Un destino già scritto
Nasce un’ansia dentro l’anima che non s’arrende ancora a quel destino che stava scritto nella sua memoria ancestrale..
Era scritto e lei lo sapeva già nel profondo dell’anima sua, ma dovendolo affrontare non se ne dava pace di quel patto preso allora nel mondo degli eterni universi che lei, come individuo umano, non ricordava, ma che sentiva incombere negli eventi del suo destino.
Ora l’anima sua, si disperava ogni sera, quando il sole tramontava per lasciare spazio alla notte, tutto pareva magico e la natura tratteneva il respiro mentre il tempo sembrava sospeso, immobile, in ascolto.
Ma lei purtroppo, non voleva più sentire quel nodo alla gola nell’avvicinarsi di quel giorno, per lei sempre prematuro e che nell’oggi aveva perso nel suo cuore il vero senso d’essere.
La domanda che si poneva era una sola:
che senso aveva vivere oggi quel Karma del passato che lei più neanche ricordava di quelle brutte azioni fatte allora, che lo avevano generato e affrontarne ora in una vita successiva le conseguenze!
L’aveva al momento della nascita pattuito, ma ora nel suo cuore buono, le sembrava tutto così tremendamente difficile da accettare!
“Il destino e la Legge del Dare e Ricevere”
Molti eventi nella nostra vita sono predestinati, a partire dalla nostra nascita e dalla scelta della famiglia in cui nasciamo. Si nasce in una famiglia in cui le condizioni sono favorevoli al compimento del proprio destino e dove si ha un significativo conto del dare-prendere.
Secondo la “legge del Karma” ogni azione ha il suo riscontro, vale a dire che un’azione positiva genera dei meriti, mentre un’azione negativa genera dei demeriti e quindi di conseguenza, con il Karma, si raccolgono i frutti delle proprie azioni; sia buone che cattive.
Ora era tempo della raccolta, della resa dei conti e la sua anima lo sapeva molto bene!
Racconto scritto il 07/02/2026 - 08:17Voto: | su 0 votanti |
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