C’era odore di gesso
e di quaderni nuovi,
il banco di legno
segnato da mille nomi,
la campanella stanca
che ci trovava già pronti,
con le cartelle troppo
grandi per le nostre schiene.
La maest...
(continua)
Trent’anni fa
il tempo aveva un altro passo.
Non correva dentro uno schermo,
non chiedeva notifiche
per ricordarci di esistere.
Le sere avevano finestre di legno,
non riquadri da...
(continua)
Te ne andrai un giorno,
come l’ultima stagione al lumicino,
mentre tramonta l’estremo sole
e intristisce la terra,
moritura dei suoi semi.
Rimarrai per me il fiore candido
della vita, colto da... (continua)
Oggi scrivo e rincorro stelle,
sopra prati ricoperti di cielo,
cercando di afferarle,
prima di una nuova alba.
Oggi scrivo e guardo la notte,
con gli occhi di un bambino,
impaurito dalle ... (continua)