RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati da ogni singolo autore. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Autore

     
 



Carillon

La musica di un antico Carillon accompagnava il sinuoso vortice della ballerina sulle rive di un lago, ricoperto dalle piume di un cigno addormentato. D'un tratto venne un mago che trasformò le piume in piccoli cigni. Anche la ballerina del carillon divenne reale, e da allora raccontò la favola del lago incantato a tutti quei bambini che amavano giocare con lei.... (continua)

Angela Randisi 04/07/2023 - 17:17
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L'anima

Il dolore dell'anima è come una bomba che ti esplode dentro: ti toglie il respiro, ti rende invisibile agli occhi degli altri, e alla fine ti senti chiuso in gabbia... Allora vorresti ritornare indietro per confortare quell'anima che non ha trovato riparo .e prepararla ad accogliere l'ospite inquietante che entra a casa tua senza chiedere permesso.... (continua)

Angela Randisi 05/11/2023 - 17:45
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Il tronco

IL TRONCO

In balia dei fulmini, delle piogge, e spesso sotto un sole cocente, ero felice, mi sentivo vivo perché ero aggrappato al mondo con le mie radici profonde e potevo mostrare ai passanti tutte le mie foglie lucenti. I bambini spesso si arrampicavano sulle mie braccia e gli uccelli ogni anno intrecciavano pazientemente i nidi per i loro piccoli. Il cielo sopra di me era benevole e qualche volta, senza riuscirvi, provavo a raggiungerlo con le mie fronde. Un giorno d’estate avvertii del fumo minaccioso avvicinarsi sempre di più. Purtroppo le fiamme, spinte dal vento, arrivarono a lambire l’erba secca che mi stava attorno. Era stato un uomo vigliacco e senza scrupoli ad appiccare il fuoco. Le mie foglie iniziarono a cadere, i mie rami a bruciare. Che dolore per le mie radici, che dolore per i piccoli uccelli che con gli occhi spenti smisero di cantare. Perché tanta crudeltà? Uomo, non sai che io sono ossigeno? Non sai che sono linfa vitale per i tuoi polmoni? Perché dann... (continua)


Angela Randisi 03/05/2026 - 13:31
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La principessa dallo sguardo nascosto

La principessa dallo sguardo nascosto

In una notte buia… il freddo dell’inverno scivolava sui boschi, i cervi e i caprioli cercavano riparo, mentre le lucertole e i serpenti trovavano rifugio sotto terra. La luna bianca, avvolta da un velo di mistero, sembrava vegliare sul castello del re. In una stanza, isolata nei meandri della fortezza, una solitaria principessa ogni notte sognava il ritorno del suo amato. Gli alberi, vestiti di neve attorno al castello, rendevano l’atmosfera magica, sembrava che ogni cosa si placasse: il dolore, le ansie e persino le paure, tranne che per la principessa in balia dei ricordi martellati da un cuore infranto. L’alba nera venne trafitta da raggi di luce che rimbalzarono contro la finestra della principessa per darle il buongiorno. La luce del mattino prese il sopravvento, mentre la principessa, trafelata tra merletti di seta, guardava al mondo dietro una folta chioma che le nascondeva lo sguardo. Non si riparava solo dalla luce accecante del ... (continua)


Angela Randisi 06/04/2026 - 15:06
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Una gita in montagna

In fila per due, i ragazzi scendevano dai pendii della montagna cantando con gioia per i viottoli di campagna mentre il sole si rifletteva sulle loro bandane. Poco distante, un contadino alla guida del suo trattore seminava il terreno. Tony, il ragazzo più grande della squadra, che capeggiava la fila, accortesi dell’omone grondante di sudore e vistosamente ansimante, urlò: «Portiamogli dell’acqua, mi sa che quello ci sta per rimanere secco!» I compagni non se lo fecero ripetere due volte, frugarono frettolosamente nei loro zaini alla ricerca disperata di una bottiglia d’acqua.
«Trovata!» Tuonò Marco, e di corsa gli improvvisati soccorritori si precipitarono verso l’omone, fradicio di sudore e con le labbra screpolate dall’arsura. Dopo averlo affannosamente raggiunto, stesero una coperta per terra. Tutti posarono qualcosa, fieri di sentirsi utili. L’avventura era cominciata. Orgogliosamente potevano vantarsi di aver salvato una vita umana. In quel preciso momento in ognuno degli astant... (continua)

Angela Randisi 16/05/2026 - 08:41
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