Scrittura Creativa

     
 

La scrittura creativa è una palestra di allenamento per chi ama scrivere e vuole sviluppare il "muscolo" della fantasia.
Per dare uno stimolo abbiamo ideato una simpatica competizione. Mensilmente proporremo un tema diverso fornendo le opportune istruzioni.
Questo mese l'argomento è:

Incipit per un racconto breve

Le istruzioni sono:

Da questo incipit, a Voi scrivere un racconto breve:
"Nella sua maglietta scollata, seduti sulla panchina, lei con lo sguardo..."


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Per partecipare basta registrarsi gratuitamente ed accedere alla propria area privata dove si trova la pagina per la pubblicazione della scrittura creativa.
Il miglior racconto sarà premiato con la pubblicazione nella prima pagina del sito per un mese con l'indicazione del vincitore.


 
     



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LISTA DELLE SCRITTURE CREATIVE PER GRADIMENTO



VENNE LA NEVE

VENNE LA NEVE
La neve venne,
venne verso sera.
Essa scese
giù dall'alto dei cieli
sui tetti
e stupì tutti
con la sua bianchezza.
Era davvero tanta,
ed era davvero bella.
Cadeva e cadeva...
e sotto i piedi
volava
a seconda del vento
e nel volo oscillava.
Giaceva
fresca e scintillante
e ognuno
ne era abbagliato.
E. Evtuṧenko

Faceva freddo, la temperatura era scesa sotto lo zero, ma la piazza era ancora gremita. Stava nevicando, e non mi era nuovo un simile spettacolo, eppure ne ero affascinato, abbagliato, ipnotizzato, forse, dalle strane geometrie, che quei fiocchi disegnavano nell'aria nel loro volo, o meglio nel loro cadere. In breve tutti i tetti e tutte le strade divennero bianchi e scintillanti. E mentre dal cielo cadeva quel silenzio scintillante, nella piazza non c'era affatto silenzio. Solo esclamazioni stupite e le risate dei più piccoli, che subito si misero a rincorrersi ridendo e giocando, buttandosi su quel freddo ma soffice tappeto. Gli oss... (continua)


Marirosa Tomaselli 08/05/2017 - 21:02
commenti 7 - Numero letture:2041

Argomento: DA UNA POESIA CREA UNA STORIA

Voto:
su 5 votanti


Sorridi

Sorridi donna
sorridi sempre alla vita
anche se lei non ti sorride
Sorridi agli amori finiti
sorridi ai tuoi dolori
sorridi comunque.
Il tuo sorriso sarà
luce per il tuo cammino
faro per naviganti sperduti.
Il tuo sorriso sarà:
un bacio di mamma
un battito d'ali
un raggio di sole per tutti.

Alda Merini


SORRIDI...
Ivo se ne era andato via travolto da una primavera e un'estate, due stagioni erano state sufficienti, una corsa accellerata all'inizio e rallentata alla fine, anche il traguardo era scivolato con sempre più lentezza, una goccia dopo l'altra, poi più niente.
Era mio padre; io ero diventata mamma da quasi cinque anni e questo ci aveva dato l'opportunità di guardarci diversamente, il mio senso di ribellione si era placato mentre lui iniziava a considerare la mia autonomia di pensiero e se ne compiaceva, credo.
“ Non c'è stato tempo per mettere i punti ad alcune ferite, ma in quel periodo ho baciato tanto le tue mani, cercato le tue carezze sui miei capelli,... (continua)


Grazia Giuliani 09/05/2017 - 18:29
commenti 9 - Numero letture:1863

Argomento: DA UNA POESIA CREA UNA STORIA

Voto:
su 5 votanti


Quell'estate del 1967

La Fiat 128 bianca un po’ vecchiotta,lungo una strada silenziosa ed alberata, andava a velocità lenta a mo’ di passeggiata.
Ad ogni curva il paesaggio cambiava prospettiva, mentre il sole di prima mattina creava effetti di luci ed ombre sui prati verdeggianti che coprivano le meravigliose colline toscane.
A bordo, due ragazze ed un ragazzo, Luca, che fungeva anche da guidatore, il mangiacassette era a basso volume, per non coprire i loro discorsi nonché le inevitabili risate. Le cassette, circa ogni mezz’ora venivano girate o sostituite, in quanto non c’era l’aiuto del rewind. La scelta dei cantanti verteva tra la musica italiana tipo Gianni Morandi o Patty Pravo, oppure quella americana come Gene Pitney o Paul Anka o ancora qualche complesso in voga in quegli anni.
Una delle due ragazze ero io, arrivata dalla Campania per le vacanze estive, su invito di alcuni parenti di mio padre, Luca era il figlio di uno di questi, mentre l’altra ragazza era la sua fidanzatina, non ancora uff... (continua)

santa scardino 14/06/2023 - 20:48
commenti 11 - Numero letture:803

Argomento: Giugno:

Voto:
su 7 votanti


E' ARRIVATO UN MESSAGGIO

Non avrei dovuto scriverlo
ma è più forte di me
per stare bene e liberarsi dai pesi
è essenziale riuscire a toglierli dall'anima
anche se ormai tu hai preso la tua strada
il vento riuscirà a farti leggere questo messaggio.
Non sottovalutare la potenza delle parole
esse possono raggiungere chiunque
ogni battito di cuore di chi le scrive
le spinge sempre più avanti,al di là del prato
del mare, superando ogni cemento
arriveranno lì, davanti ai tuoi occhi
per dirti che dietro, ad ogni mio saluto
dietro ad ogni mio pensiero
io sono arrabbiato per la tua indifferenza.
Io mi ricordo ancora ogni piccola frase
ogni piccolo momento e gesto, ma sono convinto
che tu non abbia tenuto nulla
perchè non sento più la tua presenza
e hai buttato nel cesto
quelle piccole cose buone
che ho tirato fuori per te
e che non tiro mai fuori per nessuno al mondo
e che ora saranno destinate a qualcuno di nuovo...
Non cammino mai sulla stessa strada
se non esiste un motivo
e visto che qui i... (continua)

mirella narducci 11/05/2017 - 11:27
commenti 9 - Numero letture:1924

Argomento: DA UNA POESIA CREA UNA STORIA

Voto:
su 4 votanti


Un fatto di cronaca familiare

-Su, bambini, andiamo. Si va a visitare la grotta di Montedorato. Siamo sicure che vi piacerà.
Procedevano le otto piccole pesti in fila per due; mia sorella, Rachele, apriva il piccolo corteo, io lo chiudevo per assicurare protezione e sorveglianza a tutta la cucciolata, cinquantadue anni in tutto, dai tre del più piccolo ai dieci del più grande, nati ad un anno di intervallo l’uno dall’altro, sei maschi e due femmine, tre miei, tre di mia sorella, due di Alberto, mio fratello, che ci aveva affidato i suoi pargoli, come teneramente li chiamava, per due o tre giorni. Non saprei se definire coraggiosa o incosciente la decisione mia e di Rachele di trascorrere insieme due mesi di villeggiatura con un carico umano da accudire così rilevante e, per di più, senza la collaborazione dei papà, rimasti in città per motivi di lavoro e presenti solo nei fine settimana. Le difficoltà della convivenza si videro subito; ogni occasione era buona per litigare e creare confusione; o volevano tutti... (continua)

Aurelia Strada 31/10/2017 - 15:48
commenti 8 - Numero letture:1804

Argomento: AL BUIO IN UNA CAVERNA

Voto:
su 3 votanti



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