RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati da ogni singolo autore. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Autore

     
 



Regalami un cerchio fatto con un gambo di soffione

Il piccolo principe non è solo un racconto di Antoine de Saint-Exupéry, o il figlio di qualche mese di mia sorella che ho visto solo una volta prima del COVID.
Ho sempre pensato ci fosse qualcosa di triste dentro la poesia. Prima che imparassi a scrivere e diventassi un uomo, prima che tutto questo avesse inizio i tormenti li potevo soffiare via come i fiori di soffione. Come quando credevo che, sussurrandogli un desiderio, una volta liberato quel maledetto sarebbe volato via a realizzarlo.
A te che ti chiedi e non comprendi, o forse sì, perché tutta questa sofferenza dentro l’anima… rispondo che solo, forse, non sono ancora pronto a essere felice. Come quel qualcosa di triste che sta dietro ai soffioni. Fino a quando decidono loro di volare.
Ho iniziato a scrivere questo testo di getto dopo aver letto lo haiku pubblicato ieri da Antonio.
17 maggio 2020, oggi la mia esistenza è un fiore che fa una vita un po’ meno triste. Sono cresciuto come un soffione nelle crepe delle strade, se... (continua)

Mirko D. Mastro 30/05/2020 - 17:02
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L’altro viaggio 10/16 (Morso)

Mentre le tue si schiudono
inizio a mordermi le labbra
che devono accontentarsi
ancora, solo delle parole.
Se mi farai posto tra le tue
labbra… ma tu sei la donna
della notte accanto, la notte
insieme alla tua pelle invece
io me le sento addosso.


(…quando ancora ero MastroPoeta scrissi di Celeste e delle mie notti insonni e misi questa poesia nella raccolta Dedicatoria- VII Elegia, gennaio-luglio 2020)... (continua)


Mirko D. Mastro 01/03/2021 - 07:12
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L’Alba dell’Angelo- § septem

La maledizione dell’aquilone

Qui nel contado si sente solo il rumore della natura, il canuto sovrano lo ascolta da una sedia a dondolo. Lettore, siedigli accanto… devi sapere come tutto ebbe inizio.

Si narra che fluisse come acqua,
di cuore puro e neutra anima.
Fino a che per mano delle naiadi
Acredine e Basica cadde vittima
della stizza della dea Marica,
gelosa dell’amore di Aquilone per lei.
Invocò su loro un orripilante anatema:
confinò Ninfa nella torre degli Alisei,
e legò Aquilone a un filo di voce.
Se Ninfa fosse riuscita mai a fuggire
con qualche astutezza,
entrando in contatto con l’aria
e confondendosi con essa
avrebbe perso di purezza.
Si dice che sulle sponde del Giordano
nelle giornate di solleone, quando
il cielo sereno fin giù nel sottobosco
rende azzurra ogni pervinca colando
su tappeti di anemoni,
tra i non ti scordar di me
che bordano le andane strette
girandoli una fanciulla; si dice anche
si odano i di lei bisbigli salire ai filar... (continua)


Mirko D. Mastro 27/04/2023 - 16:47
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L' autore parafrasa se stesso

Una lacrima da un ciglio di donna scivolò su un ritaglio di luna. Penzolava, e dondolava in un lembo di cielo finchè cadde. La cullò la manovella di un carillon, e solo quando non più piccina… se ne prese cura un tempo di 3/4 sul pentagramma. Qualcuno dice somigliasse a Venere, qualcun altro giura non sapesse di piangere. E la chiama mamma.
Fuorchè una sincera lietezza per l’emozione lasciata nel cuore, sento che altro ahimè ballerina non sia riuscita a trasmettere. “Excusez-moi”. Un amico giorni fa leggendo questa poesia mi disse soltanto: Mi sembra di cogliere un dramma. Comunque “merci... rien ne va plus”.
Elegante come la prima stella della sera, in bilico sui suoi passi nobili e lenti danzava in un valzer con la sua bambina tra le braccia in un tenue bagliore che sfiorando la coda del pianoforte la invitava a seguirla tra le nuvole di una luna mezza falcata. Adagiata nella culla, la bimba la guardava dormire. Da quel giorno continuò a dormire, e ballerina continuò a provare qu... (continua)

Mirko D. Mastro 08/01/2020 - 13:02
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Il Tomo- Reprobi Angelus

Preambolo

Quando le persone alle quali teniamo sognano al sicuro, nel torvo la mente raggiunge le impressioni che scricchiolano sulla candela accesa con quei pensieri che, appesi alla matita, di notte si smorzano.

Chiude gli occhi lo scrittore per trattenere la genialità della fiamma, che spegnerà per sua indole il vento.

Fanno quasi spavento le tenebre mentre abbassano le palpebre anche le ultime finestre.
Le parole si impadroniscono della mente come un inquieto abbaio… poi, torna il buio.
E scorrono dalle vene alla carta urtandosi in un passaggio di fortuna attraverso la matita.

Sui suoi fogli sente tutto il freddo degli alberi spogliati con lentezza dall’autunno…

Il buio fa riflettere sulle volte che ci si accontenta di sentire il cuore battere accidentalmente nel petto invece di avercelo in gola, lì dove si fermano le proprie tristezze.

È allora che restano i pensieri, inerti.

Disteso a testa in giù l’autore, il fogliame alla luce di un lampione dall’a... (continua)


Mirko D. Mastro 12/09/2025 - 06:18
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