La parola Pace
sta viaggiando nei messaggi di auguri,
nelle chat sui telefoni.
Per chi ancora crede
che gli esseri umani siano birilli,
l'augurio è di imparare il significato
di parole come Pietà e Rispetto.
Ma un particolare pensiero va rivolto
alle più immediate vittime di ogni conflitto.
Per i più piccoli, i più fragili,
l'augurio è quello di poter capire cosa si prova
quando si viene amati....
(continua)
L’amore non è ciò che ci fa sentire completi, ma ciò che ha il coraggio di entrare nelle nostre crepe.
È la presenza che resta quando tremiamo, il silenzio che non scappa davanti alla paura.
Amare è permettere a qualcuno di toccare il fondo di noi, sapendo che potrebbe far male, e restare comunque, anche quando sarebbe più facile andarsene.
È vedere il lato peggiore di qualcuno, e il proprio, e non usare quello come un’arma.
Fa paura perché espone, provoca dolore perché è vero.
Non salva: mette a nudo. E proprio per questo cambia.... (continua)
Luna Park
Il luna park si accende al calar della sera,
un arcobaleno di luci che gioca con il buio,
giostre che danzano come sogni e desideri,
musica e profumi nell’aria,
di zucchero filato tra le mani appiccicate
di chi grida, ride e si diverte.
Salgono e scendono lenti
i cavalli a dondolo, senza sosta,
portando i loro cavalieri
verso ricordi lontani.
La ruota panoramica sale piano
e si ferma sopra la città,
regalando dall’alto
un attimo di bellezza mozzafiato.
Le montagne russe salgono lentamente
verso il cielo,
discese improvvise a testa in giù:
urla nel vento che si trasformano in risate,
paura e coraggio mescolati alla felicità.
Le macchine a scontro si rincorrono,
urti che esplodono in allegria,
tra inseguimenti e schivamenti,
scintille di puro, gioioso divertimento.
Nel tiro a segno basta un respiro trattenuto,
la mira concentrata;
nei giochi di abilità
vince chi osa e chi crede
che un gesto preciso
possa farlo sentire eroe.
Poi ... (continua)
La sua piccola mano
quasi si perdeva in quella
grande e grassoccia di suo nonno,
ma ne percepiva il calore,
da cui si sentiva protetta.
Stretta nel suo cappottino rosso
camminava a passi saltellanti,
per pareggiare con quelli del nonno.
Un cappellino scozzese a mò
di cuffietta,trattenuto da un fiocco
di raso,rendeva ancora più
luminoso il suo visetto.
Quella passeggiata era
un rito quasi giornaliero.
Attraversando i vialetti dei giardini
comunali arrivavano al laghetto,
dove due bellissimi cigni
erano in attesa delle briciole di pane
che lei si portava apposta da casa.
All'uscita dei giardini proseguivano
verso la piazza e dopo aver fatto
l'obbligata tappa in pasticceria,
il nonno facendola sedere
sui due leoni in bronzo posti
sulla sommità della scalinata
della chiesa, l'aiutava a consumare
il pacchettino di amaretti appena comprati.
Vista così dall'alto la piazza
con il fontanone centrale
le sembrava gigantesca,
ma a renderla tale è soltanto...
(continua)