RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutte le poesie pubblicate per argomento. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista delle poesie anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Racconti

     
 

Il cannocchiale


«Stanno guadagnando terreno!» strillò il mozzo dal ponte di comando.
«Terreno? Mare, semmai!»
L'ammiraglio Jonathan Denver estrasse il cannocchiale dalla custodia per osservare meglio il vascello nemico a ore dodici.
«Preparano i cannoni! Guardate, sull'albero di maestra sventola una bandiera pirata!» gridò uno dei marinai dalla prua.
Denver fece scorrere la rotellina di messa a fuoco dello strumento, ma vide curiose simmetrie di sfumature giallognole, verdognole, bluastre e rossastre.
«Accidenti!» esclamò egli costernato, girando al contrario l'oggetto in questione: era il caleidoscopio di suo figlio Rudolph preso per sbaglio nella fretta di salpare.... (continua)

Giuseppe Scilipoti 23/02/2021 - 12:58
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Opera non ancora approvata!

01/01/1970 - 01:00
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Opera non ancora approvata!

01/01/1970 - 01:00
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Opera non ancora approvata!

01/01/1970 - 01:00
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Il Colonnello e il soldato Andrea


Il tenente colonnello Nicola era proprio odioso, ne aveva le stimmate naturali.

Di origini pugliesi, trapiantato a nord, aveva la voce acuta e stridula che si attagliava al personaggio, legato a piccole formalità da contestare ai soldati e all’addetta alle pulizie della sua stanza.
Non poteva neanche comandare tanto, il colonnello, perché non era il più alto in grado, e aspettava che fosse in ferie il suo superiore per fare un po’ il fenomeno, anche verso il capitano che con lui e il presidente costituiva il collegio di leva; ma erano brevi momenti.
Del resto non aveva mai comandato niente di serio che non fossero soldati di leva impiegati in lavori di ufficio.
Nella sua stanza erano esposte le sue glorie; pergamene e gagliardetti che ne riconoscevano i meriti, tutti conquistati sulla carta, perché non aveva avuto le promozioni che per corsi di perfezionamento e anzianità di servizio.
L’aria che si respirava era pesante, in quella stanza, per l’odore di sudaticcio e di vizia... (continua)


Glauco Ballantini 03/04/2015 - 18:40
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Il concetto di infinito


Walter, nel bel mezzo della lezione, alzò la mano e chiese al nostro eccentrico professore di matematica una definizione semplificata del concetto di infinito.
«Il concetto di infinito è inteso come ciò che non è compiuto, o come ciò che non ha limite», gli rispose.
Il mio compagno di banco, non essendo una cima, mise a dura prova "L'infinita" pazienza dell'insegnante con una sequela di domande.
Ad un tratto, quest'ultimo scoppiò in una risata isterica, inarcando la testa all'indietro e mostrando i denti ingialliti.
Prese un gessetto bianco dalla lavagna e si abbassò, tracciando una linea continua sul pavimento.
Uscì dalla classe, proseguendo con quell'ente geometrico nel corridoio, arrivando persino all'esterno della scuola, sotto lo sguardo sbigottito del bidello che stava spazzando.
Noi studenti, colti dall'incredulità, ci affacciammo alla finestra, osservando il prof allontanarsi fino a diventare un punto minuscolo.
Da quel giorno nessuno lo vide più.... (continua)

Giuseppe Scilipoti 14/10/2020 - 14:26
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Il cono


Anni fa, in un tardo pomeriggio, mentre stavo passeggiando, vidi un cono stradale di colore arancione dalle strisce bianche accanto a una graziosa abitazione dalla porta rosa confetto. Sogghignando, lo raccolsi dal momento che mi balenò in mente un'idea di come sfruttarlo. A tal proposito, essendo stato invitato in un pub per un compleanno, decisi di adattarlo a mo' di cappellino da festa al fine di apparire originale. 
Appena tornai a casa, utilizzai un trapano per ottenere due forellini, uno a destra e uno a sinistra per poi collegare un elastico alle due estremità. Provai il birillo e notai divertito che mi calzava a pennello. 
Quella sera non feci scalpore, semmai furore guadagnandomi i complimenti di Mattia, il festeggiato e dei presenti. In men che non si dica, mi ritrovai al centro dell'attenzione e al centro della pista da ballo. Irene, la fidanzata di Federico, un caro amico mio, fu l'unica a mostrare la sua contrarietà nei miei confronti.
«Non capisco come fai con quella ... (continua)

Giuseppe Scilipoti 05/07/2020 - 14:17
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il cubismo di picasso e la pittura moderna


Il cubismo di Picasso e la pittura moderna

Generalmente quando si pensa alla pittura,in termini astratti e generici,ci si rifà col pensiero,indietro nel tempo,sino a ritornare ai grandi artisti medievali rinascimentali,che così tanto hanno dato al fantasioso collettivo,e al patrimonio artistico dell’umanità,al punto che quando si parla di ritrattistica ,sono loro i sinomini di questa discipline artistiche. Questo non è un caso,di solito l’uomo della strada è attratto da una paesaggistica e da dipinti,veloci,essenziali immediati,come quelli classici e canonici dei grandi del rinascimento;con le figure e immagini compiute razionali e articolate,secondo una visione di imitazione della realtà. Questi sono di solito,i dipinti e le opere a cui pensiamo,che sono tornate alla ribalta,a su tempo,a partire dalla rinascita dell’anno 1000;momento in cui i prelati,Papi,imperatori e principi ripresero a fare delle committenze e delel ordinazioni ad artisti disegnatori,per abbellire i lor... (continua)


stefano medel 23/01/2014 - 08:25
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Opera non ancora approvata!

01/01/1970 - 01:00
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Il desiderio di Geppetto


Le marionette e i burattini si odiano a vicenda.
Le paperelle di gomma e i peluche, condividono tale sentimento.
I manichini e gli spaventapasseri, inutile dirlo, ricambiano.
Le bambole e le bambole gonfiabili, stessa cosa.
Le fazioni in questione si combattono tra loro in una guerra senza quartiere.
Io, li odio tutti, e strano ma vero, comprese le teste di legno.

Da settimane gli schieramenti hanno stipulato una tregua temporanea per unire le forze contro il genere umano.
Mi trovo barricato in un avamposto militare, armato di bazooka, insieme a un gruppo di soldati ben equipaggiati e con la necessità di mantenere un costante stato di allerta, poiché i nemici potrebbero arrivare da un momento all'altro.
E pensare che, in passato i miei giorni scorrevano tranquilli sopra una mensola, fino a quando una notte, il vecchio Geppetto espresse un desiderio che venne male interpretato. La stronza della Turchina, calcando un po' troppo con la bacchetta magica, donò la vita sia me ch... (continua)


Giuseppe Scilipoti 24/05/2020 - 22:02
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