RACCONTI |
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In questa sezione potete consultare tutte le poesie pubblicate per argomento. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista delle poesie anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento. |
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Lista Racconti |
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Opera non ancora approvata!
01/01/1970 - 01:00 commenti - Numero letture:
Ermanno Il vecchio Ermanno, di buon mattino, se ne stava seduto beatamente su una panchina del parco.
Si mise dapprima a fissare i piccioni per poi divertirsi a lanciare nella loro direzione alcune molliche e croste di pane che teneva in tasca. Quando finì e i piccioni presero il volo lasciandolo da solo, cavò la pipa dal taschino della camicia bianca e l’accese. Per un momento si accontentò di osservare il cielo, gli alberi e il laghetto che gli si paravano davanti, per poi cimentarsi a leggere La Gazzetta dello Sport sua lettura preferita. La lettura venne ben presto interrotta poiché si sentì chiamato per nome da una voce familiare. Era Paolo, suo amico da una vita nonché coetaneo. «Ciao Ermá, immaginavo di trovarti qua, fammi posto che mi siedo un pò con te!» gli disse salutandolo con cordialità. Ermanno gli sorrise, ripiegò il giornale e si spostò leggermente più a destra per fargli più spazio, era lieto di vederlo in quanto gradiva molto la sua compagnia ed anche stuzzicarlo come ... (continua) Giuseppe Scilipoti 01/10/2016 - 18:35 commenti 8 - Numero letture:1517
Evviva Santa Lucia! Ieri, Palermo è stata la capitale dell'abbuffata di arancine. Complice Santa Lucia. Alla carne, al burro, alle melanzane, al pescespada, alla zucca, al cioccolato, la tirolese, un tripudio di gustose e meravigliose palle. Un palermitano doc ne devrebbe mangiare almeno dieci con buona pace del suo apparato digerente. Guai a chiamarli arancini...Il costo medio è di soli due euro e in città non si vede altro che gente intenta a comprare le deliziose ma pesanti sfere dorate.
A dirla tutta, il 13 dicembre si consuma anche la dolcissima cuccìa, un impasto di frumento, ricotta, frutta candita e scaglie di cioccolato. Nella mia piccola città dell'entroterra si è soliti preparare la cuccìa secondo una ricetta più povera, meno dolce, si tratta di una zuppa di frumento e ceci che non ha nulla a che vedere con la golosa cuccìa palermitana. Il palermitano è una buona forchetta ma nel giorno di Santa Lucia si trasforma in una macchina mangia arancine e cuccìa. Oggi Santa Lucia domani santa acidit... (continua) Vincent Corbo 14/12/2016 - 09:00 commenti 5 - Numero letture:1397
Opera non ancora approvata!
01/01/1970 - 01:00 commenti - Numero letture:
Fascino notturno Un giorno di fine stagione mi trovai in Toscana, a Marina di Pietrasanta in Versilia.
Malgrado fine estate, ancora calda e afosa la notte e un’aria quasi irrespirabile decisi con la luna in mia compagnia di andare al mare a piedi nudia pochi minuti dall'albergo. Contemplavo il mare lungo il bagnasciuga. Nel frattempo affiorava l’alba con la luna quasi al tramonto. Sorgeva il sole e bianche le Alpi Apuane si rispecchiavano sul mare. Tutto in un fascino notturno.... (continua) Salvatore Rastelli 15/10/2022 - 17:06 commenti 4 - Numero letture:810
Opera non ancora approvata!
01/01/1970 - 01:00 commenti - Numero letture:
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01/01/1970 - 01:00 commenti - Numero letture:
Fiore di cardo Mi trovo nella “Defensa”, un luogo chiuso a difesa, in cui è impedito il taglio degli alberi ed è bandita la caccia.
Le ultime terre abitate sono alle spalle, e il tempo si è fermato. No, il tempo non si ferma… ma scorre armoniosamente in questo luogo. E’ come se il passato il presente e il futuro fossero la stessa cosa. I passi non hanno una direzione vera, e inseguono con naturalezza il grande spirito che si muove nella neve e mi fa vedere la bellezza universale persino in un fiore di cardo, che ha perso i colori dell’estate, ma rimane a testimoniare una solitudine orgogliosa... nel gelo, con la sua anima nuda. Sì, credo che sia un viaggio da raccontare. Penso che lo farò.... (continua) Francesco Gentile 15/01/2019 - 13:38 commenti 4 - Numero letture:1351
Firenze addormentata Faceva freddo, le sue mani non sentivano più niente, sembrava quasi che avesse perso sensibilità, lucidità, sotto quella coltre di neve bianca, che le aveva fatto dimenticare come lei e Giorgio si fossero lasciati, quella giornata, iniziata bene, ma finita male, vicino alla propria abitazione, “villa stupenda”, con piscina, dove ai bordi della vasca prendevano spesso il sole, vicini vicini, senza staccarsi gli occhi di dosso, per un paio d'ore, finchè il tempo glielo permetteva, e la voglia non smetteva, di conoscere bene, il vero motivo, del perchè volevano stare insieme per sempre, viaggiando su strade che li conducevano sul posto di lavoro, “edificio enorme”, frequentato da colleghi avvocati, due dei quali uomo, e donna, che si davano da fare, per complicargli la vita, cercando di farli dividere, per riavere il controllo, di un processo, che avrebbe dato ad essi maggiore popolarità, maggiore ricchezza. Laura piangeva, ripensando al diverbio avuto con lui, alle parole cattive, che di... (continua)
MARIA ANGELA CAROSIA 06/03/2016 - 00:08 commenti 2 - Numero letture:1426
Fontana "Zio Giacomo" Opera non ancora approvata!
Salvatore Rastelli 02/10/2016 - 14:27 commenti 0 - Numero letture:382
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