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Vecchio partigiano.

Nascondi il viso tra le mani
Mentre pianti tulipani
Mani sporche di terra gialla
Come i capelli che hai sulla spalla.
Vorresti rivedere il tuo antico mare
Spogliarti come bambino per poi nuotare
Tu vecchio piangi spesso quando è sera
Bevi il caffè nella tua specie di galera
Qualcuno passa a volte a trovarti
Ma ha sempre l'impressione di tormentarti
Nel tuo silenzio si sente pace
Anche se di amar non sei più capace
La Pelle grigia solcata dalle sventure
Vuoi restar seduto con le tue paure
Temi la morte e la fine di tutto
Nessuno quel giorno vestirà a lutto.
Alzati adagio Se hai bevuto il vino
Se cadi non hai nessuno vicino
Io ti ho osservato restando seduta
Son quella che ogni dì di lontan di saluta
Abbiam una volta parlato di guerra
Della storia triste di questa terra
Mi parevi una specie di santo
Mentre raccoglievi i pensieri in un canto
Forse non ricordi che ho cantato anch'io
Che non avevo bisogno di alcun leggio
Conosco le tue canzoni amico partigiano
Condivido il dolore che stringi nella mano.
Pianti spesso fiori grandi e rossi
Non hai mai scordato gli amici nei fossi.
Io forse quel giorno non vestirò di nero
canterò quelle canzoni al mondo intero.
Mano sul cuore come fai or tu
Per non dimenticar mai più.



M.M.M.




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Poesia scritta il 11/04/2018 - 09:58
Da Lylas Lena
Letta n.487 volte.
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