RACCONTI |
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In questa sezione potete consultare tutte le poesie pubblicate per argomento. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista delle poesie anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento. |
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Lista Racconti |
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La mia odissea Una notte sognavo di attraversare lo Stretto di Messina. Ad un tratto non so come mi trovai su in Aspromonte al cospetto d'un tizio, che disse: “Virgilio il mio nome” ed io risposi: “Per qual cagione qui mi trovo?”
“Seguimi e vedrai.” Scendemmo di quel monte a valle, vidi Scilla, Cariddi, Lucifero e l’inferno. Virgilio disse: “Ecco, questo è Caronte il tuo barcaiolo. Ti condurrà attraverso le calle di questa verace odissea.” “Oddio!” esclamai con voce altissima, “che forse son defunto, la mia anima all’inferno?” Ma all’istante udii un rumore tellurico alla mia porta. “Ecco”, io pensai “sarà Dante.” “O maestro, che succede?” “No, sono io, il tuo vicino!” In quell’istante senza perdere tempo, in un bagno di sudore mi svegliai tutto tremante.... (continua) Salvatore Rastelli 16/02/2018 - 19:45 commenti 2 - Numero letture:1451
La minestra «Ah, alla buonora!» bofonchiò la madre rivolgendosi a Luca. Quest’ultimo, col capo chino, si asciugò il sudore dalla fronte con un fazzoletto di carta, per poi appallottolarlo e gettarlo dentro il cestino della spazzatura.
«Sappi che quegli scapestrati perdigiorno non li vedrai più. Da domani starai con tuo padre in officina, almeno imparerai qualcosa» aggiunse la donna squadrandolo con cipiglio severo. «Seh, seh!» «Non mi rispondere così!» «Uffa!» «Una sciacquata in bagno, no, eh? Sei proprio uno zulù!» Il ragazzino, ignorando quei rimbrotti, si sedette a tavola con un'aria pensierosa. Anziché rincasare per il pranzo, desiderava rimanere ancora al campetto con i suoi amici a calciare l'amato pallone. Era l'estate del 1994, l'anno dei Mondiali di calcio negli Stati Uniti. Sopra la tovaglia raffigurante una serie di teste di moro siciliane, era sistemato un cucchiaio, un tovagliolo, una rosetta di pane, un bicchiere, una bottiglietta d’acqua e un piatto coperto da un piatto che... (continua) Giuseppe Scilipoti 05/12/2016 - 12:49 commenti 12 - Numero letture:1626
La nascita di Giulia Giulia faceva l'amore pensando sempre alla sua carne, il fremito che la possedeva quando lui la toccava... a questo punto emerge un dubbio, non sono uno scrittore, mi mancano le idee, la fantasia, e il racconto si sgonfia come un sacchetto di plastica o un materassino gonfiabile.
Vincent Corbo 29/06/2016 - 07:34 commenti 6 - Numero letture:1435
La pazza Agata fissò con attenzione la figura femminile che le si parò davanti: emaciata, con lo sguardo spento e la pelle pallida. I capelli biondi, sporchi e arruffati, le incorniciavano il volto.
«Secondo me sei scappata da un manicomio!» esclamò Agata sogghignando e indietreggiando di diversi metri. L'estranea replicò il gesto in sincronia. «Chi ti ha lasciato entrare?» continuò Agata, mostrando i primi segni di ostilità. «Pazzesco, una pazza in casa mia. Cose da pazzi!» La sua interlocutrice assunse un'aria inquietante, muovendo le labbra senza parlare. «Qual è il tuo problema?» sbraitò Agata agitando le mani. La donna non si impressionò, e persistette a mimarla con precisione. «Puttana schifosa, non ti permetto di scimmiottare! Ti spacco la faccia!» Agata passò all'azione avventandosi verso colei che riteneva una minaccia per colpirla con un cazzotto. Quest'ultima fece lo stesso alzando un pugno, al punto che finirono per scagliarselo a vicenda. In quell'esatto istante, lo specc... (continua) Giuseppe Scilipoti 02/12/2021 - 11:56 commenti 10 - Numero letture:1026
La pena di morte A Borumbia, un immaginario stato del Sud America, vigeva la pena capitale, una sanzione penale che dopo tanti decenni, grazie ad un prigioniero, andò in disuso sul finire degli anni novanta.
L’ordinamento giuridico prevedeva che i condannati venissero impiccati, non prima di veloci processi mirati a risolvere in maniera sbrigativa l’eliminazione fisica di coloro che si erano macchiati di reati troppo gravi nonché imperdonabili (il 90 % dei casi riguardavano gli omicidi), un male che andava necessariamente estirpato e con l’obbiettivo primario di rendere più sicura la società. L’ergastolo non esisteva, il periodo massimo di detenzione era vent’anni per i reati di medio alta gravità. Questa piccola nazione di circa un milione di abitanti, oltre a rappresentare un caso esclusivo per il Continente, le esecuzioni venivano applicate costantemente e con una media di 10 impiccati alla settimana, in quanto i crimini erano abbastanza diffusi. Caratteristica degna di nota dell’esecuzioni fu ch... (continua) Giuseppe Scilipoti 03/01/2017 - 11:09 commenti 5 - Numero letture:1469
Opera non ancora approvata!
01/01/1970 - 01:00 commenti - Numero letture:
Opera non ancora approvata!
01/01/1970 - 01:00 commenti - Numero letture:
La pizza surgelata Entro nel supermercato vicino casa per comprare una pizza Margherita surgelata. Nel banco freezer, provo un senso di delusione dato che è rimasta soltanto una Mexican Red Baron della Fuitoni con pomodoro, salame e peperoni.
Guardo la scatola, soffermandomi su un particolare. Vorrei tanto conoscere quel "genio" dell'illustratore. Manfred von Richthofen, me lo ricordavo diverso. È disegnato con dei baffoni fuori ordinanza e con il sombrero al posto del cappello da aviatore. Sembra quasi un personaggio di un cartone animato. Comunque sia, mi devo accontentare del 'Mex Crucco,' lanciandolo giù in picchiata nel cestino della spesa, il cui tonfo equivale a un kaputt. In fila alla cassa, penso al vero Manfred von Richthofen. Egli aveva un triplano rosso. Mentre io, una pizza rossa. Lui poteva volare. Io, invece posso sorvolare perché ho fame.... (continua) Giuseppe Scilipoti 25/07/2020 - 14:22 commenti 15 - Numero letture:1293
La porta rosa La porta di un rosa antico, con la sua patina screpolata, attira la mia attenzione ogni volta che passo davanti a questa casetta dal tetto spiovente.
Nelle grigie giornate d'inverno, su di essa mi soffermo un po' a più lungo, con sguardo assorto, tanto da sembrare di essere in una scena di un film surreale in bianco e nero, ove il suo delicato colore spezza la monotonia. Dietro la soglia immagino poi una fata sorridente, capace di donare letizia alle anime tristi con baci di fragole e melodie soavi, mentre un profumo rinfrescante di menta piperita si diffonde nell'aria.... (continua) Giuseppe Scilipoti 30/06/2020 - 13:36 commenti 13 - Numero letture:1272
La ribellione dei capi Dal guardaroba giungevano rumori strani, accompagnati da urla, lamenti e colorite espressioni.
Sembrava un vulcano in eruzione. Un bombardamento assordante. Una vera e propria rivoluzione, tale da far arrossire i francesi. Al pari dell’impero romano, abiti, giacche e pantaloni stendevano i loro tentacoli in lungo e in largo. Formavano un serpentone più variopinto dell’abito di Arlecchino. Tutti i capi di vestiario si ribellavano alla decisione presa, di fare il cambio di stagione. Contrariamente a quel che avveniva in società, l’accedere al piano superiore, non indicava un avanzamento, ma una retrocessione, significava essere dimenticato e abbandonato per lunghi periodi. E questo non piaceva a nessuno. Così si pensò a una classifica, nell’intento di stabilire il grado d’importanza di ognuno. La regina pelliccia infuriata, rizzò il pelo e dato il rango parlò per prima. - Io sono la più importante, non c’è dubbio, a me spetta il posto migliore! Quando esco, sono molto ammirat... (continua) Tiziana Pedol Barone 25/06/2014 - 10:44 commenti 0 - Numero letture:1568
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