. 01/08/2022 - 23:24

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Il video è fantastico,
splendida la recitazione,
divertentissimo!!!

Marina Assanti 01/08/2022 - 18:07

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Vedrò il video, perché mi sono già divertita tanto ,leggendoti.

Teresa Peluso 01/08/2022 - 17:00

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Marina Assanti 01/08/2022 - 14:37

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Grazie Anna e Marina, un piccolo goliardico rifacimento d'Manzoni che essendosi perso in pianura padana finì per entrare in un grande negozio di mobili e affini d'origine svedese e tanto gli piacque che ci scrisse un ro-manzo da arrostire con gli amici alla festa del paese. Groomminstrudel a tutti!

Jean Charles G. 01/08/2022 - 13:10

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Bello e divertente, molto simpatico!! Un saluto!!

Anna Cenni 01/08/2022 - 12:52

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Fantasticoooooooooooooooooo!!!!!
Hai un senso dell'umorismo, una capacità di coinvolgere chi ti legge nel tuo... universo colmo di stelle luminose...bellissimo davvero piaciutissimo, tutto issimo issimo....
ma per il video, dovrò aspettare che giunga la notte.
Grazie Poeta... anche il sottomarino...

Marina Assanti 01/08/2022 - 10:39

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Per chi volesse vi lascio il link con l'audio narrazione del racconto

https://www.youtube.com/watch?v=0AE1MqlMBz8


Jean Charles G. 01/08/2022 - 10:23

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