Scrittura Creativa

     
 

La scrittura creativa è una palestra di allenamento per chi ama scrivere e vuole sviluppare il "muscolo" della fantasia.
Per dare uno stimolo abbiamo ideato una simpatica competizione. Mensilmente proporremo un tema diverso fornendo le opportune istruzioni.
Questo mese l'argomento è:

Incipit per un racconto breve

Le istruzioni sono:

Da questo incipit, a Voi scrivere un racconto breve:
"Nella sua maglietta scollata, seduti sulla panchina, lei con lo sguardo..."


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Il miglior racconto sarà premiato con la pubblicazione nella prima pagina del sito per un mese con l'indicazione del vincitore.


 
     



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LISTA DELLE SCRITTURE CREATIVE PER GRADIMENTO



DUE DONNE

Era stanco. Si sentiva in bilico, come se dovesse cadere, da un momento all'altro. Si prese la testa tra le mani. Cosa doveva fare? La domanda, gli martellava in testa, incessantemente. Scegliere. La risposta arrivò fulminea a lacerargli l'anima. Già, scegliere, come se fosse facile, e non lo era. Come diamine si era trovato in quella situazione? Eppure ci si era trovato, forse per qualche strana congiunzione astrale, di quelle che citavano sempre gli astrologi, forse per inettitudine...forse non c'era un perché, era accaduto e basta.
Aveva una moglie, bella, intelligente, che amava, che aveva amato, eppure...eppure era bastato un attimo, forse meno, per mettere in discussione tutto. Gli anni passati insieme, gli ostacoli superati per poter stare con lei, tutto dimenticato, e per cosa? Per un paio d'occhi intensi e un bel sorriso, di una donna, meno bella, ma incredibilmente affascinante. E ora? Cosa sarebbe accaduto ora? Avrebbe davvero trovato il coraggio, per dare un calcio alla s... (continua)

Marirosa Tomaselli 22/09/2016 - 12:48
commenti 1 - Numero letture:1603

Argomento: UNA SCELTA DEL PROTAGONISTA

Voto:
su 2 votanti


Una faccia di cera

Era morta. Mortissima. Stramorta. La cosa dentro la vasca era morta. Sì, perché quella non era più la professoressa Marini, ma una cosa gonfia e livida che galleggiava come una camera d’aria. Era stato lui. Era stato lui a fare quello. Arretrò con le spalle al muro. L’aveva uccisa per davvero. Come aveva potuto avere ucciso un essere umano? Si gettò sul water e vomitò. Me ne devo andare subito, si disse. Ma subito dopo pensò che se ne fosse andato così, senza aver ripulito il posto dalle sue tracce e impronte, subito sarebbero risaliti a lui. E lui sapeva di essere innocente. Certo la sua presenza lì, la presenza del cadavere della professoressa, erano tutti e due fattori che avrebbero convinto chiunque della sua colpevolezza. Ma poi ragionò un attimo: il cadavere era già livido e gonfio, questo voleva dire che l’assassinio doveva essere successo alcune ore prima almeno, e che ci faceva lui in quel posto da così tanto tempo? Era venuto a trovare la professoressa Marini da ormai una dec... (continua)

Giulio Soro 25/06/2017 - 12:25
commenti 2 - Numero letture:1785

Argomento: INCIPIT PER UN NOIR

Voto:
su 2 votanti


UN NUOVO INIZIO

Seduta sul letto, col suo fedele portatile accanto, e i pensieri altrove. Il sole d'agosto ancora non si rassegnava a cedere il passo, e benché settembre fosse già arrivato, fuori sembrava ancora piena estate. C'era una luce incredibile e il cielo era terso, senza nuvole e sconfinato. Così immenso e così sereno...peccato che il suo animo fosse traviato dai dubbi e dalle domande e mille insidiosi interrogativi, che non trovavano risposta, e non facevano altro che confonderla e scaraventarla al punto di partenza. Era ferma ad un bivio. Distolse lo sguardo dalla finestra, per farlo girare nella stanza. I mobili, di legno chiaro, la scrivania, addossata sotto alla finestra, di fronte al letto, poi l'armadio, il comò, e la parete bianca, che nel tempo aveva riempito di foto e poster. Già le foto. Sospirò. Riprese il portatile, e lo aprì. La pagina delle mail, era ancora aperta, con l'ultima mail, ben visibile. Quelle righe nere, sullo sfondo bianco, quasi luminoso del monitor, somigliava... (continua)

Marirosa Tomaselli 23/09/2016 - 11:53
commenti 2 - Numero letture:1674

Argomento: UNA SCELTA DEL PROTAGONISTA

Voto:
su 2 votanti


Marina

Lo sguardo vitreo di una fragile donna fissa un punto sulla parete. Non sono occhi che guardano un film d'amore dove scorrono immagini strappalacrime. Non sono sospiranti pagine di vita, osservate con nostalgia. È lo sguardo di una donna a cui sono stati strappati gli occhi. Marina non può confrontarsi né parlare con qualcuno delle sue ambizioni: le hanno tolto la voce. Polsi e piedi legati al letto le impediscono di indicare una semplice cosa o di cerchiare col rosso una data importante. Non può minacciare neanche con un dito. Osserva assente un qualcosa che non si vede e che probabilmente non c'è più. Avrebbe voluto o potuto dire, spiegare e raccontare, ma le hanno spento il pianto, smorzato il sorriso. È bastato applicarle degli elettrodi nelle tempie per tacerla. Non può urlare quando avverte dolore. Non può esprimere un'aggressività che avrebbe potuto dileguarsi fra le braccia di un amico. Le hanno rubato l'anima. È troppo fragile Marina, per vivere in un mondo ambiguo e perverso,... (continua)

Giovanna Balsamo 23/09/2016 - 18:19
commenti 1 - Numero letture:1693

Argomento: UNA SCELTA DEL PROTAGONISTA

Voto:
su 1 votanti


VITTIME PER LA PACE

VITTIME PER LA PACE
Infranti i nostri sogni di una famiglia,
di un’ avvenire, desideri, speranze,
tutte fiammelle accese nel nostro cuore,
mamma e papà sono nei ricordi da non dimenticare.
La nostra missione in altro paese
costruttori di pace partiti felici,
invogliati di esser utili in massacri atroci,
oggi nell’espressione dei nostri volti
sconcerto e basse voci, la notte è un incubo,
tra spari e bombe per cuori fragili.
Soldati partiti convinti di esser utili ad una pace
il nostro sentimento mosso dalla voglia di amore e luce,
di portare la nostra proposte di vita,
la vita per loro è atroce,
vivere umanamente l’avvenire ma non abbian voce.
Noi tra un popolo da tempo in guerra affamato dal tiranno
noi per loro invasori, portiamo pace,
ma non ci comprendono,
questa nostra volontà di aiutare e far bene al popolo
lontani dalla nostra patria, lottiamo difendendoli ogni giorno.
Siamo andati in terra straniera
per costruire la pace, dove non cera,
impegnan... (continua)

GIANCARLO POETA DELL'AMORE 10/05/2017 - 17:27
commenti 10 - Numero letture:1737

Argomento: DA UNA POESIA CREA UNA STORIA

Voto:
su 8 votanti



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