RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutte le poesie pubblicate per argomento. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista delle poesie anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Racconti

     
 

Manuella


La serata era bella, sembrava a tutti l’ideale per la traversata.
Poche nuvole si rincorrevano davanti alle stelle, la brezza dal mare faceva fremere le camicie degli uomini, le gonne colorate delle donne, i lembi delle copertine nelle quali erano avvolti i bambini più piccoli.
Quando lo scafo cominciò ad avanzare nell’acqua, da principio adagio, poi sempre più velocemente, Manuella emise dei gridolini di giubilo. Come lei tutti i ragazzini assiepati a prua, trovarono in un primo tempo divertente ricevere gli spruzzi salati sulla faccia, sulle magliette presto fradice. Man mano però che l’imbarcazione si inoltrava in mare aperto, l’oscurità sempre più fonda incuteva un crescente timore nei ragazzi, che si stringevano ormai silenziosi uno all’altro. Tranne i più piccoli che, come Manuella, corsero, inciampando in ogni sorta di ostacolo – persone coricate, fagotti, piedi – alla ricerca della propria madre.
Manuella trovò la sua raggomitolata su se stessa, appoggiata a una gomena arrot... (continua)

Irene Fiume 18/08/2013 - 16:53
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Opera non ancora approvata!

01/01/1970 - 01:00
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Medusa


Chi non conosce Medusa, una delle tre Gorgoni che ha il potere di trasformare in pietra chiunque incroci il suo sguardo? Nonostante sia quella che è, ha diritto al servizio sanitario, per via del nuovo decreto emanato dall'Olimpo, il quale garantisce pari trattamento a tutti, comprese le creature mitologiche.
Ma perché ha scelto proprio me tra i tantissimi oculisti della Grecia? Sono rimasto "pietrificato" appena ho letto il suo nome sulla ricetta che a testa bassa e di gran corsa mi ha fatto pervenire la segretaria.
Sento il sibilo sinistro dei serpenti provenire dall'esterno dello studio. La donna-mostro sta per arrivare. Inforco un paio di occhiali da sole polarizzati e appoggio sulla scrivania una statuetta della dea Atena, simbolo di protezione.
«Buongiorno dottore, si può?» dice Medusa sulla soglia della porta, con una voce rauca e inquietante. Io annuisco, cercando di mantenere la calma, e lei entra, sedendosi per iniziare la visita.
Una cosa è certa: terrò gli o... (continua)

Giuseppe Scilipoti 10/07/2020 - 14:18
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Messaggio in bottiglietta


Ho appena finito di scrivere su un foglietto di carta. Lo piego in due e lo infilo dentro questa bottiglietta quadrata e tozza che mi appresto a sigillare con un tappo di sughero.
Mi trovo in riva e alla deriva, nell'eventualità in cui l'SOS dovesse essere raccolto da un'anima pia, magari potrebbe trarmi in salvo.
Un gabbiano volteggia libero e spensierato, sembra pigliarmi per il culo per via del suo continuo garrire. Rivolgo lo sguardo in direzione del mare e, ringhiando un «Vaffanculo» scaglio la bottiglietta il più lontano possibile. Porca puttana! Si è schiantata contro uno scoglio.
Faccio spallucce e, mi avvio barcollando verso casa, giungendo alla seguente conclusione: se il lancio fosse andato a buon fine, chi avrebbe “pescato” quella bottiglietta di whisky, forse non sarebbe stato in grado di comprendere la nota, infatti, ubriaco come sono, chissà cosa minchia avevo scribacchiato.... (continua)

Giuseppe Scilipoti 19/05/2019 - 12:35
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Opera non ancora approvata!

01/01/1970 - 01:00
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Opera non ancora approvata!

01/01/1970 - 01:00
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METTI UN SABATO POMERIGGIO A ROMA


Di ritorno da un appuntamento di lavoro, percorro tranquillamente V.le Palmiro Togliatti, all’incrocio dei pali tra il quartiere Centocelle e il quartiere Quarticciolo (come a dire alle frontiere del Far West metropolitano!!) in un tranquillo sabato pomeriggio alle tranquille ore 15.30....
Giunta all'altezza degli archi dell’antico acquedotto romano, mi trovo la strada sbarrata da un nastro giallo e rosso tipo quello di C.S.I. New York Crime Scene, che chiude l'accesso da un capo all'altro dell'isolato. E mi trovo circondata da 'gazzelle' e 'pantere', consapevolmente partecipe di non trovarmi allo zoo.... e camion dei pompieri con all'interno della cesta dell'elevatore due omìni portati in cima agli archi dell'acquedotto...e ancora pullmini dei pompieri, svariate auto della Municipale....
Sul momento penso a un imminente crollo degli archi quando scorgo un tizio, con la bandana sul volto, intento a raccogliere 'breccole' romaniche sulle mura, da tirare ai due omìni nella cesta che c... (continua)

Alessandra E Basta 10/01/2018 - 15:20
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Mi piacerebbe ti prendessi il tempo di capire


E così ti voglio credere, e fermarmi in quel punto di mare che hai tracciato quando sei tornata per restare. Nuoterò, e nuoterò ancora sul tratto della tua matita. Nella tela polverosa, libera dal lenzuolo volato via, lungo i rivoli su per le tue vene. Al cuore.
Ora che abbiamo dato tutto di noi alle nostre rispettive vite, che questa vita non corre per sempre, lasciamoci ospitare come farfalle sulle caviglie davanti ai nostri occhi.
Il mio sguardo indugia, indaga, si sofferma, e morbido ti desidera. Ti prende come dita nei guanti per toglierti dal muro con cautela, come un’opera d’arte. Su di te corrono i pensieri.
A volte ci vuole un intero serbatoio di benzina prima di riuscire a riordinare le idee. Le curve sono nate per essere curve… non cercherò di raddrizzarle, solo di seguirle con la punta dell’indice lungo i tuoi fianchi. In silenzio, piano, così come muovono il corpo le tue gambe sui tacchi quando scendono una alla volta da una quattro ruote. Ma due ruote muovono l’anim... (continua)

Mirko D. Mastro 26/05/2020 - 16:59
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Mia madre era una ballerina


Mia madre era una ballerina: non era una professionista, ma per me era la ballerina più talentuosa che questa terra potesse mai ospitare. La penso tutti i giorni, mia madre: se n’è andata due anni fa, portata via da una brutta malattia, ma la luce che aveva negli occhi, quella no, nessuno la poteva portar via. A volte mi piace pensarla a danzare con gli angeli, lassù nel cielo e, al solo pensiero, sorrido e mi scende una lacrima. Mia madre era una ballerina: iniziava a danzare alla prima nota di una qualche canzone e nessuno poteva più fermarla. Mio padre la guardava pieno di ammirazione: adorava la sua danza, i suoi movimenti ma, soprattutto, adorava il suo viso felice mentre danzava. Quando le chiedo di lei, lui mi dice:” Quando vidi che era una ballerina, capii subito che sarebbe stata la donna della mia vita. Non è mai passato alcun giorno senza che lei danzasse, anche quando nascesti tu. La sua passione era incredibile”. Ho sempre adorato osservare mia madre mentre danzava: quando... (continua)

Marianna S 13/04/2019 - 17:06
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Mike (si può vivere senza testa)


È il 10 settembre del 1945, il cielo sereno e la giornata calda. Lloyd Olsen contadino di Fruita, cittadina del Colorado, si appresta a far la festa ad un suo pollo per la cena. È una cosa che fa spesso, quando sua moglie decide di cucinarne uno bollito e così entra nel pollaio, sceglie quello più grosso, lo sistema sul ceppo e con un colpo netto d'accetta gli stacca la testa. Ma Mike, che da questo momento sarà il nome del pollo, non se ne accorge, libero dalla morsa di Olsen si mette ritto sulle zampe e poi continua a vagare per il cortile, come se niente fosse. Due eventi casuali e concomitanti lo avevano salvato: un grumo di sangue aveva frenato l'emorragia della giugulare, il maldestro Olsen aveva lasciato parte del tronco encefalico intatto, preservando le funzioni vitali di Mike. Per crudeltà o curiosità Olsen decide di lasciarlo vagare in cortile, sicuro che la mattina seguente lo avrebbe trovato stecchito. Invece questo non successe. Era buon’ora quando Olsen iniziò a cercare ... (continua)

Moreno Maurutto 09/07/2020 - 08:14
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