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Il suicidio di Dio (22/08/2012)


Vi racconterò una storia triste,
ma purtroppo necessaria:
tratta di colui che animò la terra
soffiandoci dentro dell’aria.


Nel suo progetto
ci avrebbe reso gli esseri supremi.
Non sapeva l’avremmo tradito
diventando gli esseri più estremi.


È bello sentirsi Dei;
soprattutto se si è pochi e meschini:
Lui ci ha creato il mondo
e noi abbiamo creato i confini.


L’hanno sostituito.
Dicevano di parlare in sua vece.
E non basterà una prece
affinché possa rivederne il viso.


Che nessuno l’abbia compreso?
Che tutti l’abbiano sfruttato?
Io so che un tempo esisteva.
Ora Dio si è suicidato.


Adesso siamo soli nell’universo;
ma in fondo che ci frega?
Non siamo nemmeno capaci di capire
che lo stesso sangue ci lega.


Ma la colpa è anche nostra,
che ci siamo fatti abbindolare:
abbiamo dato corda a questi omuncoli,
e con questa Dio si è voluto impiccare.


Questi microbi ci hanno dato la “libertà”,
donando croci diverse come portafortuna.
Ciascuno di loro ha in mano la verità!
Tante verità che ne fanno… nessuna.


Ogni religione promulga la pace.
Ma attenzione! Ogni pace ha mille sfaccettature:
prima i nemici indossano maschere bianche,
poi maschere scure.


A questo punto una domanda
sconvolge l’animo mio:
è Dio che ha creato il potere
o il potere che ha creato Dio?



Non so… non so più cosa pensare.
Credevo che le crociate fossero finite;
ma non finiranno, finché le battaglie
di cadaveri saranno gremite.


Siamo dunque la carne da macello
di qualcuno che nessuno ha eletto?
Scordatevi che sarò dalla vostra parte!
La bara mi sta stretta come letto!


Non è Dio, figurarsi un uomo,
ad ordinarmi chi discriminare!
Volete la guerra?! Fatevela!
Ma non venitemi a bussare!



Non so… non so più cosa pensare.
Magari spero nella sua morte per mano nostra.
Se mi avesse abbandonato per sua volontà…
allora… cos’ho che non va?





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Poesia scritta il 11/10/2025 - 14:37
Da Massimiliano Fancelli
Letta n.36 volte.
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